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Abruzzo

Giornate FAI di Primavera in Abruzzo, 32 aperture in 11 borghi

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Con 32 aperture in 11 borghi l’Abruzzo è protagonista delle Giornate FAI di Primavera 2023, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese in programma sabato 25 e domenica 26 marzo.

PESCARA – «Le Giornate FAI di Primavera 2023 – ha spiegato il presidente del FAI Abruzzo e Molise Roberto Di Monte – sono l’occasione per scoprire luoghi bellissimi, sconosciuti o nascosti della nostra regione, alcuni dei quali abitualmente non aperti al pubblico e visitabili grazie al lavoro delle nostre Delegazioni e dei nostri Ciceroni volontari, in collaborazione con istituzioni locali e con i privati che hanno dimostrato grande disponibilità. In questa edizione offriamo una scelta quanto mai ampia: in particolare ci sarà la possibilità di visitare borghi e città, edifici pubblici e privati, luoghi di culto e militari, ma anche fare percorsi naturalistici e urbani, nelle aree montane e collinari fino ai porti e ai trabocchi sul mare».

Per il vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Santangelo «Il Consiglio regionale sostiene questi percorsi di valorizzazione del territorio e delle bellezze nascoste dell’Abruzzo. Una regione come la nostra, va oltre il turismo di massa e promuove tutte quelle iniziative che incentivano un turismo culturale consapevole e sostenibile. Ci sono luoghi che vanno recuperati, tutelati e valorizzati portandoli a conoscenza di cittadini, visitatori e viaggiatori che vanno alla scoperta delle tante particolarità e originalità che la nostra regione sa offrire».

Anche in questa 31ª edizione, la manifestazione di punta del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS offrirà l’opportunità di scoprire e riscoprire, insieme ai volontari della Fondazione, tesori di storia, arte e natura in tutta Italia con visite a contributo libero in oltre 750 luoghi di 400 città, la maggior parte dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione sul sito di FAI).

Le Giornate FAI di Primavera sono ormai il simbolo di una vocazione collettiva che anima l’Italia: quella per la cura e la valorizzazione del proprio patrimonio culturale. Questa manifestazione, ormai nota e consolidata, capace di coinvolgere ogni anno centinaia di migliaia di cittadini alla scoperta dei loro territori, si deve all’impegno e alla creatività di migliaia di volontari del FAI, affiancati da altrettanti studenti delle scuole italiane – gli Apprendisti Ciceroni – formati per l’occasione, ma si fonda anche sulla partecipazione di centinaia di istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati, che in numero sempre maggiore, di anno in anno, vi collaborano, mettendo a disposizione luoghi, risorse e competenze, perché riconoscono in essa un’occasione unica e imperdibile di promozione e di rilancio, e una buona azione per “il Paese più bello del mondo”, che va a beneficio di tutti.

Grazie alle Giornate del FAI luoghi sconosciuti e abbandonati sono tornati all’attenzione del pubblico, e ciò ha cambiato talvolta il loro destino, e luoghi chiusi al pubblico, tradizionalmente non considerati beni culturali, hanno scoperto invece di avere un valore culturale da promuovere e soprattutto condividere. Questa partecipazione larga e trasversale, guidata da un sentimento civile di orgoglio, appartenenza e responsabilità, fa il successo delle Giornate FAI di Primavera.

L’elenco delle aperture per le Giornate FAI di primavera 2023 in Abruzzo:

  • Chieti
    • Caserma rebeggiani: dal tempo di guerra al tempo di pace
    • Storia del “corfinio” e di uno stile di vita tra ‘800 e ‘900 (ingresso esclusivo iscritti fai)
  • Fossacesia (ch)
    • I palazzi dei 7 portoni
    • Il paesaggio dell’abbazia
    • Il sentiero di venere e degli abati
  • Rocca San Giovanni
    • Dal borgo ai trabocchi
    • I palazzi nel borgo
    • Il trabocco e la grotta
  • Ortona
    • Il porto: possibili sviluppi ecosostenibili
    • Trekking urbano con il naso all’insù: rione Terranova
    • Trekking urbano con il naso all’insù: rione Terravecchia
  • Tollo
    • Villa romana del feudo antico di Tollo
  • Pollutri
    • Arte, storia e fede: palazzo di Girolamo, culto di S. Nicola
    • Dall’uva al vino: alla cantina “S. Nicola” l’enologo racconta
    • Le meraviglie di palazzo d’agostino e l’arte del presepe
    • Palazzo del re e la chiesa incompiuta: l’arte e la storia
    • Palazzo d’Ippolito, magie del ricamo, il culto di s. Rocco
    • Visita speciale a palazzo d’Agostino: la cappella di S. Nicola (ingresso esclusivo iscritti fai)
    • Visita speciale a palazzo del re: la dimora senza tempo (ingresso esclusivo iscritti fai)
  • Ocre
    • Convento di Sant’Angelo
  • Tagliacozzo
    • Tagliacozzo celata tra potere e palazzi
    • Villa bella: ex casa dei balilla e delle piccole italiane
  • Corfinio
    • Corfinio il borgo dove Italia nacque
    • Cattedrale di San Pelino e oratorio di Sant’Alessandro
  • Bolognano
    • Cascata della cisterna
    • Grotta scura nel canyon dell’Orta
    • L’ arte contemporanea nei vicoli del borgo
    • L’arte in cantina – cantina Zaccagnini
    • Piccolo borgo medioevale di Musellaro
  • Civitella del Tronto
    • Abbazia Santa Maria in Montesanto
    • Il borgo incastellato tra storia e arte
    • Eremo e grotta di Sant’Angelo

Teramo

Donna morta in casa a Teramo da almeno 10 giorni: disposta l’autopsia

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L’ipotesi più accreditata rimane quella del malore. La figlia, che avrebbe provato a camuffare l’odore della morte con saponette e coperte, si trova ricoverata in psichiatria a Giulianova.

TERAMO – E’ stata disposta ieri, lunedì 23 luglio, l’autopsia sul corpo di Franca D’Agostino, la donna di 77 anni morta da almeno 10 giorni e vegliata dalla figlia nella sua casa. Entrambe in passato avrebbero sofferto di disagi di natura psichica, tali per cui si sarebbe reso necessario il ricovero in psichiatria. Attualmente la figlia della donna, Sara, 43 anni, si trova ricoverata in psichiatria a Giulianova.

La donna conferma la prima versione: stava vegliando l’anziana perché convinta che si sarebbe svegliata. Invece la donna trovata in avanzato stato di decomposizione a Teramo era morta da almeno 10 giorni. L’ipotesi del decesso più accreditata rimane quella del malore, ma sarà l’autopsia a chiarire ogni dubbio. Dall’ispezione cadaverica iniziale tuttavia, non sono emersi segni di violenza. La difesa, assunta dall’avvocato Daniele Contrisciani, ha deciso di non avvalersi di un consulente tecnico di parte.

A chiamare le forze dell’ordine, la scorsa domenica 21 luglio, sono stati i vicini, allarmati dall’odore nauseabondo proveniente dall’appartamento delle due. La figlia avrebbe provato a camuffare l’odore con coperte e saponette, ma senza successo. Una volta capito che avrebbe ricevuto visite, si sarebbe allontanata, prendendo un treno diretto a Giulianova. Qualche ora dopo però ha telefonato alle forze dell’ordine ed ha detto dove si trovava. Una volta recuperata è stata accompagnata in psichiatria.

L’indagine per appurare le causa della morte dell’anziana sono condotte dal Pubblico Ministero Greta Aloisi, che ha convalidato il sequestro dei dispositivi elettronici alla quarantatreenne. E’ possibile che la Procura possa conferire l’incarico per l’esame irripetibile sui dispositivi.

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Teramo

Calci e pugni alla compagna: arrestato un uomo a Nereto

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Al culmine di un violento litigio, dopo averla minacciata di morte, ha aggredito la compagna, che ha chiamato i Carabinieri, a Nereto.

TERAMO – Una donna ha chiamato il numero unico per le emergenze 112, al culmine di un violento litigio con il compagno con il quale conviveva a Nereto, denunciando di aver subito maltrattamenti e lesioni.

I militari sono prontamente intervenuti presso l’abitazione dalla quale è partita la segnalazione, interrompendo l’aggressione. La donna, durante l’aggressione, era stata colpita con calci e pugni. I Carabinieri hanno perquisito l’uomo, trovandolo in possesso di un coltello a serramanico che è stato sequestrato.

La donna ha dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale di Sant’Omero, dove il personale sanitario ha giudicato le sue lesioni guaribili in 20 giorni.

Il compagno della donna invece, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni nei confronti della convivente, è stato arrestato e sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso l’abitazione di congiunti, a Nereto.

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Teramo

Aperto ufficialmente il XXI Palio del Barone di Tortoreto

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XXI palio del barone tortoreto 2024

TERAMO – Con la consegna del Drappo della vittoria, realizzato quest’anno dall’artista di San Benedetto del Tronto, Grazia Carminucci, si è aperta ufficialmente la XXI edizione del Palio del Barone di Tortoreto.

Solenne, come da tradizione, la benedizione impartita in rigorosa lingua latina da Padre Gregorio, con l’avallo del Notaio, impersonato quest’anno da Diego Muscella. Dal 2001, il grande evento del comune di Tortoreto, viene organizzato dall’Associazione Culturale “Due Torri”, presieduta da Ennio Guercioni. Durante l’evento è intervenuto l’assessore alla Cultura e Manifestazione, Giorgio Ripani: «Il nostro cartellone estivo cresce sempre di più – ha dichiarato Ripani – il Palio del Barone può essere considerato il nostro punto di forza, il valore aggiunto in cui l’intera amministrazione crede molto».

Tra un folto pubblico di grandi e piccini, con una rilevante presenza di turisti che ogni anno affollano la spiaggia di Tortoreto, il corteo storico medievale ha sfilato sul lungomare centrale con trampolieri, tamburini di Tortoreto e la magnificenza della nobiltà del tempo, poi il Barone e la Baronessa rappresentati per l’ultima volta da Berardo Ricchioni e Gabriella Pedicone; dalla Gran Dama – custode delle Chiavi della Città; insieme a tutta la corte, i cavalieri, le ancelle, uomini in arme, tamburi e sbandieratori.

La serata è stata allietata dalle evoluzioni degli sbandieratori della Città di Ascoli e dallo spettacolo della Compagnia Teatro del Ramino di Castignano. Nella sfida preliminare dei giochi tra i due rioni storici di Terravecchia e Terranova, simbolicamente rappresentati rispettivamente dalla tortora e dal corvo, hanno ottenuto un punto a testa. Non resta che aspettare l’assegnazione del XXI Drappo della vittoria venerdì, 16 agosto, nel cuore del centro storico che decreterà il vincitore della sfida tra le due contrade rivali: Terranova e Terravecchia, entrambe in parità con 10 titoli vinti. La serata è stata sarà condotta con grande abilità e maestria dal giornalista Paolo Sinibaldi

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