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Pescara

Pescara ed Empoli impattano il risultato in parità: il Delfino è nel limbo della classifica

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PESCARA – Si conclude 1-1 la 31° giornata di Serie B tra Pescara ed Empoli. Accade tutto nel secondo tempo: Ciciretti porta in vantaggio gli ospiti con un gran sinistro dalla distanza al 65′ che trafigge Fiorillo, dopo 10 minuti risponde Maniero su calcio di rigore fischiato precedentemente sugli sviluppi di un calcio di rigore. Con questo pareggio il Pescara resta nel limbo tra playoff e playout, con i primi che distano 6 punti mentre i secondi 5. L’Empoli continua a non vincere dopo la ripresa del campionato, per Mancuso e compagni solo 2 punti nelle ultime tre partite.

Il tecnico biancazzurro Nicola Legrottaglie commenta cosi il match: “Potevamo vincerla, peccato. E’ mancata la scelta giusta negli ultimi 16 metri. Non gioco per schemi ma per principi. Abbiamo gestito bene le forze. Partita attenta, giusta, dosando le energie. Memushaj sta interpretando bene il ruolo. Masciangelo ha motore e gamba. E’ stata un’assenza pesante. Preoccupato per la classifica ? Rischio play out ma c’è ancora la possibilità di centrare i play off. Primo obiettivo la salvezza, da raggiungere il più presto possibile”.

TABELLINO

PESCARA (4-4-2): Fiorillo; Balzano, Drudi, Scognamiglio, Crecco; Zappa (71’ Pucciarelli), Busellato (91’ Melegoni), Kastanos (71’ Clemenza), Memushaj; Galano, Maniero (85’ Bojinov). All. Legrottaglie
A disposizione: Alastra; Del Grosso, Bruno, Elizalde, Pavone, Palmiero, Mane, Borrelli.

EMPOLI (4-3-3): Brignoli; Pinna (85’ Gazzola), Sierralta, Romagnoli, Balkovec; Zurkowski, Stulac (85’ Frattesi), Bandinelli (71’ Henderson); Bajrami, Moreo (60’ Mancuso), Tutino (60’ Bajrami). All. Marino
A disposizione: Branduani, Perucchini; Maietta, Nikolaou, Antonelli, Fantacci, Viti.

ARBITRO: Giovanni Ayroldi di Molfetta (Pagnotta-Marchi; Dionisi)
MARCATORI: 64’ Ciciretti, 77’ (r) Maniero
AMMONITI: Zurkowski, Drudi, Balzano, Pinna

LEGGI ANCHE: https://www.ilmartino.it/2020/06/ascoli-i-calzettoni-rossi-portano-bene/

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Abruzzo

Pescara vittorioso: finale di partita

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(di Cesidio Colantonio)

Quando uno si chiama Damir è già segnato nella vita. Suona bene. Suona rock. E curiosamente il suo nome contiene l’inizio e la fine di una cosa nuova. Per il calcio italiano che pure di attaccanti ne ha fabbricati a iosa, la fantasia del ventitreenne colombiano, il primo tocco morbido che accarezza lievemente la palla, la corsa devastante con la stessa tra le linee magiche dell’immenso teorema verde è lui. Osserviamolo fintare sulla sinistra e saltare l’avversario sulla destra e viceversa. E’ una presenza pepata che va dove lo porta il suo estro, la sua fantasia, le sue ali aperte. Imprevedibile, lunatico, libero.

Il campo del mio amico Bassi è di un verde magico. Una tappa dei ricordi, degli inizi si diceva alla vigilia. Tutto è cominciato lì, vicino il Mapei Stadium. Immagini idilliache, spesso tra la nebbia che si tagliava col coltello ed un’umidità penetrante e tremante che si infilava dappertutto e che sentivi nelle ossa come i denti appuntiti di un alligatore. C’era prospiciente l’amico treno che appariva e scompariva come un lampo nel cielo sicuro.

Squadre allineate a centrocampo, il cielo è grigio come se tante nuvole avessero lasciato scorie sul pallone e lo stadio vuoto è l’amara conseguenza. Freddo pungente. Mancano i pinguini, ma è questione di attimi. Il presidente solo in tribuna tiene spesso le braccia tese e i pugni chiusi verso il suolo come a scaricare una corrente interna.

Cinque minuti di recupero. L’attesa lieve trattenendo forte il respiro, agitatissima. Al triplice fischio il Mapei Stadium è una muraglia di colori biancoazzurri, di cori, di rumori. Il durante e il dopo. L’attesa, il goal superbo all’ 89 di Scognamiglio che gonfia il sacco, l’euforia, la poesia. Io non faccio poesia, io verticalizzo diceva il professore Scoglio…

Rinascono la valentia e la grazia, invocando le corse prepotenti, vogliose di un attaccante che cerca sempre più campo possibile, volando leggero e rapido sul prato verde. Ci sono giorni, partite in cui i calciatori sono come i colori. Ceter è viola per cui non passa inosservato. Centroavanti, alto alto, finto lento, difficile da marcare come il grande Lukaku. Dotato di un grande fisico, sferico come un pallone di cuoio. Galoppa sovente e freneticamente verso la porta avversaria sbriciolando gli avversari.

Il leitmotiv della gara dopo la prima espulsione di Bellanova sono i lanci superbi di Valdifiori in cabina di regia, vecchio gesto tecnico a destra e sinistra verso Ceter che li prende tutti ferocemente e compiuto il suo dovere tiene le braccia tese verso il suolo come a scaricare il suo patto interno con le emozioni, quasi cupo, con gli occhi della tigre nella manifestazione della gioia. In Brasile uno come lui lo chiamerebbero Maraceter…

Grande partita del Delfino che acciuffa una vittoria in zona Cesarini. La Reggiana piega la testa e incassa la sconfitta come un pugile suonato senza tempo per rimediare, più con la forza dei nervi, scoppiando ogni parvenza di schema.  E’ stata al di là del fattore trasferta la vittoria del fattore cuore. Splendido colpo d’occhio finale della partita. Il team è anche questo…

Vittoria preziosa per il morale e l’immagine, oltrechè per la classifica. E’ stata una partita da raccontare, da vivere, da applaudire. Tutto regolare. Il cuore ha sempre ragione. I delfini hanno vinto, ma erano delfini guerrieri, con gli occhi della tigre. In doppia inferiorità numerica hanno scoperto di possedere una fantastica superiorità agonistica. 

Come in una quadriglia i quattro biancazzurri che occupavano la prima e seconda linea tiravano i freni all’unisono e curvavano insieme e rilanciavano superando la linea di traguardo.

Si rigioca dopo una sosta e forse gli unici poco soddisfatti saranno i cassieri. Il coronavirus più nebbia più freddo è un cocktail poco piacevole ed indigesto.

Cesidio Colantonio


Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

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Abruzzo

L’Entella supera con tre reti il Pescara

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L’Entella supera con tre reti il Pescara. Vittoria dei liguri sugli abruzzesi grazie alle reti di Schenetti, De Luca e alla super rovesciata di Cardoselli. Questa la cronaca dal sito della formazione di casa.

Vivarini sistema così il suo 4-3-1-2: Russo in porta; in difesa torna Coppolaro a destra insieme a Poli e Chiosa al centro e Pavic a sinistra; centrocampo formato da Paolucci, Koutsoupias e Settembrini; reparto avanzato con Schenetti a ispirare De Luca e Mancosu.

Dopo un’iniziale fase di studio tra le due squadre, arriva la prima occasione per l’Entella: Coppolaro colpisce da buona posizione su calcio d’angolo di Paolucci, ma non indovina la traiettoria. Passano pochi minuti e i biancocelesti vanno in vantaggio: De Luca approfitta di un errore difensivo del Pescara e trova Schenetti al centro, che apre l’interno e infila Fiorillo. Sfiora il raddoppio Mancosu al 23’: sinistro a giro fuori di pochissimo dopo una bella azione corale sulla sinistra. Calcio di rigore per l’Entella al 32’ dopo un intervento netto di Maistro su De Luca: calcia proprio la Zanzara dagli 11 metri, Fiorillo para ma sulla respinta è ancora il numero 7 a segnare il 2-0 per i Diavoli neri. L’attaccante onora al meglio la sua 100esima in biancoceleste, segnando il gol numero 20 con l’Entella. Brivido pochi secondi dopo con Bellanova che svirgola da solo davanti al portiere. A un passo dal 3-0 i ragazzi di Vivarini: Schenetti fa tutto bene su lancio millimetrico di De Luca, ma trova Fiorillo a dirgli di no. Ci prova anche Mancosu in girata di sinistro e si chiude un primo tempo dominato da un’Entella meritatamente in vantaggio di due reti a zero.

Comincia il secondo tempo e il Pescara prova a riaprirla con un calcio di punizione di Galano, ma la conclusione finisce ampiamente sopra la traversa. Primo cambio per l’Entella al 18’: fuori Poli e Paolucci, dentro Cleur e Brescianini con Coppolaro che scala al centro della difesa. Si gioca poco nella ripresa complice l’ottima fase difensiva dei biancocelesti e il Pescara ci prova solo da lontano con un bel tiro di Maistro dai 30 metri. Continua la pressione dell’Entella che colpisce la traversa con una prodezza di Chiosa al volo su un bell’assist di Cleur. Altri due cambi per i padroni di casa: fuori Mancosu e Schenetti, dentro Brunori e Cardoselli. Occasione per De Luca sul finire di partita: la Zanzara cerca di superare Fiorillo in piena area, ma colpisce male e il portiere avversario si ritrova il pallone fra le mani. Reagisce il Pescara con una girata volante di Maistro con splendido intervento di Russo. Ultimo cambio per l’Entella: fuori De Luca e dento Costa per aiutare in fase difensiva. In pieno recupero di partita arriva la perla di giornata: Koutsoupias crossa in mezzo per Cardoselli che si inventa una rovesciata meravigliosa per il 3-0 finale. Si chiude qui, nel migliore dei modi, un match portato a casa nel migliore dei modi, senza particolari sofferenze e giocato con grande concretezza.

+3 e obiettivo raggiunto: trionfa l’Entella con un sonoro 3-0 e una prestazione di quelle che fanno battere il cuore. Partita dominata dall’inizio alla fine contro il Pescara dell’ex Breda, ritorno alla vittoria e un passo verso l’obiettivo stagionale. Vietato abbassare la guardia però: appuntamento a mercoledì nella difficile trasferta contro il Vicenza.

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Abruzzo

Entella Chiavari-Pescara: Breda ne convoca 24. Ceter c’è

Luigi Tommolini

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Dopo un Natale di lavoro biancazzurri in campo domani per la penultima gara del 2020.

La squadra di Roberto Breda sarà di scena a Chiavari in casa della Virtus Entella guidata dall’abruzzese Vincenzo Vivarini.

Un impegno che i biancazzurri non devono prendere assolutamente sottogamba, considerando che i liguri occupano l’ultimo posto della classifica.

Il trainer abruzzese ha convocato 24 calciatori per la trasferta di domani.

Da decidere se impiegare l’attaccante Ceter dall’inizio o a gara in corso.

Fischio d’inizio previsto per le 15.

La squadra questa mattina ha effettuato la rifinitura al DelfinoTrainingCenter prima della partenza con un volo charter per la Liguria.

Breda, che è il grande ex della gara essendo stato allenatore della Virtus Entella, invita la sua squadra alla massima concentrazione: “Ho visto l’Entella a Salerno dove non meritava di perdere. Io credo che la partita spartiacque sia quella di Chiavari. Conosco tutte le insidie di quel campo. Portare punti da lì significherebbe dare continuità che è fondamentale. Mi piacerebbe essere brutto e tornare a casa con dei punti”. (ANSA).

I 24 CONVOCATI DA MISTER BREDA

  • 1 FIORILLO Vincenzo
  • 46 ALASTRA Fabrizio
  • 38 RADAELLI Nicolò
  • 14 BALZANO Antonio
  • 6 SCOGNAMIGLIO Gennaro
  • 21 VENTOLA Christian
  • 44 JAROSZYNSKI Pawel
  • 2 BELLANOVA Raoul
  • 16 BOCCHETTI Salvatore
  • 26 GUTH Rodrigo
  • 47 NZITA Mardochee
  • 40 OMEONGA Stephane
  • 34 FERNANDES Leandro
  • 10 VALDIFIORI Mirko
  • 37 MAISTRO Fabio
  • 20 CRECCO Luca
  • 28 BELLONI Nicolas
  • 7 BOCIC Milos
  • 77 CETER Damir
  • 11 GALANO Cristian
  • 27 RICCARDI Alessio
  • 24 CAPONE Christian
  • 72 VOKIC Dejan
  • 15 BLANUTA Vladislav

Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

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