Martinsicuro, presentazione del libro “Sangue Bianco” di Marta Viola

Questa mattina in Sala Consiliare la fotografa e scrittrice martinsicurese ha presentato il libro con il quale ha descritto il difficile percorso che ha dovuto affrontare per superare una grave malattia.

Marta Viola presentazione libro Sangue Bianco

MARTINSICURO – Raccontare come affrontare la leucemia, con la serenità di chi parla del tempo. In questo modo Marta Viola ha catturato l’attenzione della platea della Sala Consiliare di Martinsicuro, che stamane ha assistito alla presentazione del suo libro “Sangue Bianco”, edito da Seipersei. L’iniziativa si inserisce all’interno della rassegna “Il maggio dei libri”, al quale l’istituto “S. Pertini” ed il Comune di Martinsicuro hanno aderito.

La giovane scrittrice, artista e fotografa martinsicurese, che ha alle spalle anche un’esperienza politica, ha dovuto fare i conti con una grave malattia, la leucemia, un tumore del sangue. Durante questo travagliato percorso, fatto di camere sterili, cure invasive, isolamento e mascherine, e culminato con un trapianto di midollo, ha raccolto pensieri e fotografie, per descrivere ciò che ha dovuto attraversare. Tutto questo materiale è finito nel libro “Sangue Bianco”.

Agli studenti dell’istituto “S. Pertini” ed ai ragazzi di Anfass presenti, ha parlato con franchezza ed ha risposto alle loro domande. Ha affrontato diversi aspetti della convivenza con la malattia, dalle cure mediche, ai cambiamenti del suo corpo, ma anche il ritorno alla normalità e i pensieri fatti in tutte le tappe di questo faticoso tragitto. I ragazzi hanno seguito sempre con grande interesse ed attenzione il racconto dell’autrice, interrotta a più riprese da applausi spontanei.

Infine, Marta Viola ha invitato le giovani e malleabili menti che l’ascoltavano, a prendere in considerazione l’idea di diventare donatori di sangue e midollo, una volta raggiunta la maggiore età. Aver trovato un donatore compatibile, cosa molto complicata, è stato infatti il fattore che le ha salvato la vita. Ha raccontato quanto sia stata carica di ansia e timore l’attesa prima della lieta notizia, che ha accolto con gioia infinita, sebbene non implicasse a priori la fine del pericolo. Non soltanto a causa dei rischi che un’operazione complicata come quella del trapianto comporta. Ma anche perché, sebbene adesso stia bene, non può considerarsi fuori pericolo.