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Teramo

Il progetto sperimentale delle “Zippilli-Lucidi” all’esame dell’Università La Sapienza

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progetto delle zippilli-lucidi studiato dall'universtià la sapienza roma
Foto Wikimedia CC.

L’Istituto “Zipplli-Lucidi”, diretto da Lia Valeri, analizzato dall’ateneo romano La Sapienza per i nuovi approcci didattici utilizzati nei processi di apprendimento dei bambini , nel corso di un progetto sperimentale.

TERAMO – L’Istituto Zippilli-Lucidi sotto la lente di ingrandimento dell’Università La Sapienza di Roma. Ne dà notizia il dirigente scolastico Lia Valeri che, proprio in questi giorni, insieme al team docenti ha incontrato la dottoranda Giulia Valenti dell’ateneo romano, giunta in città per analizzare e approfondire le metodologie messe in campo dall’istituto per i processi di apprendimento di bambini e ragazzi.

«Alcuni mesi fa – commenta la Valeri in proposito – La Sapienza ci ha contattati perché interessati in particolare alla PBL, un nuovo modello di insegnamento e apprendimento che stiamo adottando in tutte le scuole del nostro istituto, sul quale crediamo molto e che ha trovato riscontro nelle intenzioni del famoso ateneo romano. L’obiettivo è quello di utilizzare tale metodologia perché gli studenti diventino col tempo in grado di lavorare in modo autonomo e con senso di responsabilità e, in questo, l’università romana ci seguirà garantendo un’azione di monitoraggio che consenta di analizzare i tempi della didattica e la gestione delle classi, in modo da assicurare una struttura efficace».

Proprio nell’istituto Zippilli-Lucidi è infatti utilizzato da qualche tempo, come metodologia di lavoro, il Problem Based Learning (PBL) – apprendimento basato sui problemi – un metodo formativo che pone lo studente in una posizione attiva attraverso varie strategie. Utilizza infatti la situazione problematica come punto di partenza dell’apprendimento e alterna il lavoro in piccoli gruppi in aula allo studio indipendente a casa. In questo modo si aumenta la motivazione degli studenti e si rendono significativi gli apprendimenti, sviluppando capacità di studio autodiretto e competenze di ragionamento critico.

«La Sapienza – continua il dirigente scolastico – sta procedendo con un’osservazione diretta nelle classi, mentre ha già effettuato un focus group con gli insegnanti dell’istituto Zippilli-Lucidi ed è in procinto di realizzare alcune interviste per approfondire la nostra progettazione curricolare. Il loro interesse nei nostri confronti ci inorgoglisce e, ovviamente, ci sprona a fare ancora meglio, anche in virtù del potenziale che la metodologia in questione offre».

Lavorare per problemi sviluppa infatti una mentalità nuova, flessibile, costituita dalla cultura del far bene, dalla possibilità di muoversi in situazioni incerte e dalla capacità di cercare nuove strade. «In questo modo, dunque – conclude la Valeri –, gli alunni si sentono più motivati e soddisfatti perché “toccano con mano” i risultati di un lavoro di gruppo. Inoltre, apprendono in maniera più profonda e fissano i concetti a lungo termine, poiché mettono direttamente in atto ciò che studiano e sviluppano il pensiero critico mentre lavorano in un’ottica d’inclusione. Ora attendiamo il riscontro dell’ateneo romano, la cui collaborazione è per noi preziosa e che, ne siamo sicuri, ci permetterà di perfezionarci e di continuare a migliorare, guardando sempre al benessere dei nostri studenti».  

 

Teramo

E’ di Nereto il miglior studente d’Abruzzo 2022\23

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abdil ferati miglior studente abruzzo 2022 2023

Abdil Ferati, studente diplomatosi lo scorso anni all’Istituto Peano Rosa di Nereto, ha ottenuto una borsa di studio regionale per essere risultato il miglior studente d’Abruzzo dell’anno scolastico 2022\23.

TERAMO – «Sono molto felice del riconoscimento, che arriva a suggello di 13 anni di impegno sui libri». E’ più che soddisfatto Abdil Ferati, studente di 20 anni di origine albanese nato a Sant’Omero, ma residente a Nereto, dopo aver ottenuto una borsa di studio per essere risultato il miglior studente della Regione Abruzzo nell’anno scolastico 2022\23. Il giovane si è diplomato lo scorso anno all’istituto Peano Rosa di Nereto.

«Il premio è stato assegnato in base alla media scolastica, ma sicuramente hanno contribuito anche l’impegno come rappresentante di studio e la mia condotta. Quest’anno non mi sono iscritto all’Università, perché ho deciso di riflettere a fondo nel corso dell’anno quale indirizzo scegliere, anche se sono orientato verso Giurisprudenza».

Qualche idea su cosa fare da grande però, Abdil Ferati ce l’ha: «Ho avuto la fortuna di avere come esempio il mio professore di Diritto, l’avvocato Vincenzo lo Sterzo e mi piacerebbe un giorno essere professore come lui. Per me è stato un punto di riferimento non solo a scuola, ma nella vita, mi ha incoraggiato fino dal primo momento e gli devo tutto».

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Teramo

«Testimoniate la bellezza siate come il mio Giogiò» la testimonianza di Daniela di Maggio agli studenti di Teramo

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daniela di maggio liceo milli Teramo

Da oggi un’aula del Liceo Milli ricorderà per sempre il musicista 24enne ucciso a Napoli. Quaresimale nominato “Ambassador” nazionale contro il bullismo. Presente a Teramo anche don Maurizio Patriciello.

TERAMO – Daniela Di Maggio, mamma del musicista 24enne Giovambattista Cutolo ucciso da un “guappo” di 16 anni la notte tra il 30 e il 31 agosto 2023 in Piazza del Municipio a Napoli, ha trascorso l’intera mattinata a Teramo, al fianco di padre Maurizio Patriciello, prete anti-camorra e parroco a Caivano, e a Luigi Leonardi imprenditore anti-camorra e testimone di giustizia. «Giogiò era talmente bello da brillare al buio. Il mio Giogiò vive, grazie al suo esempio di gentilezza e amicizia: fate vivere la bellezza, ragazzi…solo così saremo più forti del male», ha ripetuto agli studenti la mamma del musicista ucciso per una lite scoppiata per uno scooter parcheggiato male.

La ricca mattinata promossa nell’ambito del progetto nazionale “Autismo contro il bullismo” a cura dell’associazione Società Civile e.t.c è iniziata alle 10 presso la corte interna della Biblioteca Delfico, in occasione della cerimonia di consegna della maglietta di “ambassador” nazionale contro il bullismo all’assessore regionale alle Politiche Sociali, Pietro Quaresimale. Nell’occasione è stata consegnata una targa al giovanissimo rapper con sindrome di down Vincenzo dei MusicAbili e all’informatico teramano Gianmaria De Paulis per l’impegno profuso in centinaia di incontri nelle scuole sui temi del bullismo e del cyberbullismo.

Subito dopo, Daniela Di Maggio ha raccontato il suo Gigiò ad una gremita aula magna del Convitto Delfico di Teramo, toccando il cuore di decine di studenti accompagnati dalle dirigenti Iside Lanciaprima e Manuela Divisi e dal vice preside del Convitto Delfico, il professore Berardo Rabbuffo. Presenti al toccante incontro anche il prefetto Fabrizio Stelo e il questore Carmine Soriente. «Non siate indifferenti, siate come mio figlio: sappiate essere dalla parte giusta, scegliete la bellezza, la gentilezza, il rispetto dell’altro», ha ribadito tra gli applausi la mamma di Giogiò, reduce dal fortissimo messaggio lanciato dal palco di Sanremo con la lettera aperta al figlio che sarebbe dovuto salire su quel palco e suonare il suo corno nell’orchestra del Festival.

La mattinata si è conclusa al Liceo Milli dove è stata intitolata a Giogiò Cutolo la nuovissima aula multimediale dell’istituto: un momento commosso, con gli studenti in lacrime, stretti attorno a mamma Daniela e a padre Maurizio Patriciello. Al ricordo di Giogiò il Liceo Milli ha dedicato un video con le foto del ragazzo sulle note di Napul’è di Pino Daniele.

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Teramo

Sgomberata la Casa Rosa di Alba Adriatica

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immobili sequestrati a rom ad alba adriatica e martinsicuro per spaccio casa rosa

L’immobile era diventato nel corso degli anni un simbolo di spaccio e di degrado. Un anno fa il provvedimento di sequestro al fine della confisca, ieri la Casa Rosa di Alba Adriatica è stata definitivamente sgomberata. Vi abitavano ancora abusivamente persone di etnia rom.

TERAMO – Non si sono verificato incidenti, se non qualche iniziale resistenza da parte degli occupanti, durante le operazioni di Carabinieri, Polizia, Polizia Locale, Vigili del Fuoco e Servizi Sociali alla famigerata Casa Rosa di Alba Adriatica, sgomberata ieri.

Al provvedimento del Tribunale di L’Aquila – sezione Misure di Prevenzione, è stata data esecuzione dopo un vertice in Prefettura che ha coinvolto tutti gli Enti interessati. Massiccio lo schieramento di forze dell’ordine sotto la direzione operativa della Questura di Teramo. Presenti sul posto anche alcuni rappresentanti comunali.

La palazzina sita in via Bafile 1, all’angolo con via Roma, occupata abusivamente da un nucleo famigliare di etnia rom e divenuta celebre come la Casa Rosa di Alba Adriatica, nel corso degli anni era diventata un punto nevralgico di spaccio e a più riprese è stata oggetto di attenzioni da parte delle forze dell’ordine. Lo scorso anno il Tribunale aveva disposto il sequestro dell’immobile ai fini della confisca, ma dopo aver ottenuto una sospensione del provvedimento, gli occupanti vi avevano gradualmente fatto ritorno.

Il decreto di sequestro dell’immobile ai fini della confisca ha rappresentato un unicum per il territorio. Una volta terminate completamente le operazioni di sgombero della struttura, i suoi accessi verranno murati per impedire che possa essere nuovamente occupata.

sequestrata casa rosa alba adriatica

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