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Ancona

Regione Marche, ‘Vita Indipendente’: stanziati più di un milione di euro per le persone con disabilità

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ANCONA – Raddoppiato il fondo per ‘Vita Indipendente’, progettualità che consente alle persone con disabilità grave di ottenere ottimi risultati in termini di autonomia e inclusione sociale. La Giunta regionale, riunitasi nella mattinata del 9 aprile, ha infatti stanziato per il 2018 più di un milione e duecentomila euro.

Il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha voluto sottolineare che ha mantenuto l’impegno ‘assunto nei mesi scorsi per sostenere e implementare questa progettualità ed estesa la possibilità di beneficiarne a tutte le persone con disabilità grave anche psichica in possesso della L.104/92 e non solo ai disabili motori. Dopo aver già integrato il fondo di ulteriori 95mila euro, che si sono aggiunti ai 600mila investiti da anni, la Regione Marche ha ulteriormente integrato la somma per rispondere adeguatamente ai bisogni rilevati attraverso le istanze pervenute e concedere il contributo a tutti coloro che hanno presentato domanda. I fondi stanziati, complessivamente 1.225.509 euro per l’anno 2018, servono per garantire a ben 227 persone con disabilità una maggiore autonomia attraverso l’assunzione di assistenti personali liberamente scelti’.

È stata garantita la continuità senza interruzione dei progetti già attivi dal 2012 approvando una prima graduatoria riservata ai soli soggetti che già beneficiavano del contributo regionale per l’attuazione del Piano personalizzato di Vita Indipendente e che hanno deciso di mantenere lo stesso contributo percepito per l’anno 2017. Le risorse necessarie per finanziare tutti i piani personalizzati di questa prima graduatoria sono pari a 544.908 euro per  69 persone con disabilità grave che hanno confermato di voler continuare nel proprio percorso di Vita Indipendente (a fronte dei 71 beneficiari nel 2017). I beneficiari hanno già ricevuto il 90% del contributo annuale previsto per il proprio piano personalizzato.

Sono inoltre 158 le nuove domande ammissibili sulle 160 pervenute da persone con disabilità grave che finora non hanno beneficiato di tale progettualità regionale. 

In base a quanto previsto dalla DGR n.1360/2017, il fondo regionale 2018 – pari ad 695.000 euro – doveva essere utilizzato in primis per il finanziamento di tutti i Piani personalizzati della prima graduatoria mentre l’eventuale parte restante avrebbe dovuto coprire quelli rientranti in una seconda graduatoria che partiranno dal mese di maggio, secondo l’ordine della graduatoria stessa e fino ad esaurimento delle risorse.  Dato che la parte residuale del fondo regionale 2018  (pari a 150.092 euro) a seguito del finanziamento dei progetti della prima graduatoria avrebbe coperto solo una minima parte delle nuove richieste pervenute per le quali occorrono risorse pari a 680.601 euro, la Giunta regionale si è attivata per reperire le risorse necessarie per finanziare anche tutti i nuovi progetti approvati con la seconda graduatoria aggiungendo ai 695mila euro ulteriori 530.509 euro.

Ancona

Vende un’auto on-line, ma la concessionaria non esiste: denunciato

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FABRIANO – Ancora una truffa on-line scoperta dai carabinieri di Fabriano. Questa volta a cadere ingenuamente nella trappola, un ragazzo di 26 anni, intenzionato ad acquistare un’auto. Dopo la denuncia, i carabinieri di Fabriano hanno trovato e denunciato il truffatore, che aveva venduto un’auto inesistente.

La vittima della truffa on-line ha risposto ad un annuncio di vendita di un’automobile trovato in rete e, dopo aver visto le foto e consultato tutte le informazioni presenti, ha contattato telefonicamente il venditore, per limare i dettagli dell’accordo, che appariva molto vantaggioso.

La trattativa è andata a buon fine, le parti hanno trovato un punto di incontro e il compratore ha versato 5 mila euro, con un bonifico, per concludere l’affare. Purtroppo però, l’auto non esisteva. Non esisteva nemmeno la presunta concessionaria e il venditore è sparito senza lasciare tracce, smettendo di rispondere ad e-mail e telefonate.

Una volta resosi conto di essere stato denunciato, il ragazzo ha denunciato la truffa dell’auto inesistente subita on-line ai carabinieri di Fabriano, che hanno immediatamente avviato le indagini, trovando il truffatore. Sono infatti riusciti a risalire al titolare della concessionaria fantasma, un altro ragazzo di 25 anni, originario della Germania, ma residente in Lombardia. Il giovane è stato denunciato per truffa aggravata.

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Ancona

Elezioni Amministrative 2022, tutti i Comuni al voto nelle Marche

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Elezioni comunali amministrative

ANCONA – Le liste sono state consegnate ed è dunque compiuto lo scacchiere delle prossime Elezioni Amministrative, che si terranno il 12 giugno 2022 e che nelle Marche riguardano diciassette Comuni.

Tra essi nessun capoluogo di provincia, mentre sono sei quelli in cui si andrà al ballottaggio, qualora nessun candidato conquisti il 50% più uno dei consensi, avendo una popolazione superiore ai 15 mila abitanti. A queste bisogna aggiungere Corridonia, dove gli abitanti sono scesi al di sotto della soglia, ma senza che siano state aggiornate le liste elettorali. Il secondo turno è in programma il prossimo 26 maggio.

PROVINCIA DI ANCONA

Corinaldo
Fabriano
Jesi

Offagna
Rosora

PROVINCIA DI ASCOLI PICENO

Acquaviva Picena

PROVINCIA DI FERMO

Pedaso
Porto San Giorgio
Sant’Elpidio a Mare

PROVINCIA DI MACERATA

Camerino
Civitanova Marche
Corridonia
Tolentino
Valfornace

PROVINCIA DI PESARO-URBINO

Frontino
Tavoleto
Torre Roveresche

Evidenziati in grassetto i Comuni delle Marche in cui è previsto il doppio turno alle Elezioni Amministrative del prossimo 12 giugno 2022.

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Ancona

Convegno di Filt e Cgil sul porto di Ancona: “qui si gioca il futuro delle Marche”

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convegno Filt e Cgil sul porto ad Ancona

ANCONA – La Camera del Lavoro CGIL di Ancona, insieme alla FILT (federazione dei trasporti), a fronte delle crescenti difficoltà economiche, in aggravamento  con la guerra in Ucraina, propone  agli operatori del porto, alle istituzioni e all’Autorità di Sistema del Medio Adriatico Centrale, di avviare una rinnovata e convergente iniziativa per lo sviluppo delle infrastrutture intermodali della provincia, in un’ottica di sostegno all’intero sistema produttivo regionale. E’ quanto emerge dal convegno di ieri, giovedì 12 maggio, in programma alla sala Marconi dell’Autorità di sistema portuale di Ancona, promosso da Cgil e Fil, su: “Porto di Ancona, interporto e aeroporto: integrazione modale, sviluppo e occupazione”, presenti, tra gli altri, Valeria Talevi, segretaria generale Filt Cgil Marche, Stefano Malorgio, segretario nazionale Filt e Vincenzo Garofalo, presidente Autorità di sistema portuale M.A.C.  

Occorre  agire presto e bene, come non è accaduto per Amazon a Jesi, per invertire i non certo buoni dati che la statistica offre in tema di PIL, quantità e qualità dell’occupazione: nelle Marche come nell’Anconetano.

Il tutto partendo dai dati di ripresa dei traffici, sopratutto cargo, nel porto; dati che hanno raggiunto i livelli pre- pandemia  con incrementi anche del 22 % in più rispetto al 2019. Il primo trimestre 2022 conferma il trend della risalita.

Occorre sfruttare la dinamicità dello scalo, in una logica di rafforzamento strutturale dell’intermodalità, grazie alla vicinanza sia dell’aeroporto sia dell’interporto, oltrechè della A14 e della ferrovia. Si tratta di compiere finalmente il salto dall’isolamento al pieno inserimento nelle Direttrici Europee (Reti TEN-T e Corridoi marittimi trasversali), realizzando  quegli investimenti strutturali attesi da decenni. A partire dal riallineamento costiero a nord  con RFI e conseguente ultimo miglio stradale al completamento della ferrovia Ancona-Roma. Il tutto passando per il completamento  della nuova darsena. L’interporto va  riportato alla sua vocazione ed operazioni come quella di Amazon, tanto più in periodi difficili come l’attuale, vanno favorite per quel che sono: una notevole occasione lavorativa ed un volano per l’ulteriore arricchimento del territorio.

Il sindacato invoca una gestione coesa per non disperdere le risorse che arriveranno sul nostro territorio con il PNRR-PNIC e con gli altri fondi europei.  Seguendo gli esempi  del  Partenariato Mare e dando concretezza alle indicazioni legate ai protocolli  sul PNRR, è indispensabile coinvolgere i sindacati nelle scelte per una forte relazione sul governo delle strategie, sui temi più generali ma anche su quelli più specifici. In caso contrario, se le risorse sono declinate rispetto a interessi di parte o ai vari campanili, l’uscita dall’isolamento e lo sviluppo del nostro territorio rimarranno una chimera e non si riuscirà a colmare  i ritardi fino ad oggi registrati. In questo senso, l’ipotesi di una ZES (Zona economica Speciale) per le Marche, può essere utile solo se, partendo proprio dalla piattaforma logistica che afferisce il porto, diviene reale occasione di crescita imprenditoriale e di nuova occupazione; non semplice riparto utili per qualcuno.

Il tutto considerando che i lavoratori attualmente occupati nelle imprese del porto di Ancona sono 5.998 con una crescita dell’1,6% rispetto 2017 quando erano 5.903; a questi si sommano altre 530 unità, occupate nelle pubbliche amministrazioni con competenza esclusiva in ambito portuale per un totale di 6528 addetti. All’aeroporto, tra diretti e indiretti,  si contano 475 lavoratori. 

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