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Marche

Samb, Paolo Montero: quindici mesi rossoblu. I numeri

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6 luglio 2019. Presentazione ufficiale di mister Montero nel piazzale antistante il Municipio sambenedettese.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con il Comunicato ufficiale di questa mattina, ore 09:43, la Sambenedettese Calcio ha sollevato dal suo incarico mister Paolo Montero.

L’ottavo e ultimo allenatore dell’era Fedeli e il primo di quella Serafino paga la sconfitta contro il Modena 0-2 di domenica scorsa e lascia forzatamente dopo quindici mesi (509 giorni per l’esattezza) il sodalizio rossoblu adriatico.

Tutto inizia dal 6 giugno dello scorso anno con la notizia “bomba” dell’arrivo sulla panca sambenedettese dell’ex difensore arcigno e tenace della Juventus.

Una mossa di grande risonanza, soprattutto mediatica, vista la popolarità dell’uruguagio, soprattutto per il suo passato calcistico nella “Vecchia Signora”.

Il 6 luglio in un “bagno di folla” c’è la presentazione ufficiale, lontana anni luce vista la triste realtà “anti assembramento” dettata dall’emergenza “Covid19”.

Paolo Montero parte da Imola in Coppa, battuto ai calci di rigore, poi in campionato tocca l’apice il 13 ottobre 2019 con la prima storica vittoria della Samb in terra cesenate, 3-1, che segue due successi in due gare memorabili contro il Ravenna in trasferta, 2-0, e il Piacenza 4-2 nel tripudio del “Riviera”.

Da lì un lento declino: più sconfitte che vittorie.

Il 2020 promette bene; la vittoria di Trieste illude l’ambiente ma è un episodio isolato.

Il 16 febbraio la sconfitta casalinga contro il Ravenna di Nocciolini, 1-2, chiude di fatto la stagione regolare prima del famigerato “lockdown”. C’è l’ammissione ai playoff nella “coda-campionato” post  “lockdown” e post Fedeli. Il nuovo patron Domenico Serafino vuole i playoff, Montero è ancora sulla panca rossoblu. La gara secca di Padova termina 0-0, non basta per passare il turno. La stagione finisce all’Euganeo.

Montero è riconfermato da patron Serafino.

Inizia la stagione 2020/21.

Sconfitta in Coppa Italia ad Alessandria e sconfitta a Carpi al debutto di Campionato.

Cinque partite imbattuto con tre vittorie (Gubbio, Fano e Mantova) e due pareggi (Fermana e Imolese).

Quello di Verona contro l’Imolese è un incontro da vincere ma i rossoblu non tirano mai in porta se non dal dischetto del rigore per conquistare un punto.

E siamo a domenica scorsa contro il Modena: una bruciante sconfitta che mette in luce i limiti tattici della squadra, incapace anche di reagire “rabbiosamente” alla rete degli avversari…


ELENCO GARE UFFICIALI IN ROSSOBLU


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Ancona

Jesi rende omaggio ad Amedeo Modigliani a cento anni dalla scomparsa del genio livornese

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evento Amedeo Modigliani l’uomo e l’artista Jesi rende omaggio al genio livornese

JESI – Anche Jesi rende omaggio ad Amedeo Modigliani, un secolo dopo la sua morte. Domenica 5 dicembre presso la Sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi si è tenuto l’evento “Amedeo Modigliani, l’uomo e l’artista” organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi.

Nel 2020 si sono celebrati i cento anni dalla morte del geniale pittore livornese ma, a causa delle limitazioni dettate dall’emergenza COVID 19, non è stato possibile organizzare un evento per ricordare la grandezza dell’artista noto per i nudi femminili, le figure filiformi e per essere stato amico e collega di importanti artisti di spicco, tra pittori e intellettuali, del secolo scorso.

Inquieto e capriccioso, Modigliani ha incarnato quel modello perfetto di “pittore maledetto”, da cui l’appellativo francese Modì (maledetto). Le sue opere parlano, però, un linguaggio perduto di ricerca “classica” e di impenetrabile tensione verso la perfezione. Come ricordato dalla relatrice Monia Fratoni, storica dell’arte, il genio dell’artista fu capito solo dopo la sua prematura morte, avvenuta nel Gennaio del 1920 a soli 36 anni. Spesso nei ritratti di donne o nelle sue sculture gli occhi ermetici e socchiusi raccontano storie che portano in sé qualcosa di tragico e fatale, un po’ come la parabola della sua esistenza che sappiamo essere stata costellata di esperienze irripetibili, inquieta malinconia e da un epilogo intenso e drammatico. Nonostante i suoi nudi si ispirassero ai modelli rinascimentali di Botticelli e Michelangelo, la sua prima esposizione personale di quadri, nel dicembre 1917, fu subito chiusa dalla polizia francese, in quanto le sue rappresentazioni del corpo femminile furono ritenute scandalose dai benpensanti dell’epoca.

All’interessante relazione della prof.ssa Monia Fratoni, storica dell’arte, dal titolo “Amedeo Modigliani. Lo sguardo altrove”, sono seguite alcune letture, a cura di Roberta Javarone, attrice teatrale, socia fondatrice del gruppo “Straccamerigge” di Jesi, tratte da inediti (sia poetici che estratti da una scenografia) del noto poeta Dante Maffia (candidato in passato al Premio Nobel) e socio onorario da anni dell’Associazione Culturale Euterpe, dedicati all’amore tra il pittore livornese e la tormentata poetessa russa Anna Achmatova.

È intervenuto poi lo scrittore jesino Stefano Vignaroli, per parlare dell’antologia “Il grande racconto di Modigliani” (Edizioni della Sera, Roma, 2020), curato da Monia Rota dove figura, tra gli altri, il racconto “Alice” dello stesso Vignaroli, peraltro Segretario dell’Associazione Euterpe. Sempre Roberta Javarone ha dato lettura di un estratto di questo racconto e di un altro racconto della stessa antologia, dal titolo “Scandalosa esposizione” di Clara Zennaro, in cui si parla proprio dell’esposizione di quadri del 1917, chiusa immediatamente dalla Polizia francese in quanto scandalosa.

Modigliani, dunque, non solo celebrato artista ma anche esponente centrale nello sviluppo di un fermento culturale attivissimo, tanto nella capitale francese degli anni Venti che in seguito. Il critico letterario Lorenzo Spurio, presentando gli inediti di Maffia, ha tracciato brevemente il variegato e florido contesto letterario nel quale Modigliani a lungo lavorò a contatto con intellettuali di prim’ordine, con attenzione all’amore travolgente e tormentato con la poetessa russa Anna Achmatova (1889-1966). Da ricordare che, proprio per il fatto che Modì era capace di vivere amori travolgenti, la sua compagna Jeanne Hébuterne, incinta del secondo figlio, si suicidò gettandosi da un palazzo di Parigi il giorno dopo il funerale del suo amato Amedeo.

La serata è stata allietata anche da interventi musicali alla chitarra a cura del Maestro Massimo Agostinelli. Al termine sono state consegnate targhe ricordo alla Professoressa Monia Fratoni, alla lettrice Roberta Javarone e al Maestro Massimo Agostinelli.

Un pubblico attento e interessato, abbastanza numeroso se paragonato alle restrizioni dovute al COVID 19, è stato sicuramente il principale protagonista della serata. I doverosi ringraziamenti vanno pertanto, oltre al pubblico, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, alla Fondazione Hohenstaufen, che da qualche anno ha sede anch’essa a Palazzo Bisaccioni, all’Assessorato alla Cultura di Jesi e al Comune di Livorno per il patrocinio morale.

Stefano Vignaroli

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Ancona

La BCC di Ostra Vetere compie 100 anni

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bcc di ostra vetere compie 100 anni Carlo Cottarelli Ilaria D'Amico Francesco Acquaroli

JESI – Nuova filiale per celebrare il primo secolo dell’istituto di credito. La BCC di Ostra Vetere infatti compie 100 anni. Il taglio del nastro alla presenza del primo cittadino Massimo Bacci, Ilaria D Amico, famosa giornalista televisiva e compagna di luigi Buffon intramontabile portiere della Juventus e della nazionale, la benedizione del nuovo Credito Coperativo da parte del vescovo della diocesi di Jesi, monsignor Gerardo Rocconi.

La giornata ha proseguito al Pergolesi, dove si è discusso di economia, impresa, investimenti, risparmio e prestito. Teatro al completo nel rispetto delle normative vigenti sul Covid e platea molto attenta ai temi affrontati.

Alternati dalla moderatrice d’eccezione Ilaria D’Amico, che ha saputo guidare con grande professionalità e conoscenza delle materie affrontate il dibattito, sono intervenuti sul palco il governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli, il celebre economista Carlo Cottarelli, l’imprenditore Enrico Loccioni, figura di spicco dell’impresa regionale presidente della Omonima impresa famosa per il Premio Nazionale per l’Innovazione e il Premio Impresa Ambiente di Legambiente per il Progetto “Leaf Community”, Sergio Gatti, direttore nazionale Federcasse e Vincenzo Palli, direttore nazionale Bcc Risparmio e Previdenza.

Pierpaolo Mascia

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Ancona

Castelfidardo, perde il controllo, finisce nel fosse e si ribalta con l’auto

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Castelfidardo incidente stradale auto finisce nel fosso e si ribalta

ANCONA – I Vigili del fuoco sono intervenuti lo scorso sabato 4 dicembre intorno alle ore 16.00, in via Giolitti nel Comune di Castelfidardo per un incidente stradale. Per cause ancora in fase di accertamento il conducente di un’auto ha perso il controllo del mezzo ed è finito nel fosso adiacente alla carreggiata.

La squadra di Osimo, intervenuta con un’autobotte, ha provveduto a sistemare un tratto di guard-rail che è stato divelto a seguito dell’impatto con l’autovettura e successivamente a mettere in sicurezza l’area dell’intervento. Sul posto anche i Sanitari del 118 e la Polizia Locale.

Gianni Sarta

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