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Ancona

Per l’Arpam’ le Marche migliorano la qualità del suo ‘ambiente’: eccellenza per la balneazione

Carlo Di Natale

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ANCONA – Aria, mare, fiumi, laghi e acque sotterranee nelle Marche dalla qualità che in generale migliora ed è eccellente per la balneazione: a confermarlo sono i dati sull’ambiente nelle relazioni pluriennali e sulla stagione balneare 2019 pubblicati dall’ARPAM (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente delle Marche) e presentati nella sede regionale questa mattina in presenza dell’assessore all’Ambiente Angelo Sciapichetti.

‘L’attenzione della Regione Marche per il tema della tutela dell’ambiente è massima, abbiamo attivato con costanza e determinazione politiche positive, convinti della necessità e improcrastinabilità dell’agire cui l’intero pianeta ci chiama. I dati ambientali – dichiara tramite comunicato della Regione l’assessore – confermano miglioramenti nello stato di qualità dell’aria, del trend stabile positivo del mare, fiumi e laghi, così come confermano, per la stagione appena trascorsa, l’eccellenza marchigiana dei litorali destinati alla balneazione.

Angelo Sciapichetti (Il Martino - ilmartino.it -)

Angelo Sciapichetti

Nell’anno che ci vede unico territorio italiano da visitare nel 2020 consigliato da ‘Lonely Planet’, che peraltro nella motivazione usa l’aggettivo “stupefacente” per definire la nostra terra, i dati dell’ARPAM rinforzano con il necessario rigore scientifico l’idea che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta’.

Giancarlo Marchetti, Direttore Generale di ARPA Marche, ha affermato di essere ‘Orgoglioso di presentare i dati riassuntivi sulle nostre attività di monitoraggio nelle matrici acqua e aria. Assolviamo in questo modo ad uno dei nostri principali compiti, quello di comunicare alla popolazione marchigiana la qualità dell’ambiente in cui vivono e operano i cittadini.

Giancarlo Marchetti

Lo facciamo garantendo un percorso di qualità e trasparenza nella costruzione del dato, frutto di norme che ne regolano lo svolgimento e grazie alla elevata professionalità dei tecnici dell’Agenzia chiamati a svolgere tali funzioni. Mi impegno sin da ora a garantire una frequenza di informazione dei dati con cadenza annuale in modo tale da rispondere al meglio alle necessità di conoscenza ambientale sia dei cittadini sia della Regione che deve compiere a valle azioni di pianificazione a riguardo’.

Le relazioni triennali dell’ARPAM sulla qualità dell’aria, dei corpi idrici fluviali, marino costieri e lacustri, delle acque sotterranee e quella annuale sulla stagione di balneazione 2019, forniscono un quadro ricco di dati e informazioni organizzati secondo parametri dettati dalle norme nazionali e comunitarie in vigore sullo stato dell’ambiente nella regione.

Per quanto concerne la qualità dell’ARIA i dati presentati sono rilevati nel quadriennio 2015-2018 dagli strumenti installati presso i laboratori mobili (2) e le stazioni fisse (17 stazioni dotate di 93 analizzatori), e da risultati di analisi di laboratorio. Il quadro di sintesi fornisce risultati positivi e nella maggioranza dei casi con trend degli inquinanti in significativa diminuzione rispetto alle serie storiche. La criticità è nella presenza di Ozono nei mesi estivi ma nel corso del 2018 non sono stati registrati superamenti della soglia di informazione e quindi anche di allarme, in miglioramento rispetto agli anni precedenti.

Per i FIUMI nella regione Marche sono stati individuati e tipizzati 185 corpi idrici fluviali; la rete di monitoraggio ARPAM è composta da 124 stazioni di campionamento, di cui 106 monitorate nel triennio 2015-2017. L’83% dei corpi idrici naturali è collocato nelle classi buona e sufficiente, il 17% in stato scarso e nessuno in quello cattivo. I corsi d’acqua fortemente modificati presentano il 58% di corpi idrici in classe buona e sufficiente, il 36% in classe scarsa ed il 6% in classe cattiva. Nelle Marche, lo stato chimico del 78% dei corpi idrici naturali si colloca in classe buona, percentuale che si assesta al 61% per ciò che riguarda i corsi d’acqua fortemente modificati. Il trend è stabile nell’ 88% dei casi nel periodo 2013-2017, in aumento nell’ 1% e in diminuzione nell’11%.

LAGHI: Dei sette corpi idrici lacustri presenti nella rete di monitoraggio della regione, tutti artificiali, sono sei (Mercatale, Castreccioni, Gerosa, Fiastrone, Polverina e Borgiano) quelli monitorati dall’ARPAM nel triennio 2015-2017. Confermata la classificazione sufficiente dello stato ecologico dei laghi rilevata nel triennio precedente, ad eccezione del lago di Mercatale che ha registrato un miglioramento raggiungendo uno stato di qualità ecologica buono, pur compiendo una flessione per ciò che riguarda lo stato chimico.

I CORPI IDRICI MARINO COSTIERI: nel triennio 2015-2017 i parametri riferiti al fitoplancton e ai macroinvertebrati bentonici confermano i buoni risultati del triennio precedente, registrando un miglioramento più sensibile del primo parametro, che passa in 8 stazioni su 10 dalla classe sufficiente a quella elevata; la medesima classificazione (elevata) rimane complessivamente stabile per quanto riguarda i macroinvertebrati bentonici, che rappresentano un buon indicatore ambientale in quanto particolarmente sensibili a stress ambientali ed inquinanti chimici. La classificazione tra buono e sufficiente di tutti gli altri parametri considerati (elementi fisico-chimici e chimici) determina per tutti i litorali marchigiani uno stato ecologico complessivo collocato in classe buona: nei tratti Pesaro-Fano, Senigallia-Ancona e Numana-Porto Recanati, lo stato ecologico risulta sufficiente. Lo stato chimico nella maggioranza dei casi è buono.

LE ACQUE SOTTERRANEE: La rete è costituita da 233 stazioni, di cui 130 pozzi e 103 sorgenti. Sono ad uso idropotabile 183 stazioni, 28 vengono utilizzate prevalentemente per il monitoraggio, 21 sono dedicate ad altri usi (irriguo, famigliare, anti incendio, etc..) ed una per uso industriale. Nel triennio i campioni analizzati sono stati 682, mentre sommano a 927 le misurazioni di portata e di soggiacenza. I parametri determinati, individuati dalla normativa, sono stati 94.000. La qualità delle acque sotterranee mostra una condizione generalmente “buona” (83% per un totale di 190 stazioni) nelle aree interne e di montagna, mentre sono presenti alcuni siti con stato chimico “non buono” in aree a maggiore antropizzazione lungo la fascia costiera.

LE ACQUE DI BALNEAZIONE: Nei 173 chilometri della costa marchigiana, sono 242 i punti di prelievo sui quali l’ARPAM ha effettuato i propri controlli, a cui si aggiungono i 9 bacini interni balneabili nei territori di Caldarola, Cingoli, Fiastra, Serrapetrona e Ascoli Piceno, per un totale complessivo di 2250 campioni prelevati e analizzati dalla fine di aprile al 30 settembre. Nella stagione 2019 le acque di balneazione marchigiane hanno visto attribuire la classe eccellente in 200 casi e quella buona in 31 casi, confermando le ottime prestazioni del nostro litorale nel 92% dei punti monitorati. Rispetto al 2018 sono 7 i punti che migliorano la classificazione. Sono invece 11 quelli che hanno registrato un peggioramento, ma occorre in questi casi tener conto dell’elevata piovosità registrata in particolare nel corso di tutto il mese di maggio e della conseguente natura poco favorevole alla classificazione dei relativi campioni. Permangono nella classe scarsa, senza variazioni rispetto all’anno precedente, soltanto 9 punti di campionamento, caratterizzati però dalla particolare ubicazione in prossimità della foce dei fiumi Musone, Potenza e Chienti dove le acque, a causa delle precipitazioni mensili superiori alla media degli ultimi 20 anni per la maggior parte del periodo estivo, hanno subito l’apporto di carichi potenzialmente inquinanti.

Ancona

Covid-19, nessun nuovo caso nelle Marche

Lo rende noto il Gores

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Nessun caso positivo al coronavirus nella Regione Marche nelle ultime 24 ore.

Lo rende noto il Gores: sono stati fatti in totale 1.066 tamponi, di cui 657 nel percorso nuove diagnosi e 409 nel percorso guariti. 

Continua il trend positivo per la Regione.

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Nuovi varchi anti Covid-19 negli ospedali delle Marche

Si parte da quelli di Ancona

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Importante comunicazione da parte della Regione Marche che pubblichiamo per i nostri lettori de IL MARTINO.

Inaugurati i nuovi varchi di accesso ai presidi ospedalieri di Torrette e Salesi di Ancona: scanner per rilevare temperatura e uso delle mascherine. Ceriscioli: “Tecnologia semplicissima ed efficace. Profilati 800 farmacisti per le prenotazioni in farmacia”. Caporossi: “Massima sicurezza nel rispetto della regola del distanziamento”

Tracciabilità, automazione e semplificazione: la tecnologia a servizio della fase 3 post Covid-19. Il nuovo sistema di screening degli accessi degli utenti è stato inaugurato, oggi, presso i presidi ospedalieri di Torrette, Salesi e Villa Maria di Ancona. I termo scanner installati rilevano la temperatura corporea e l’uso delle mascherine, “leggendo” il volto delle persone e comandando l’apertura o il blocco del varco. Al Salesi l’identico sistema è comandato da Totem termo scanner. In tutte le strutture sono stati installati erogatori di disinfettante automatici e, per i presidi di Torrette e Salesi, telecamere conta persone. Alla cerimonia presso gli Ospedali Riuniti ha partecipato il presidente della Regione Luca Ceriscioli, accompagnato dal direttore generale Michele Caporossi. “È una tecnologia semplicissima: si va su un bollino, si guarda una telecamera, in pochi secondi viene letta la temperatura e si aprono le porte. Al primo impatto sembra di entrare in un aeroporto, più che in un ospedale, ma è un modo efficace per gestire, in maniera efficiente e sicura, gli ingressi alle nostre strutture. È un segno di grande attenzione nei confronti dei nostri cittadini, perché possono accedere alle prestazioni nella massima sicurezza”, ha commentato Ceriscioli. Parlando con la stampa il presidente ha ricordato che la Regione sta investendo “cinque milioni di euro per recuperare le liste di attesa sospese a causa dell’emergenza Covid. Risorse destinate agli investimenti tecnologici, come quelli oggi inaugurati, sia per incentivare le attività extra orario alla sera e al sabato, in alcuni casi anche la domenica”. Ha riferito in merito all’approvazione, ieri, di una delibera di Giunta che chiarisce l’esenzione dal ticket per eseguire i tamponi e anticipato che, sempre ieri, si è svolta “la giornata di formazione per le farmacie con 800 farmacisti, comunali e privati, sparsi su tutto il territorio regionale che si sono profilati per effettuare la prenotazione delle prestazioni direttamente in farmacia. Un servizio importante specie per la fascia più anziana della popolazione che arricchisce le opportunità di prenotazione. Come pure nuove possibilità saranno assicurate dall’aggiornamento dell’App che garantirà anche la lista di garanzia, offrendo l’opportunità di essere richiamati per accedere alle prestazioni, assicurata nel 98% dei casi prima del Covid”. I varchi installati, ha riferito Caporossi, “rappresentano l’ultima versione della più moderna tecnologia esistente. Offrono il massimo della sicurezza, perché vengono avvallati da tre protocolli di qualità ISO 9000, a tutela del fatto che le procedure adottate sono tracciate e sicure per gli utenti. Resta necessario, però, rispettare le regole del distanziamento. Per la sicurezza di tutti, i tempi delle procedure di accesso alle prestazioni si sono allungati; si sono ridotti anche gli spazi all’interno, creando un indubbio ma sopportabile disagio”. Ha ribadito che “gli Ospedali Riuniti di Ancona hanno saputo affrontare l’emergenza Covid-19 con la massima determinazione e operatività. Lo dimostrano le decine e decine di pubblicazioni internazionali che ripercorrono questa esperienza. Così come la struttura ospedaliera sta crescendo anche per quanto riguarda la capacità di incidere sulle varie patologie tempo dipendenti, come le neurologiche, oncologiche cardiologiche. Patologie che provengono da tutto il territorio, non solo da quello urbano, al quale garantiamo risposte cliniche nel periodo di tempo prescritto. Stiamo rispettando tutte le indicazioni e prescrizioni, a conforto dei cittadini che sanno di poter contare sulla migliore sanità possibile”.

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Ancona

Nibali e Regione Marche ancora insieme

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Vincenzo Nibali (Trekk-Segafredo) “triplica” il rapporto di collaborazione con le Marche.

Ieri mattina, a Palazzo Raffaello, ha sottoscritto un accordo precontrattuale con il quale mette nuovamente a disposizione la sua immagine per la promozione del turismo outdoor e bike. Dopo il biennio in corso (luglio 2019 – giugno 2021), il campione si legherà alle Marche anche per un terzo anno (dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2022), grazie all’intervento della Camera di commercio che affiancherà l’impegno della Regione. Sarà lui a incoraggiare i turisti, amanti della bicicletta e dello sport all’aria aperta, a scegliere il nostro territorio come meta di vacanza.

Le Marche offrono strutture idonee, con servizi moderni ed efficienti. L’importante programma di piste ciclabili e ciclovie che, in previsione, offriranno circa 900 km di percorsi attrezzati, è stato sottolineato, “è una risposta esauriente e significativa alle crescenti esigenze di un movimento ciclofilo che, specie in chiave europea, guarda con attenzione alla destinazione italiana e marchigiana in particolare”.

Le premesse sono buone: la campagna promozionale, andata in onda a più riprese nelle fasce di massimo ascolto della RAI e, per lunghi periodi, su Radio RAI, ha prodotto ottimi risultati ed è stata accolta molto positivamente dalla critica e dagli spettatori. “Ripartiamo sui pedali, con Vincenzo Nibali a trainare il gruppo del comparto turistico regionale – ha detto il presidente Ceriscioli – Gli spot realizzati lo scorso anno, in un contesto pre Covid, funzionano bene per questa nuova ripartenza.

Risultano perfetti e calibrati alla nuova immagine di un territorio che riprende un percorso bruscamente interrotto. Oggi tante Regioni si sono messe a fare comunicazione pubblicitaria, ma noi abbiamo il vantaggio di essere davanti, dietro la scia di Nibali che continua a spingere per le Marche. Stiamo mettendo in atto misure dirette per le imprese turistiche, che stanno dando un riscontro immediato, ma, in parallelo, investiamo su uno sviluppo strategico del settore, potendo contare sulla collaborazione di Nibali”. Vincenzo Nibali ha dichiarato di essere “molto contento del lavoro svolto con la Regione Marche lo scorso anno. È stata un’esperienza bella, e piacevole. Gratificante anche per la mia immagine che, insieme a quella delle Marche, è circolata sulle televisioni e mi ha dato grande visibilità. Abbiamo realizzato, insieme, un grande lavoro che ha avuto riscontro ottimi: brave sono state le Marche a realizzare questa campagna e a promuovere l’uso della bici”. L’ente camerale delle Marche “è a fianco della Regione anche nelle iniziative turistiche e promozionali – ha ribadito il presidente Gino Sabatini – È un grande salto avanti che facciamo come Camera di commercio. Crediamo che quello con Nibali possa essere un progetto che valorizzi tutto il territorio marchigiano e le sue bellezze”. Il presidente del Comitato regionale Marche della Federazione ciclistica italiana Lino Secchi ha ringraziato la Regione per il lavoro che sta svolgendo a favore dello sport, specie in questa fase di ripartenza del movimento sportivo. Apprezzamenti stanno avendo le misure regionali per il bonus bicicletta nei comuni sotto 30 mila abitanti (oltre duemila le richieste già pervenute, con ulteriori 700 mila euro ancora disponibili) e per i 4 milioni di euro destinati alle società sportive che hanno già inoltrato 700 domande per ottenere i previsti contributi della Regione. Il rapporto tra Vincenzo Nibali e la Regione è destinato a rafforzarsi nel futuro, a seguito della decisione del Campione di trasferire, nelle Marche, in collaborazione con l’ex ciclista professionista Andrea Tonti, la prestigiosa Gran Fondo che porta il suo nome, dedicata agli amanti dello sport delle due ruote. Significativa è anche la decisione presa da Vincenzo Nibali di trasferire, nelle Marche, per alcuni periodi dell’anno, la formazione juniores siciliana che porta il suo nome per farla partecipare alle competizioni sul nostro territorio, promosse sotto l’egida del Comitato regionale della Federazione ciclistica italiana. Ora a Nibali si prospettano le sfide di una stagione rocambolesca, come è stata e sarà quella del 2020. Nel prossimo mese di settembre, in preparazione al Giro d’Italia, sarà impegnato nella Tirreno – Adriatico: competizione fortemente legata alle Marche che ospiterà le tappe di Sarnano, Senigallia, Loreto e lo storico traguardo di San Benedetto del Tronto. Sarà poi protagonista all’atteso Giro, ormai considerato il primo grande appuntamento dell’anno assieme al Campionato del Mondo. Nella storia del ciclismo sono stati soltanto sette i Campionissimi che hanno vinto contemporaneamente Tour de France, Giro d’Italia e Vuelta di Spagna: Anquetil, Gimondi, Merckx, Hinault, Contador, Froome e Nibali. Con lui, un pezzettino delle Marche saliranno sul podio della ribalta nazionale e internazionale.

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