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Abruzzo

Chieti: Di Primio si dimette per correre alle regionali, ma insiste per essere candidato a presidente

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CHIETI- «Il centrodestra abruzzese in questo momento può contare su candidati di qualità e ciò mi induce ad essere fiducioso su una riconquista della Regione ma, allo stesso tempo, preciso che, qualora non fossi io il candidato al ruolo di presidente continuerò ad occuparmi della mia città come sindaco; non sarei disponibile, infatti, a concorrere per la carica di consigliere regionale, seppur più comodo e maggiormente remunerativo, perché non è il carrierismo politico che mi interessa ma il bene della nostra regione». Così il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ha annunciato le sue dimissioni dalla carica di primo cittadino per concorrere, in qualità di candidato del centrodestra, alla carica di presidente della Regione Abruzzo alle prossime elezioni.
Secondo il sindaco quello di governatore «è un incarico che sento di poter assolvere nel migliore dei modi, in quanto certo di poter unire tutte le espressioni del centrodestra. La candidatura è stata offerta soprattutto sulla scorta della mia esperienza di amministratore, avendo in questi anni affrontato tutti i giorni, con mano, i problemi della gente, alla quale vanno date risposte e non promesse, e mettendo a disposizione il lavoro e le relazioni istituzionali e personali costruite a Roma quale vicepresidente Anci e componente delle Conferenze Stato-città e unificata.
La coalizione di centrodestra avrà ora ora 20 giorni di tempo per prendere una decisione «e io altrettanti», riprende Di Primio, «per ritirare le dimissioni. In questo periodo non ci sarà alcuna compressione delle potestà che sono rimesse in capo al sindaco e la giunta continuerà ad operare con pienezza di poteri». Per quanto concerne il programma elettorale, ha spiegato il sindaco, «ho studiato insieme ad alcuni professionisti e rappresentanti delle istituzioni i problemi che vengono avvertiti con maggior forza in Abruzzo: su questi costruiremo il programma di governo per il futuro della regione. Si partirà da un welfare in grado di contenere politiche per l’occupazione e il sostegno alle imprese abruzzesi: l’Abruzzo non può continuare ad essere una terra di addii ma un territorio di nuovi investimenti. Si proseguirà con una politica sanitaria che, tenendo a bada i bilanci economici, allo stesso tempo garantisca servizi, soprattutto in alcuni territori. La mia idea è che un ospedale e forse anche più di uno possano ritornare a funzionare. C’è poi il tema che tutti conoscono e vorremmo più valorizzato che è quello dell’Abruzzo dei parchi, della montagna, del mare, il riequilibrio tra aree interne e zone costiere, il dissesto idrogeologico; la risoluzione dei problemi riguardanti le città colpite dal terremoto, L’Aquila e l’area teramana, recuperando il tempo perso; la modernizzazione del territorio soprattutto dal punto di vista infrastrutturale, dalle strade al digitale; maggior attenzione alla macroregione Adriatico-Ionica, il Corridoio 5, l’interporto di Manoppello».
«Nel frattempo», ha concluso Di Primio, «continuerò a lavorare alacremente per Chieti e i suoi cittadini, soprattutto per far fronte e rispondere alle assurde azioni mortificatrici e penalizzanti del governo nazionale, come il tentativo di eliminare i finanziamenti del decreto periferie, o di quello regionale, mancati finanziamenti per emergenze, mancata erogazione fondi teatro. Farò come sempre la mia parte e la farò fino alla fine, agirò come se tutto debba farsi entro i prossimi 20 giorni, continuerò a pensare e programmare avendo in mente quale obiettivo il 2020».

Teramo

Riqualificazione via Battisti a Martinsicuro, la proposta alternativa della consigliera Lattanzi

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simona lattanzi candidata sindaco martinsicuro

TERAMO – Via Battisti a Martinsicuro, strada parallela al lungomare, è oggetto di un progetto di sistemazione che non trova tutti d’accordo dal momento che prevede l’abbattimento di tutti i pini presenti per il rifacimento del marciapiede. La consigliera comunale Simona Lattanzi, all’opposizione, ha protocollato nei giorni scorsi un documento contenente una proposta alternativa per la riqualificazione di via Battisti a Martinsicuro che permetterebbe di salvare gli alberi.

La proposta non ha motivazioni esclusivamente di carattere ambientalista, ma anche storico ed economico: «Nel 1963, la prima Amministrazione Comunale di Martinsicuro, mise a dimora questi pini, come quelli in via Piemonte, per celebrare il passaggio all’autonomia dal Comune di Colonnella. Rappresentano quindi un grande valore storico e di identità da preservare per le generazioni presenti e future. Inoltre ciascuno di questi alberi è un condominio di biodiversità che va considerato come presidio di salute pubblica ed ha un valore economico di circa 20.000 euro».

Secondo Simona Lattanzi si potrebbe evitare il taglio dei pini realizzando «un solo piano viabile, senza marciapiede». Via Battisti diventerebbe a senso unico per i veicoli a motore, lasciando spazio alla pista ciclabile, al parcheggio ed una porzione di terreno permeabile ad ogni pino.

La nota con cui la consigliera Lattanzi ha illustrato la sua proposta alternativa per quanto riguarda la riqualificazione di via Battisti a Martinsicuro conclude: «Una progettazione conservativa e funzionale per un effettivo recupero di vivibilità nella zona; una soluzione che risulterebbe anche meno complicata e dispendiosa e che, oltretutto, eliminerebbe tutte le barriere architettoniche, pur lasciando intatta la morfologia storica della via.
Nel ‘Piano del Verde’ a disposizione dell’Amministrazione, ma che inspiegabilmente non è ancora stato reso operativo dal Consiglio, vengono illustrate dettagliatamente le corrette modalità di intervento per affrontare le criticità create al manto stradale e alle pertinenze private, con soluzioni efficaci che permettono di preservare il valore insostituibile di queste alberature. Basterebbe avvalersi di questo strumento, già pagato dai cittadini, per ottenere il massimo risultato anche in termini sociali e di inclusione».

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Pescara

Ricercato internazionale rintracciato a Pescara: arrestato

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polizia arresto rancitelli pescara

Un cittadino polacco di 24 anni sul quale pendeva un mandato di cattura europeo è stato individuato ed arrestato a Pescara.

PESCARA – Nel 2021 aveva commesso una serie di reati finanziari in ambito europeo e da allora pendeva un mandato di cattura internazionale sul cittadini di 24 anni arrestato dalla Squadra Volante.

Il giovane è stato individuato presso una struttura ricettiva del centro città, in seguito ad alcuni controlli. Il provvedimento nei suoi confronti è emerso dall’analisi della banca dati a disposizione delle forze dell’ordine.

Nei giorni scorsi la Squadra volante ha compiuto anche un secondo arresto, questa volta nei confronti di un uomo di 39 anni di origine senegalese. L’uomo è stato colpito da un provvedimento restrittivo quale aggravamento della precedente misura della detenzione domiciliare. È stato notato nel quartiere Rancitelli, mente si aggirava in una struttura abbandonata. Intuendo che gli operatori si stavano avvicinando per un controllo, ha tentato vanamente di allontanarsi, ma è stato subito raggiunto, identificato e, a seguito degli accertamenti, arrestato.

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Teramo

Spaccio di cocaina a Castiglion Messer Raimondo, arrestati marito e moglie

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spaccio castiglion messer raimndo

Due coniugi di 47 e 45 anni con precedenti alle spalle sono stati sorpresi con 150 grammi di cocaina nella loro casa di Castiglion Messer Raimondo e sono stati arrestati per spaccio e trasferiti nella casa circondariale di Teramo.

TERAMO – Erano già noti alle forze dell’ordine i coniugi sorpresi con 150 grammi di cocaina ed arrestati in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio a Castiglion Messer Raimondo. si tratta di marito e moglie di 47 e 45 anni che si trovano ora a Castrogno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Teramo ha effettuato una perquisizione presso la loro abitazione, scoprendo lo stupefacente: era nascosto in cucina, all’interno di cinque involucri, quattro dei quali custoditi in una borsa termica, uno in una dispensa sul piano di un piccolo mobile.

Nella borsa erano custoditi anche 1.230 euro in contanti ritenuti proventi dell’attività di spaccio. Oltre a droga e denaro, gli agenti hanno trovato anche un bilancino elettronico,  una confezione di mannitolo ed una pressa artigianale in ferro ad azione meccanica. Tutto è stato posto sotto sequestro.

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