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Ascoli Piceno

Ascoli Piceno: vaccino operatrice scolastica allergica diffida Asur e Area Vasta 5

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Vaccino anti-covid

ASCOLI PICENO: Una dipendente marchigiana di una cooperativa che lavora all’interno di una scuola dell’Ascolano,non riesce ad ottenere il certificato di esenzione dalla vaccinazione contro il Covid.La donna affetta da allergie con choc anafilattico, si era sottoposta a test allergico per verificare la sua reazione agli eccipienti contenuti nel vaccino contro il Covid con l’esito attestato dell’allergia. All’hub di San Benedetto del Tronto alla donna è stato rifiutato il certificato verde Green Pass. La donna accompagnata dal suo legale, l’avvocato Patrizia Paolucci di Ascoli Piceno era riuscita ad ottenere l’agognata certificazione, ma solo per una settimana, ovvero fino al 30 settembre. Ieri , l’operatrice ha tentato di farsi rinnovare l’esenzioneha dovuto ricorrere al suo legale che proprio questa mattina ha inviato una pec di diffida ad Asur Marche e all’Area Vasta 5 scrivendo un messaggio «Contrariamente a quanto previsto dal Ministero della Salute la sua certificazione non è stata prorogata automaticamente»  sottolineando che in questa maniera nei confronti della donna è stata operata «una discriminazione».Nella lettera di diffida,il legale chiede che venga prorogato il certificato di esenzione fino al 30 novembre e diffida Asur e Area Vasta a risarcire i danni alla donna. Alla dipendente della cooperativa, infatti la scuola ha chiesto il Green pass, obbligatorio dal primo settembre per accedere nelle scuola. La beffa è che per gli allergici e chi ha un’allergia verificata, la certificazione verde non servirebbe. Tra le controindicazioni alla vaccinazione contro il Covid, ci sono l’ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti: al polietilene-glicole-2000 PEG contenuto nel vaccino Comirnaty- (Pfizer-Biontech), al metossipolietilene-glicole-2000 (PEG2000 DMG), alla trometamina contenuta nel vaccino Spikevax (Moderna), al polisorbato contenuto nei vaccini a vettore virale Vaxzevria (AstraZeneca) e Janssen (Johnson&Johnson), al  polisorbato 80.

Ancona

Classifica delle migliori imprese marchigiane: Ariston Thermo davanti a tutti, sale Conad

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classifica delle migliori imprese marchigiane

La Classifica delle migliori imprese marchigiane è guidata dalla ARISTON THERMO, seguita da CONAD ADRIATICO che per il primo anno supera il miliardo di Euro di vendite. Nel 2020 la ARISTON THERMO è riuscita a contenere l’impatto della crisi con una contrazione delle vendite inferiore a quella media (-2,7%). In termini assoluti la crescita maggiore è stata realizzata da CONAD ADRIATICO che sale per questo di una posizione. Perde tre posizioni la TOD’S che nel 2020 ha registrato un significativo calo delle vendite (-30,4%).

FABRIANO – L’evento di presentazione della Classifica delle migliori imprese marchigiane 2020 è stato curato dalla Fondazione Aristide Merloni – Università Politecnica delle Marche. Sul palco i discorsi di introduzione sono stati tenuti da Francesco Merloni, Presidente della Fondazione, e Federica Capriotti, Presidente del comitato territoriale del comprensorio fabrianese di Confindustria, mentre il rapporto è stato illustrato da Donato Iacobucci, dell’Università Politecnica delle Marche, Martina Orci, della Fondazione Aristide Meloni, Enrico Loccioni, Presidente dell’azienda Loccioni in qualità di rappresentante delle “Eccellenze Marchigiane” e da Roberto Sollevanti, partner PwC.

La Classifica delle imprese marchigiane in pandemia. I risultati conseguiti dalle imprese nel 2020 sono stati pesantemente condizionati dalle misure di limitazione alla mobilità delle persone e di restrizione alle attività economiche indotte dalla necessità di contenere la pandemia da Covid19.

«La pandemia ha colpito duro – è stato spiegato – le restrizioni hanno determinato infatti una contrazione del prodotto interno lordo dell’8,9%, quasi doppia rispetto alla contrazione del 5% che si era avuta nel 2009 a seguito della crisi finanziaria internazionale.

Le stime della riduzione del PIL nelle Marche evidenziano una contrazione superiore alla media nazionale a causa del maggiore peso nella regione di comparti produttivi maggiormente soggetti alla sospensione delle attività; fra questi i diversi comparti della moda. La contrazione delle vendite ha interessato circa i due terzi delle imprese (68,2%), mentre poco meno di un terzo (31,8%) ha registrato una variazione positiva, in molti casi anche a due cifre.

Possiamo dire comunque – viene sottolineato – che siamo in un momento congiunturale particolarmente favorevole (la crescita del PIL a fine anno è prevista al +6%), che fa seguito ad una caduta del PIL nel 2020 (-9%) che è stata la più elevata dal secondo dopoguerra, superiore anche a quella verificatasi nel 2009 a seguito della crisi finanziaria. Le Marche sono state particolarmente penalizzate nella fase recessiva a causa della specializzazione settoriale. Vi sono però segnali incoraggianti riguardo alla capacità del sistema manifatturiero regionale di agganciare la ripresa e, soprattutto, di rimanere vitale e competitivo in una prospettiva di medio termine.

Per alcuni settori, come quello della ristorazione e della moda appunto, la riduzione dei volumi di attività è stata largamente superiore alla media; altri settori, come il farmaceutico o l’alimentare, hanno fatto registrare variazioni positive. Differenze considerevoli si riscontrano anche fra imprese appartenenti allo stesso settore in relazione alle tipologie di prodotto, ai mercati serviti e ai canali di vendita.

I criteri di inclusione delle imprese nella Classifica sono rimasti invariati rispetto agli anni precedenti e si basano su un duplice criterio: dimensionale e territoriale. Con riferimento al criterio dimensionale nella Classifica sono considerate le prime 500 imprese per valore delle vendite. Con riferimento al criterio territoriale sono incluse le imprese che hanno la principale sede operativa nelle Marche, indipendentemente dalla proprietà e dalla sede legale. Accanto alle imprese manifatturiere, tradizionalmente incluse nella Classifica, sono presenti imprese appartenenti al settore primario (agricoltura) e ai diversi comparti del terziario. Si tratta di società di capitali, società cooperative o consorzi per i quali sono pubblicamente disponibili i dati di bilancio».

Daniele Gattucci

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Ascoli Piceno

San Benedetto del Tronto: possesso di marijuana e hashish, segnalati 10 giovani

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Carabinieri notte (ilmartino.it)

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Compagnia dei Carabinieri di San Benedetto ha segnalato alla Prefettura di Ascoli Piceno, dieci giovani tra cui uno minorenne, per consumo di marijuana e hashish. Le sostanze in loro possesso sono state sequestrate.

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Ascoli Piceno

Bisarca in fiamme sulla A14 tra San Benedetto e Grottammare

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bisarca in fiamma sulla A14 tra San Benedetto e Grottammare

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bisarca in fiamme in autostrada. I vigili del fuoco sono intervenuti sulla A14 per l’incendio che ha coinvolto una bisarca al km 307,900, in direzione nord tra San Benedetto del Tronto è Grottammare. Il mezzo pesante stava trasportando due furgoni.

I pompieri sambenedettesi hanno evitato che le fiamme si propagassero in tutto il camion e nel relativo carico. Non sono ancora state accertate le cause che hanno provocato l’incendio, ma sembrerebbe che il rogo si sia originato dalle ruote posteriori del camion, a causa del blocco dei freni. Fortunatamente, è stato spento prima che le fiamme raggiungessero i due furgoni caricati sul mezzo di trasporto pesante.

Il conducente della bisarca in fiamme in A14 non è è rimasto coinvolto in maniera seria e non ha riportato ferite.

Pierpaolo Mascia

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