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L'Aquila

Pedopornografia, nazismo e violenza in chat: tra gli indagati due abruzzesi

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pedopornografia

Segnalati dalla Procura di Genova al Tribunale per i minorenni di L’Aquila due giovani abruzzesi, nell’ambito di un’inchiesta relativa ad una chat su Telegram in cui venivano condivisi immagini e video raccapriccianti: propaganda filo nazista, pedopornografia, omicidi, suicidi, stupri, torture, mutilazioni ed altre violenze.

L’AQUILA- Anche due giovani abruzzesi sono entrati nelle carte dell’inchiesta della Procura di Genova sulla chat Telegram “Blocco Europa Est” per la quale sono finiti in manette tre ragazzi tra i 14 e i 21 anni, una ai domiciliari e due in carcere, per incitamento alla discriminazione e alla volenza e per diffusione di pedopornografia. La loro posizione è stata segnalata al Tribunale per i minorenni di L’Aquila.

L’indagine ha preso avvio in seguito alla segnalazione di un giovane studente universitario. La chat, che aveva radunato circa 300 ragazzi, veniva usata per condividere materiale multimediale scioccante: pedopornografia, video e foto di abusi, stupri, torture e mutilazioni, materiale filonazista, vere e proprie istigazioni a compiere atti violenti. Addirittura esaltazione ed apologia di stragi ed attentati e perfino una “campagna di addestramento” all’uso delle armi, ad aria compressa, in alcuni edifici abbandonati di Genova.

La chat è stata creata dagli studenti di un ateneo milanese, per condividere contenuti frivoli, ma è andata facendosi sempre più cruenta e raccapricciante, arrivando infine ad ospitare quasi esclusivamente contenuti rivoltanti e sconcertanti.

Chieti

Balneari, venerdì confronto coi parlamentari abruzzesi sulle concessioni

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Il nodo Bolkestein al centro dell’incontro tra balneari e parlamentari abruzzesi in programma nella sede della CNA Abruzzo. Il discussione anche il Fondo integrato per la competitività.

PESCARA – I nodi legati alle principali emergenze della categoria, a cominciare dall’applicazione della “Direttiva Bolkestein” per le concessioni demaniali marittime, saranno al centro del confronto organizzato da CNA Balneari Abruzzo e in programma dopodomani mattina a Pescara con i parlamentari abruzzesi. All’appuntamento, che si terrà alle ore 10,30 nella sede della CNA in via Cetteo Ciglia 8, hanno assicurato la propria presenza i deputati Guerino Testa (Fratelli d’Italia), Luciano D’Alfonso (Pd) e Giulio Sottanelli (Azione); con loro sarà presente anche la senatrice Gabriella Di Girolamo (Movimento 5 Stelle).

Diversi gli interventi in programma durante il confronto tra balneari e parlamentari abruzzesi: previsti quello del coordinatore nazionale, Cristiano Tomei, che terrà la relazione introduttiva; della presidente nazionale Sabina Cardinali; dell’avvocato Ettore Nesi del Foro di Firenze. I lavori saranno aperti dal presidente della CNA Abruzzo, Savino Saraceni e dal direttore Graziano Di Costanzo, dopo i saluti del portavoce di CNA Balneari Abruzzo, Claudio Mille.

Nei giorni scorsi CNA Balneari era tornata a chiedere al governo la proroga delle attuali concessioni: «L’approssimarsi della data del 31 dicembre 2023 impone una proroga alla scadenza delle concessioni demaniali marittime, fluviali e lacuali. Tale proroga è necessaria per verificare il grado di disponibilità della risorsa spiagge: una verifica dalla quale non emergerà la necessità di riassegnare con evidenza pubblica le concessioni in essere, permettendo di conseguenza a 30mila imprese familiari di svolgere la propria attività, fare investimenti e continuare a mettere in campo l’attuale offerta turistica di qualità a livello internazionale». «La proroga – conclude in tal senso CNA Balneari – consentirebbe inoltre all’esecutivo di rinegoziare a livello europeo l’auspicata riforma del demanio».

Nel corso dell’incontro saranno anche illustrati i benefici che il mondo del turismo italiano – e dunque con loro anche le imprese balneari – potranno trarre dalle risorse previste dal Fondo integrato per la competitività delle imprese turistiche (FRI–Tur), reso operativo dal Ministero del Turismo, e previsto dal PNRR. A disposizione del settore ci sono ben un miliardo e 380 milioni di euro: il provvedimento favorirà, in chiave sostenibile e digitale, la riqualificazione di alberghi, agriturismi, stabilimenti balneari e termali, strutture ricettive all’aria aperta, porti turistici, imprese del settore fieristico e congressuale, consentendo alle nostre imprese di essere maggiormente competitive sui mercati turistici internazionali.

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Abruzzo

Aielli sempre più internazionale: arrivano le telecamere di una televisione cinese

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aielli in onda sulla televisione cinese

L’AQUILA – Aielli, il paese marsicano diventato negli anni un museo a cielo aperto, continua a raccogliere consensi anche a livello internazionale: la televisione China Global Television Network, il più grande gruppo media della Repubblica Popolare Cinese, è giunta nel paese per un reportage dedicato alle bellezze italiane.

Così il sindaco Enzo Di Natale sui social:

«Non avrei mai pensato che un giorno sarebbero venuti ad intervistarmi reporter del più grande gruppo media della Repubblica Popolare Cinese.

Oggi è successo.

Un giornalista della televisione cinese China Global Television Network è stato ad Aielli per un reportage dedicato ai murales.

A primavera Aielli sarà in onda sulle televisioni di una nazione che conta più di un miliardo di persone.

E pensare che fino a qualche anno fa non ci conoscevano nemmeno in provincia…»


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Chieti

Abruzzo fra due allerte: gialla per neve, arancione per valanghe

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L’AQUILA – Il dicembre appena trascorso è stato il più caldo della storia recente per la Regione, con temperature al di sopra della media dal 1991 ad oggi. Gennaio tuttavia ha portato con sé il gelo dell’inverno, che ha attanagliato l’Abruzzo che si trova ora costretta a fare i conti con due allerte meteo, una gialla per quanto riguarda precipitazioni piovose e nevose, l’altra arancione per il rischio valanghe.

L’allerta gialla per neve prevede nevicate sparse su Abruzzo e Molise al di sopra dei 700 metri, anche abbondanti. Avviso analogo per Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e su settori di Emilia-Romagna, Campania e Sardegna.

Il rischio valanghe invece, la seconda delle due allerte meteo, riguarda tutte e cinque le zone di allerta d’Abruzzo: aree Gran Sasso Est, Gran Sasso Ovest, Maiella e Parco Nazionale d’Abruzzo,  e area di rischio Velino-Sirente.

Tutto questo dopo che ieri il Cetemps, il Centro di eccellenza in telerilevamento e modellistica previsionale di eventi severi, che fa capo all’Università dell’Aquila, ha diffuso i dati relativi alle temperature nel periodo 1991-20221. Lo studio evidenzia come il mese appena trascorso sia stato il dicembre più caldo della storia recente, con temperature di 3,5 gradi centigradi in media più elevate e scarsa piovosità. La zona in cui gli effetti del riscaldamento globale sono stati più evidenti è quella del chietino.

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