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Ancona

La Regione Marche presenta ‘Spiaggesenzafiltro’: campagna contro l’abbandono dei mozziconi in spiaggia

Carlo Di Natale

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ANCONA – ’12 anni per degradarsi, 1 minuto per degradare la spiaggia’. Recita così il messaggio della campagna di comunicazione #spiaggesenzafiltro presentata oggi in Regione e promossa dall’assessorato regionale all’Ambiente, ANCI e ARPAM, con la collaborazione di Marche Tourism- Fondazione Marche Cultura, per sensibilizzare la cittadinanza a non abbandonare sulle spiagge i filtri di sigaretta. 

Ci vogliono infatti dai 5 ai 12 anni perché un mozzicone (acetato di cellulosa) si distrugga, costituendo una fonte di inquinamento per il suolo, oltre che per l’acqua e per i pesci, a causa della fuoriuscita di nicotina e catrame rimasti all’interno del filtro. In Italia, ogni anno sono 20 mila tonnellate i mozziconi lasciati dai 13 milioni di fumatori italiani, poche rispetto ai quasi 35 milioni di tonnellate dei rifiuti solidi urbani, ma moltissime se si pensa al potenziale inquinante di tali mozziconi, dispersi dovunque. 

Angelo Sciapichetti (Il Martino - ilmartino.it -)

Angelo Sciapichetti

‘Serviva un’iniziativa forte e convincente, proprio in questo periodo in cui abbiamo assistito sulla nostra pelle a cosa può comportare il cambiamento climatico – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente, Angelo Sciapichetti in conferenza stampa – e a tutti chiediamo di conservare e tutelare la bellezza delle nostre spiagge e dei nostri territori. È una delle tante iniziative che stiamo conducendo nell’ottica di un’ educazione ambientale rivolta a costruire una coscienza ambientale a cominciare dai più giovani, ma chiediamo a tutti che si impegnino nella salvaguardia della bellezza. L’impegno da parte delle istituzioni regionali, ma anche dei Comuni, c’è ed è forte e proprio il prossimo 30 luglio sarà esaminata in Consiglio regionale una proposta di legge che contiamo di approvare sulla cosiddetta ‘plastic free’, contro l’utilizzo delle confezioni di plastica monouso. Saremo la prima Regione italiana che adotta con legge una normativa europea. Dal punto di vista numerico, i mozziconi di sigaretta sono il rifiuto singolo più abbondante sulla Terra: su scala globale, ogni giorno, ne vengono dispersi nell’ambiente più di 10 miliardi.

#spiaggesenzafiltro è una campagna che ARPAM – afferma il Direttore Generale di ARPA Marche, Giancarlo Marchetti – sostiene con convinzione nella consapevolezza di come essa rappresenti un ulteriore passo in direzione della tutela della risorsa mare, illustrando la nuova app realizzata dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche che fornirà ai turisti e ai cittadini i dati della balneabilità in tempo reale, il meteo e potrà essere implementata con altre informazioni come i dati sulla qualità dell’aria. 

Maurizio Mangialardi

‘Ci sono già molte amministrazioni comunali che hanno adottato piani per la tutela del mare e delle spiagge prevedendo il divieto di fumo e con tale campagna si intende far conoscere le conseguenze ambientali dell’abbandono dei mozziconi sulle spiagge delle coste marchigiane. Fin da subito l’ANCI Marche ha creduto in questa iniziativa – ha sottolineato il presidente Maurizio Mangialardi perché sosteniamo con convinzione e da sempre i progetti di ecosostenibilità. Sembra paradossale che vi sia ancora la necessità di educare a tutelare l’ambiente, quando dovrebbe essere naturale adottare un comportamento che in fondo è di autodifesa, eppure ce n’è ancora bisogno. Per questo siamo tra i promotori di questa campagna che crediamo utilissima e da diffondere con ogni strumento.’

A questo ci penserà – continua il comunicato della Regione Marche – anche Marche Tourism che fa capo alla Fondazione Marche Cultura , presente oggi il direttore Stefania Benatti – che con i suoi 30 profili gestiti in diverse lingue sui maggiori social network e 300 mila followers solo sulla pagina italiana di Facebook diffonderà il messaggio, come ha ricordato il direttore della Fondazione Stefania Benatti.

Sandro Giorgetti (Il Martino - ilmartino.it -)

Sandro Giorgetti

‘Il contenitore digitale #spiaggesenza filtro – ha spiegato, Sandro Giorgetti, social media manager del team regionale – sarà il contenitore digitale di una serie di iniziative che proporremo ai nostri utenti, in primis di testimoniare la loro attività in favore di questa campagna e potremo monitorarli appunto attraverso l’#, dedicando album fotografici e copertine di attività e immagini dedicate da veicolare sui profili social. Ma già esiste una bella sensibilità dei nostri utenti su questi temi avendo iniziato da giugno a divulgare e condividere attività che hanno come tema il turismo sostenibile.’

Ancona

Arriva l’App Immuni, Ceriscioli: ‘Ora abbiamo un’arma in più’

Carlo Di Natale

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ANCONA – L’App Immuni è ora disponibile per essere scaricata sui telefoni di tutti i cittadini. Nelle prossime settimane nelle Marche e in altre tre regioni (Liguria, Abruzzo e Puglia) l’App sarà operativa in fase sperimentale, per consentire di mettere a punto le procedure di introduzione in tutta Italia.
I cittadini sono dunque invitati a scaricarla e ad attivare il bluetooth del proprio telefono, necessario per consentire il passaggio dei dati.

Luca Ceriscioli (Il Martino -ilmartino.it -)

Luca Ceriscioli

Ora abbiamo un’arma in più per fronteggiare il Covid e per contenere il virus – afferma il presidente Luca Cerisciolie per questo le Marche hanno aderito volentieri alla fase sperimentale. L’App Immuni è un ulteriore strumento a nostra disposizione: nessuno saprà dove siamo, cosa facciamo o come ci chiamiamo, ma l’App potrà informarci immediatamente se siamo entrati in contatto con una persona positiva, e ci consentirà di seguire subito i necessari percorsi di sicurezza sanitaria. Quindi l’invito a tutti è quello di scaricare l’App e di attivare il bluetooth del proprio cellulare’.

Immuni è un’App unica nazionale per il tracciamento dei contatti, interoperabile anche a livello europeo, che consentirà di individuare in maniera sempre più completa le persone potenzialmente esposte al virus COVID-19 e, attraverso le misure di sorveglianza sanitaria, interrompere la catena dei contagi.

L’App funziona senza seguire gli spostamenti, senza conoscere l’identità della persona che la installa sul proprio cellulare, o quella delle persone con cui si entra in contatto.

Con il contributo di tutti si legge nella schermata introduttiva – Immuni aiuta a contenere il virus e a tornare il prima possibile alla normalità‘.

Una volta attivata – continua il comunicato dell Regione Marche – l’App registra i contatti con altri utenti usando il Bluetooth: scambia codici temporanei casuali con altri dispositivi che l’hanno installata. Questi codici non permettono di risalire all’identità dell’utente. Lo scambio è bidirezionale: ogni smartphone invia il proprio codice e riceve i codici degli smartphone nelle vicinanze, salvandoli nella propria memoria interna.

Quando un utente Immuni risulta positivo al SARS-CoV-2, attraverso l’App si attiva un meccanismo per cui vengono avvisati i possibili contatti, che dovranno avvisare il medico di medicina generale o pediatra di libera scelta per iniziare il percorso assistenziale.

L’applicazione si può scaricare gratuitamente e volontariamente su telefoni iOS e Android, non accede alla rubrica, non invia SMS e non chiede il numero di telefono all’utente. Per l’assistenza tecnica è attivo il numero verde nazionale 800912491 tutti i giorni dalle 7 alle 22.

App Immuni

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Ancona

2 giugno, Fase 2, Marche: la percentuale dei nuovi contagi

Situazione in tempo reale: ore 9 di martedì 2 giugno.

Luigi Tommolini

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Quattro (4, ieri 0) i nuovi contagiati su 586 (ieri 231) test effettuati.

E’ questo il risultato reso noto dal GORES (Gruppo Operativo Regionale per le Emergenze Sanitarie) questa mattina alle ore 9.

Dunque, la percentuale dei nuovi contagi rilevati è dello 0,68%.


Dati Ufficiali GORES ore 9 del 2 giugno (Clicca Qui)


Fonte: Regione Marche

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Abruzzo

Il ”Covid è scomparso”. Zangrillo: ‘dal punto di vista clinico non esiste più’

Carlo Di Natale

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Un duro caso per il programma televisivo ‘Chi l’ha visto?’, il virus che ha mandato in crisi tutto il sistema sanitario ed economico è scomparso, anzi ‘dal punto di vista clinico non esiste più‘.

Lo ha dichiarato il primario del San Raffaele di Milano e medico personale di Silvio Berlusconi Alberto Zangrillo, durante la trasmissione di Rai 3 ‘Mezz’ora in più‘ condotta dalla giornalista Lucia Annunziata.

Alberto Zangrillo

‘Mi viene veramente da ridere – continua il primario – Oggi è il 31 maggio e circa un mese fa sentivamo epidemiologi temere per la fine del mese e inizio giugno una nuova ondata e chissà quanti posti di terapia intensiva da occupare. In realtà il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Questo lo dice l’università Vita e Salute San Raffaele, lo dice uno studio fatto dal virologo direttore dell’Istituto di virologia, il professore Clementi, lo dice il professor Silvestri della Emory University di Atlanta.

Lo dico consapevole del dramma – sottolinea – che hanno vissuto i pazienti che non ce l’hanno fatta non si può continuare a portare l’attenzione in modo ridicolo come sta facendo la Grecia sulla base di un terreno di ridicolaggine, che è quello che abbiamo impostato a livello di comitato scientifico nazionale e non solo, dando la parola non ai clinici e non ai virologi veri. Il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Ci metto la firma‘.

Parole che hanno creato caos nel mondo scientifico; ma sono state affermazioni che aprono ad una dimensione nuova dove la verità e falsità fanno parte dello stesso dominio.

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