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Ancona

Coldiretti, le Marche sono la Regione più Bio d’Italia

Carlo Di Natale

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ANCONA – Le Marche si confermano prima regione d’Italia per attività che si dedicano al biologico.

Con una densità media di 397,2 attività per milione di abitante, la Regione Marche è davanti a Umbria e Toscana. Lo rende noto Coldiretti Marche nel commentare l’ultimo rapporto Bio Bank.

‘La sempre maggiore sensibilità e consapevolezza del mondo produttivo nei confronti delle buone pratiche agricole sta rendendo la nostra regione – dichiara Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – il territorio di riferimento per la conversione biologica che sta avanzando in maniera sempre più decisa e decisiva.

Maria Letizia Gardoni (Il Martino - ilmartino.it -)

Maria Letizia Gardoni

Il rispetto delle risorse naturali, dei suoli e della loro fertilità e della biodiversità sono solo alcuni degli aspetti di rilievo di un nuovo paradigma agricolo che fa del proprio lavoro una scelta di cura di un territorio molto più vasto di quello delimitato dai propri confini aziendali.

Il percorso biologico è un percorso etico che mette al centro non solo la sostenibilità ambientale, ma anche il rispetto del lavoro e la durabilità economica delle aziende’.

L’edizione 2019 dello speciale report – si legge nel comunicato della Coldiretti Marche – vede primeggiare le Marche anche in diverse sottocategorie. Come densità di attività che fanno produzione e vendita diretta di cibi biologici, ad esempio, siamo secondi dietro all’Umbria e davanti alla Toscana.

La provincia di Ascoli Piceno, con 201,6 attività, è terza tra le province italiane dietro a Grosseto e Siena. Il podio arriva anche per quanto riguarda i mercati bio in piazza. Medaglia di bronzo, spinta anche dai numerosi appuntamenti di Campagna Amica Coldiretti, con le sole Valle d’Aosta ed Emilia Romagna a fare meglio.

Argento come densità di boutique del bio, dietro al Trentino. Nella classifica delle province, Macerata è quinta per i mercati, mentre Pesaro Urbino è quinta per i negozi. La provincia pesarese è anche la quarta d’Italia per numero assoluto di aziende agricole biologiche che fanno anche attività agrituristica e questo fa da traino per il terzo posto italiano dell’intera regione.

Non manca la menzione per quanto riguarda l’utilizzo che ristoranti, bar e gelaterie fanno degli ingredienti biologici: le Marche figurano, per densità, la seconda regione italiana con 24,8 attività per milione di abitanti.

Ancona

Grave incendio al porto di Ancona

Grandi danni alle strutture

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Grave incendio al porto di Ancona. Fortunatamente non ci sono vittime ma gravi danni e conseguenze sull’ambiente.

Ecco l’ordinanza comunale in merito all’incendio della scorsa notte.

“A seguito dell’incendio di vasta portata che si é sviluppato nella notte nell’area ex Tubimar in zona portuale e della nube che si é sprigionata, i cui effetti sono avvertibili in buona parte del capoluogo,   a titolo precauzionale l’Amministrazione comunale ha deciso la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e delle sedi universitarie per la giornata odierna. Resteranno chiusi anche parchi e impianti sportivi all’aperto.

La zona interessata all’interno del porto è presidiata dalla Polizia Locale, che ha chiuso in via precauzionale via del lavoro nei pressi dell’area ex tubimar

Si raccomanda di limitare gli spostamenti e di tenere chiuse le finestre in attesa dei rilievi delle autorità sanitarie. “

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Ancona

Ben 39 positivi al Covid nelle Marche

Lo comunica il Gores

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Il Gores della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1662 tamponi: 922 nel percorso nuove diagnosi e 740 nel percorso guariti. I positivi sono 39 nel percorso nuove diagnosi: 19 in provincia di Pesaro Urbino, 8 in provincia di Ascoli Piceno, 5 in provincia di Macerata, 3 in provincia di Ancona, 1 in provincia di Fermo e 3 fuori regione. Questi casi comprendono 16 rientri dall’estero (Albania, Macedonia, Ucraina, Pakistan), 7 contatti domestici, 7 soggetti sintomatici, 4 contatti stretti di casi positivi, 3 rientri dalla Sardegna e 2 casi in fase di verifica. 

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Tirreno-Adriatico: l’arrivo a Senigallia

Consigli pratici per i residenti

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 Informazioni per gli spettatori e i cittadini della località turistica marchigiana, su come assistere alla tappa, grazie alle informazioni del Comune.

L’attesa è finita e Senigallia, come da tradizione, si prepara ad accogliere al meglio i corridori della Tirreno-Adriatico, che sabato 12 settembre farà tappa in città. La carovana arriverà in città attraverso un itinerario di avvicinamento che toccherà Numana, Ancona, Offagna, Jesi e Ostra, per raggiungere il punto di ingresso al circuito cittadino che sarà percorso quattro volte per un totale di circa 16 chilometri.

Si ricorda che al fine di garantire lo svolgimento in piena sicurezza della manifestazione, per alcune ore le strade e le aree interessate dalla competizione saranno soggette a divieti e limitazioni sia per quanto riguarda la sosta che la circolazione. Durante la manifestazione sarà attivato anche il Centro Operativo Comunale della Protezione civile.

VIABILITÀ. Per quanto concerne la viabilità, già dalle ore 18 di venerdì 11 settembre e fino alle ore 20 del 12 settembre saranno sottoposti al divieto di sosta i seguenti spazi, che verranno messi a disposizione dell’organizzazione della manifestazione: area parcheggio piazzale Morandi, lungomare Marconi, nel tratto compreso da via Rattazzi a piazzale della Libertà, l’intera area di piazzale della Libertà, compresi i tratti che collegano lungomare Marconi, via Zara, via Mondolfo, via Corridoni, via Spontini e lungomare Alighieri.

Per quanto riguarda il percorso di gara, dalle ore 13 alle ore 14,15 di sabato 12 settembre sarà chiuso al traffico e sottoposto a divieto di sosta l’intero tratto di avvicinamento al circuito lungo la Sp 13, via del Grottino e Sp 2 Sirolo-Senigallia, fino all’inizio di via Capanna, viale dei Pini e via Rovereto.

Dalle ore 13 alle ore 16,30, invece, sarà il circuito di gara a essere completamente chiuso al traffico. Tale circuito si articolerà lungo le seguenti strade e vie: Strada statale 16 Adriatica, dall’incrocio con viale IV Novembre per via Podesti fino a fine Marzocca e deviazione in via della Marzocchetta, sottopasso per via della Marzocchetta, lungomare Italia, lungomare Da Vinci, lungomare Alighieri fino all’altezza di via Puglie. Ovviamente, per questioni di sicurezza, lungo il percorso di gara sarà vietata la circolazione e la sosta a tutti i veicoli compresi quelli dei residenti.

PRESENZA DEL PUBBLICO E RACCOMANDAZIONI.

Nel rispetto delle norme anti-COVID, sia lungo il tracciato di gara che nell’area di arrivo, sarà proibita la presenza del pubblico. Infine, si raccomanda ai residenti lungo il tracciato di tenere in casa gli animali domestici per tutta la durata della corsa, allo scopo di non mettere a rischio l’incolumità degli atleti.

ZONE INTERESSATE E PERCORSI ALTERNATIVI. Allo scopo di prevenire e alleviare alcuni inevitabili disagi il Comune di Senigallia ha pubblicato alcune mappe con indicazioni stradali e percorsi di attraversamento consigliati, consultabili sul portale istituzionale www.comune.senigallia.an.it e sul portale della Protezione civile comunale www.protezionecivilesenigallia.it. Sugli stessi siti sarà possibile consultare anche le variazioni di orario e le corse soppresse del trasporto pubblico locale.

Negli orari di chiusura, i veicoli pesanti e leggeri che dovranno attraversare la città, sia diretti a sud che a nord, potranno regolarmente fruire dell’autostrada A14 utilizzando in ingresso e in uscita, a seconda della direzione, i caselli di Marotta-Mondolfo e Montemarciano.

Per chi volesse utilizzare la viabilità ordinaria, queste sono le alternative.

Ai veicoli pesanti diretti verso sud, dalle ore 13 alle ore 16,30, il percorso consigliato da seguire è quello che dalla strada statale 16, in località Cesano, imbocca strada della Marina per poi proseguire sulla Complanare nord, la strada provinciale 12 “Corinaldese”, la strada provinciale 360 “Arceviese”, per giungere a Pongelli e da lì riprendere la strada provinciale 17 dell’Acquasanta fino a Jesi, dove attraverso la strada statale 76 ci si ricollegherà alla strada statale 16. Tale itinerario va naturalmente ripercorso al contrario per i veicoli pesanti diretti nord.

Per tutti i veicoli leggeri, nell’orario compreso tra le 13 e le 14,30, restano validi i percorsi individuati per i mezzi pesanti.

Dalle ore 14,30 alle ore 16,30, invece, il percorso alternativo per chi è diretto a sud parte dalla strada statale 16, dove sempre in località Cesano si prende strada della Marina e si prosegue sulla Complanare nord, via Giordano Bruno, via Tommaso d’Aquino,  via Capanna, la strada provincia 2 “Sirolo Senigallia” (Sant’Angelo – San Silvestro – Montemarciano), per raggiungere Marina di Montemarciano, dove ci si ricollegherà alla strada statale 16. Anche in questo caso, l’itinerario è inverso per chi si dirige da sud verso nord.

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