fbpx
Connect with us

Chieti

Allarme lupi, donna aggredita in centro a Palombaro: sbranato il suo cagnolino

Pubblicato

il

donna aggredita da un lupo a Palombaro

Mentre portava a spasso il proprio cagnolino per le vie del centro di Palombaro, una donna è stata aggredita da un lupo che ha sbranato il suo animaletto domestico.

CHIETI – Ancora un allarme lupo nel chietino. Nadia Trenzi, 56 anni, ieri pomeriggio stava facendo una passeggiata in compagnia del suo cagnolino in centro a Palombaro, comune del Parco Nazionale della Majella, quando è stata improvvisamente aggredita da un lupo. L’animale selvatico ha messo nel mirino quello domestico e, dopo aver fatto cadere a terra la padrona, l’ha azzannato, dopodiché, tenendolo ben stretto tra le fauci, si è allontanato. Il percorso che dal luogo dall’aggressione conduce al bosco è disseminato di macchie d sangue, pertanto per il cagnetto si teme il peggio.

Sul posto Carabinieri, Carabinieri Forestali, 118e Vigili del Fuoco, allertati dal vicesindaco Giuseppe Di Nardo, tra i primi ad arrivare. La donna è stata accompagnata in ospedale per accertamenti, ma non avrebbe riportato grosse ferite, salvo alcune contusioni al ginocchio e al polso, in seguito alla caduta.

Nel frattempo la sindaca Consuelo Di Martino ha diramato un’allerta alla popolazione: «Potrebbe trattarsi di un esemplare potenzialmente pericoloso, raccomandiamo la massima cautela. Se qualcuno dovesse avvistarlo è pregato di contattarci».

Invita alla calma e alla prudenza invece l’Enpa, Ente protezione animali: «A prima vista è impossibile distinguere alcune razze di cane da un lupo. Secondo le prime ricostruzioni, il presunto lupo avrebbe tenuto un comportamento anomalo. C’è stata una gran fretta di puntare il dito contro il grande predatore, non lasciando neanche il beneficio del dubbio e senza neanche attendere che venissero compiute tutte le opportune verifiche da parte delle autorità competenti».

Chieti

Riciclaggio e truffa nel commercio di carne a Ortona: 8 milioni evasi

Nel mirino dei finanzieri anche 405 mila euro di finanziamenti nazionali indebitamente percepiti.

Pubblicato

il

gdf ortona guardia di finanza truffa carne

Due soggetti attivi nel commercio all’ingrosso di carne fresca congelata e surgelata sono stati denunciati per truffa e riciclaggio. Un’impresa intestata ad un prestanome si interponeva tra il reale acquirente ed il fornitore e, mediante false fatture, si accollava il debito IVA.

CHIETI – In seguito ad una minuziosa indagine in una società operante nel commercio di carne fresca, congelata e surgelata con sede nel teatino, le fiamme gialle della Tenenza di Ortona hanno denunciati due persone per  reati penali di natura tributaria, riciclaggio e truffa aggravata, ritenuti responsabili di un sistema di “frodi a casello”.

In base alle accuse l’impresa, intestata ad un prestanome di 47 anni di Ripa Teatina, si interponeva, mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, tra il reale acquirente della merce e il fornitore europeo. In questo modo una società del salernitano ha ptuto pagare beni ad un imprezzo inferiore a quello di mercato, per effetto del mancato pagamento dell’imposta. L’importo delle false fatture ammonterebbe ad oltre 7 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti i 750 mila euro era il debito Iva che lo Stato vantava nei confronti della società “cartiera”.

Nelle carte dell’inchiesta ci sono anche 405 mila euro di contributi pubblici durante l’emergenza Covid utilizzati per l’acquisto di carni estere, erogati nel 2020 da istituti di credito, mediante la garanzia della Banca del Mezzogiorno – MedioCredito Centrale S.p.a.

Questi finanziamenti sarebbero stati ottenuti attraverso la presentazione di bilanci e dichiarazioni fiscali gonfiati, artatamente predisposti da un commercialista del chietino mediante la registrazione di ricavi mai conseguiti, rappresentando una solidità aziendale contraria al vero. Tale condotta ha portato la società di capitali anche sotto “la lente d’ingrandimento” della Corte dei Conti Regionale per l’ipotesi di danno erariale.

Il Comandante Provinciale, il Colonnello Michele Iadarola, evidenzia come la massima resa investigativa della Guardia di Finanza sia in grado di intercettare le fenomenologie fraudolente e le condotte maggiormente lesive per l’Erario. Ciò produce sentimenti di fiducia nei confronti del Corpo, esaltandone l’unicità della propria azione di polizia economico-finanziaria a favore dello Stato, dei cittadini, delle imprese virtuose e delle fasce di popolazione più deboli.

Continue Reading

Chieti

Crack da sei zeri nella fabbrica di marmellate: in manette imprenditore pescarese

Pubblicato

il

gdf 117 pescara irregolarità pnrr

Alla base dell’inchiesta un giro di carte false, debiti distratti e cessioni di società simulate. Sequestri per 5,5 milioni di euro. Imprenditore accusato di bancarotta fraudolenta e reati fiscali.

PESCARA – L’operazione “In a jam” delle fiamme gialle è scattata all’alba ed ha richiesto perfino l’intervento dei mezzi aerei del Reparto Aeronavale. Nel mirino dei finanzieri un imprenditore pescarese operante nel settore del confezionamento delle marmellate, con società e brand conosciuti non soltanto in Italia, ritenuto responsabile di un crack milionario. E’ stato arrestato con le accuse di bancarotta fraudolenta e reati fiscali.

La Guardia di Finanza ha fatto scattare i sigilli su conti correnti, quote societarie, macchinari ed attrezzature per un importo complessivo che supera i 5,5 milioni di euro. In base alle accuse formulate, l’imprenditore, amministratore di fatto di diverse società indebitate ed in liquidazione giudiziale dei beni aziendali, attraverso un vorticoso giro di carte le avrebbe svuotate, simulandone la cessione, con falsi contratti, ad una catena di partner produttivi con sede nel chietino, nel molisano e nella provincia napoletana, riconducibili allo stesso amministratore.

Il sistema ha permesso ad una società non gravata da pendenze tributarie e amministrata formalmente dal fratello dell’imprenditore, di proseguire l’attività. Anche il fratello dell’imprenditore delle marmellate arrestato per il crack milionario è finito tra gli indagati.

Continue Reading

Chieti

Mistero a Lanciano: ragazza trovata morta in casa

Pubblicato

il

ambulanza-118

A dar l’allarme un amico della vittima, proprietario della casa nella quale la ragazza era ospite, di rientro da un viaggio di lavoro.

CHIETI – Non sono emersi segnali di violenza o indizi che possano lasciare pensare ad una morte violenta o ad un gesto volontario dalla prima ispezione cadaverica. E’ mistero a Lanciano dove una ragazza di ventotto anni è stata trovata morta nella casa dove viveva, ospite di un amico. E’ stato proprio lui, proprietario dell’immobile, a far la macabra scoperta, di rientro da un viaggio di lavoro.

La ragazza trovata morta in casa, Marilea Cipolla, lavorava in un bar del centro di Lanciano. Sarà necessaria l’autopsia per stabilire la causa del decesso, pertanto la salma è stata trasferita all’ospedale di Chieti. Nell’appartamento in cui la ragazza è stata trovata senza vita sono intervenuti gli uomini della Polizia Scientifica.

Continue Reading

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Martinsicuro, Via Gabriele D'annunzio 37, Cap 64014 - Sede Operativa: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.