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Chieti

Abruzzo, la Regione chiede la modifica del decreto Genova

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L’AQUILA – Forte opposizione all’utilizzo dei fondi Masterplan per la messa in sicurezza dei viadotti della A24 e della A25. È quanto chiede il Presidente vicario della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, che ha chiamato all’adunata le forze politiche abruzzesi.

All’incontro tenutosi oggi nella sala Auditorium di Palazzo Silone, si è presentata una folta schiera di sindaci e consiglieri comunali e regionali, ma anche di semplici cittadini. All’ordine del giorno, la proposta di modifica di parte del decreto Genova.

La linea del governo ha sollevato dubbi e polemiche. Prevede di prelevare 250 milioni dal fondo Masterplan, per finanziare i lavori sui ponti. Questi fondi però, erano già stati stanziati per la realizzazione di altre opere, in tutto il territorio regionale, e in molti non accettano di dovervi rinunciare.

Tra le voci più critiche, quella della Regione, ma non soltanto. Anche diversi esponenti del Movimento 5 Stelle si sono schierati contro questa decisione del governo, sebbene con posizioni senz’altro più morbide. Smorzano infatti i toni usati da alcuni membri della Giunta Regionale, che hanno definito la manovra uno “scippo”. Secondo i pentastellati infatti, questi fondi sarebbero stati poi restituiti alla Regione in un secondo momento.

Ovviamente, anche chi si oppone alla manovra del governo ha a cuore lo stato di salute delle strade abruzzesi. Si propongono pertanto strade alternative. Il Presidente Lolli, avanza due ipotesi: <<Il Piano Operativo Nazionale per le Infrastrutture esiste ed è dotato di risorse sufficienti per far fronte all’emergenza viadotti autostradali e ripristinare le condizioni di sicurezza su di una infrastruttura che appartiene allo Stato. In alternativa a questa soluzione – continua il Presidente vicario – ne esiste una seconda: oltre a 58 milioni anticipati a suo tempo dal Governo e già utilizzati dal gestore delle Autostrade dei Parchi, ci sono altri 112 milioni anticipati al gestore a valere sulle royalties di utilizzo delle autostrade da parte degli utenti per un periodo di due anni; i rimanenti 80 milioni mancanti per arrivare alla somma dei 250 milioni necessari potrebbero essere versati al 50% ciascuno, dalle Regioni Lazio e Abruzzo>>.

Chieti

Minorenni attaccati alle slot machine: sanzioni per 50 mila euro nel vastese

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Due sale scommesse della provincia di Chieti sono state chiuse per 15 giorni dopo che al loro interno sono stati sorpresi alcuni minorenni intenti a giocare alle slot machine, mentre un noto night club è stato chiuso dal momento che la maggior parte dei figuranti lavorava in nero.

CHIETI – Polizia, Asl ed Ispettorato del Lavoro hanno fatto scattare una serie di controlli in tutta la provincia per verificare il rispetto delle regolarità amministrative negli esercizi pubblici. In tale contesto, due sale scommesse hanno ricevuto un decreto di sospensione, dopo che sono stati sorpresi alcuni minorenni intenti a giocare alle slot machine.

In seguito alle verifiche della Squadra Amministrativa della Polizia di Stato di Chieti, unitamente al personale dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Lanciano e Vasto, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Chieti-Pescara e del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione della Asl, sono state emanate sanzioni per circa 50 mila euro.

In un centro scommesse della provincia di Chieti, oltre alla presenza di minorenni attaccati alle slot machine, le forze dell’ordine hanno riscontrato anche somministrazione di bevande in assenza della prescritta SCIA e l’arbitraria apertura di un ulteriore ingresso non visibile sulla pubblica via che impediva, di fatto, la sorvegliabilità dell’esercizio.

Contestualmente, è scattata la sospensione d’attività anche per un noto night club, per gravi violazioni del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza dei Luoghi di Lavoro. La maggior parte delle figuranti di sala, infatti, lavorava in nero e il datore di lavoro non aveva provveduto alla redazione del documento di valutazione dei rischi, inadempienza gravissima data la sua funzione preventiva degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.

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Chieti

Gaffe di Noi Moderati a Chieti, il manifesto è per il Piemonte

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CHIETI – «Serietà e competenza per la tua Regione» recitava il manifesto elettorale di Noi Moderati sulla strada che porta nella zona di Madonna degli Angeli. Peccato però, che la Regione fosse quella sbagliata: il Piemonte.

Qualcosa deve essere andato storto e per errore il manifesto elettorale con la foto di Maurizio Lupi che invita a votare il candidato Alberto Cirio ha viaggiato per mille chilometri ed è stato affisso a Chieti. Difficile si tratti di una strategia per convincere i piemontesi di stanza in Abruzzo ed infatti, poco dopo, il manifesto è stato coperto.

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Chieti

Circonvenzione di anziano ad Ortona: donna denunciata per truffa

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circonvenzione di anziano ortona

Le fiamme gialle hanno sequestrato 34 mila euro ad una donna ritenuta responsabile di circonvenzione di anziano ad Ortona: si era presentata come figlia di un lontano parente e dopo aver ottenuto la fiducia dell’uomo, si è fatta cointestatare un libretto postale.

CHIETI – Attraverso diversi prelievi, ha spostato il denaro presente sul libretto postale di un signore di 84 anni verso i propri conti correnti. In tutto 34 mila euro, pari più o meno ai risparmi di una vita dell’uomo, che però sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza. La donna responsabile della circonvenzione dell’anziano residente ad Ortona è stata denunciata per truffa aggravata.

Ricorrendo alla “giustizia riparativa” contemplata dalla riforma Cartabia, la donna ha restituito la somma indebitamente sottratta. L’attuale normativa infatti, entrata in vigore col D.Lgs. 150/2022, prevede che la vittima e l’autore del reato, consensualmente, partecipano alla risoluzione delle questioni derivanti dal reato mediante il risarcimento del danno prodotto.

La donna era riuscita ad entrare nelle grazie dell’anziano vittima di circonvenzione, presentandosi come figlia di un lontano parente ed ottenendo gradualmente la sua fiducia. Infine, lo aveva convinto a farsi cointestare un libretto postale e, con diversi prelievi, si era impossessata del denaro depositato per accreditarlo successivamente sui conti correnti personali.

Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Chieti – Col. Michele Iadarola – sottolinea, come questa specifica attività di servizio conferma, la costante attenzione del Corpo alla tutela dei cittadini, soprattutto dei più deboli e vulnerabili, allo scopo di intercettare e reprimere i fenomeni di truffa sempre più diffusi.

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