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Ancona

CNA Marche: chiudono in 6 mesi 1.360 imprese, di cui 573 artigiane

Carlo Di Natale

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ANCONA – Tra aprile e giugno il numero delle imprese marchigiane ha ripreso a crescere per effetto delle 2.222 nuove attività a fronte delle 2.134 che hanno chiuso i battenti. Crescono forte le società di capitali e tirano i servizi avanzati. Ancora in calo gli artigiani Macerata e Pesaro Urbino sono le province che trainano la crescita. I dati Infocamere elaborati dal Centro Studi Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa) Marche.

Nelle Marche è avvenuta una lieve ripresa del numero delle imprese ma gli artigiani continuano a chiudere bottega. Tra aprile e giugno hanno avviato l’attività 2.222 imprese a fronte di 2.134 cessazioni con un saldo positivo di 88 imprese. Gli artigiani che hanno deciso di mettersi in gioco sono stati 733 ma in 752 hanno gettato la spugna e tirato giù per sempre la serranda della loro azienda. Complessivamente, nei primi sei mesi dell’anno, il sistema produttivo marchigiano ha perso 1.360 imprese di cui 573 artigiane. A comunicarlo il Centro Studi Cna Marche, che ha elaborato i dati Infocamere.

Otello Gregorini

Otello Gregorini

‘Ad aumentare’ dichiara il segretario Cna Marche Otello Gregorini – nel reltivo articolo di marche.cna.it ‘sono le società di  capitale con 338 nuove aziende mentre calano sia le imprese individuali (-184) sia le società di persone (-78). Si tratta di un dato che dimostra l’evoluzione del sistema produttivo marchigiano, dove sono sempre più le aziende strutturate e innovative dirette da giovani imprenditori che puntano a migliorare  la competitività, soprattutto sui mercati esteri.’

Guardando ai principali settori si ha una crescita delle imprese attive dell’alloggio e della ristorazione (+112)  ed in genere di tutti i servizi alle imprese e alla persona. In calo le imprese del commercio (-102), del manifatturiero (-69) e delle costruzioni (-65).

Tra le attività del manifatturiero, proseguono le difficoltà del calzaturiero (-65). Sostanzialmente stabili gli altri settori.

Andando sul territorio regionale, spicca la crescita delle imprese nel maceratese (+141). Positivi anche i dati di Pesaro e Urbino (+93) e di Ascoli Piceno (+14). In calo le imprese nel fermano (-98) e nella provincia di Ancona (-62).

Ancona

30 maggio, Fase 2, Marche: la percentuale dei nuovi contagi

Situazione in tempo reale: ore 9 di sabato 30 maggio.

Luigi Tommolini

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Quattro* (4, ieri 4) i nuovi contagiati su 586 (ieri 750) test effettuati.

E’ questo il risultato reso noto dal GORES (Gruppo Operativo Regionale per le Emergenze Sanitarie) questa mattina alle ore 9.

Dunque, la percentuale dei nuovi contagi rilevati è dello 0,68% (ieri 0,53%).

(*)  3 della provincia di Pesaro Urbino e 1 della provincia di Ancona.


Dati Ufficiali GORES ore 9 del 30 maggio (Clicca Qui)


Fonte: Regione Marche


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Ancona

Un solo decesso per Covid, oggi. E 11 vittime in meno perché no Covid

Carlo Di Natale

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ANCONA – L’aggiornamento delle ore 18 del Gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria di venerdì 29 maggio 2020.

Il Gores ufficializza un solo decesso da Covid avvenuto nel territorio marchigiano, aveva 47 e possedeva patologie pregresse. Inoltre viene segnalato che ‘11 decessi precedentemente segnalati, da una prima revisione non risultano classificabili come COVID-19 positivi’: le vittime positive al Coronavirus sono, secondo gli ultimi dati, 987 – 591 uomini e 396 donne.

Dati del 28 maggio: morte del Coronavirus.

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Abruzzo

Scuola Fase 3: mascherine durante la lezione e ingressi scaglionati

Carlo Di Natale

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Tramite il documento del Comitato tecnico-scientifico possiamo comprendere le linee guida della nuova e futura visione di scuola. A partire da settembre – in via di definizione – i bambini, gli studenti, dovranno durante tutta la lezione indossare le mascherine e toglierle solo se interrogati o mentre svolgeranno attività fisiche (meglio se all’aperto), essere distanziati e, non solo, gli ingressi saranno scaglionati fino alle 10 del mattino con conseguente uscita fino alle 16.

Ma seguiamo ciò che ‘orizzonte scuola‘ ci specifica:

Mascherine

Accompagneranno la vita degli studenti e dei docenti. Dovranno essere indossate durante tutto l’arco delle lezioni.

I bambini della scuola d’infanzia non dovranno indossare la mascherina.

Distanziamento

Si dovrà garantire all’interno delle classi il distanziamento dei banchi fino ad un metro. In palestra i metri dovranno essere 2.

Anche per tutto il personale non docente, negli spazi comuni dovranno essere garantite le stesse norme di distanziamento di almeno 1 metro, indossando altresì la mascherina chirurgica.

Per i bambini della scuola dell’infanzia, sarà particolarmente critico mantenere il distanziamento fisico: dovranno essere applicati particolari accorgimenti organizzativi e comportamentali del personale scolastico.

Didattica a distanza:

Nel documento del Comitato Tecnico Scientifico, si dice che ogni istituzione scolastica potrà definire, in virtù dell’autonomia scolastica, modalità di alternanza / turnazione / didattica a distanza proporzionate all’età degli alunni e al contesto educativo complessivo.

In particolare, per gli ordini di scuola secondaria di I e II grado, al fine di ridurre la concentrazione di alunni negli ambienti scolastici, potranno essere in parte riproposte anche forme di didattica a distanza.

Ingressi scaglionati

In base al grado di scuola, gli ingressi potrebbero essere scaglionati fino alle 10 del mattino con conseguente uscita fino alle 16.

Il consiglio della task force è di consentire gli ingressi ogni 45 minuti, dalle 8 alle 10 e 15. Per le fasce d’età delle elementari e medie potrebbe essere consentito, invece, l’ingresso alle 8 per tutti.

Lezione da 40/45 minuti

Potrebbe essere il nuovo standard per le lezioni, almeno fino a che non miglioreranno le condizioni legate al contagio Covid.

Docenti di potenziamento ritornino in cattedra

Secondo quanto riporta Corrado Zunino su Repubblica, la task force nominata dal Ministro, ha consigliato che, per far fronte alla necessità di un aumento di docenti, quelli su potenziamento rientrino in cattedra.

Scuole negli oratori

Per far fronte alla necessità di mantenimento del distanziamento sociale, vengano utilizzati anche locali messi a disposizione da enti pubblici o privati per effettuare le lezioni.

Presenza genitori

Il CTS consiglia di adottare misure per limitare al minimo la presenza dei genitori nelle scuole.

Composizioni classi

Non ci sono indicazioni sul numero di studenti per classe che dipenderà dalla dimensione delle stanze.

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