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Marche

Psiconutrizione J&J, psicologia e nutrizione applicate per una corretta alimentazione

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Psiconutrizione J&J
Le Dottoresse Jane Romaldoni, a sinistra, e Jessica Stroppa, sulla destra.

Dall’incontro di due intraprendenti professioniste, prende forma un nuovo modo di intendere il rapporto con il cibo: “Psiconutrizione J&J”. Psicologia e nutrizione applicate sinergicamente per studiare una corretta alimentazione.

Con psiconutrizione si intende il nuovo innovativo percorso di educazione alimentare ideato dalle Dottoresse Jessica Stroppa, psicologa, e Jane Romaldoni, biologa nutrizionista. Pur provenendo da ambiti di ricerca differenti, insieme hanno ideato un metodo in grado di sfruttare gli strumenti delle rispettive discipline, dando vita allo studio “Psiconutrizione J&J”, a Fabriano in provincia di Ancona, unico nel suo genere. Questo nuovo approccio non limita il proprio raggio d’azione alla preparazione di un percorso per migliorare il peso forma di un paziente, ma mira all’individuazione ed al superamento di disturbi dell’alimentazione e dei comportamenti disfunzionali relativi alle aree cibo, peso, corpo.

In presenza di cattive abitudini, comportamenti errati, o addirittura in caso di disturbi anche seri, è necessario sviluppare un percorso che non tenga in considerazione soltanto le immediate esigenze nutrizionali del paziente, ma che sia in grado anche di intervenire su queste consuetudini sbagliate e correggerle.

L’approccio psiconutrizionale prevede di incominciare con un colloquio, al termine del quale viene stilata una valutazione psicologica, utile ad elaborare un piano alimentare personalizzato. Ma oltre a questo, sono diversi i servizi offerti dallo studio “Psiconutrizione J&J”, a partire dalle visite psiconutrizionali per atleti e società sportive, con sedute sul campo, alle consulenze on-line, gli incontri e i seminari dedicati all’educazione alimentare consapevole.

La finalità della psiconutrizione dunque, non è solo risolvere nell’immediato i disturbi alimentari di un paziente, ma creare le condizioni affinché questi non si manifestino nuovamente, dal momento che lo stesso ha sviluppato consapevolezza relativamente alle sue errate abitudini a tavola.

Pesaro-Urbino

Piobbico, precipita durante la “chiodatura” del percorso: morto scalatore di 54 anni

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ragazzi bloccati sul Corso Grande recuperati dal soccorso alpino speleologico Corno Grande

PESARO-URBINO – Tragedia la notte scorsa sulla falesia Balza della Penna a Piobbico, dove un esperto scalatore intento alla “chiodatura” di un nuovo percorso di arrampicata, è morto dopo essere caduto e precipitato da un’altezza di 20 venti metri.

La “chiodatura” è l’operazione di posizionamento dei chiodi lungo il percorso. L’uomo che ha perso la vita ieri notte aveva 54 anni. Le operazioni di ricerca e recupero della salma sono state condotte dal personale del Soccorso Alpino e Speleologico. L’allarme era stato dato nel pomeriggio dalla fidanzato dello scalatore, che non aveva più ricevuto sue notizie.

In seguito alle segnalazioni fatte dalla donna anche alla sua cerchia di amici e appassionati della montagna, alcuni climber si sono recati nei luoghi nei quali si erano perdute le tracce dello scalatore. Lo hanno cercato per tutto il pomeriggio, ma quando è calato il sole, non lo avevano ancora trovato. Nel frattempo anche 8 operatori del Soccorso ALpino e Speloelogico si erano messi all’opera.

La macabra scoperta l’hanno compita due amici della vittima. Il corpo dello scalatore precipitato durante la chiodatura e morto dopo una caduta di 20 metri, si trovava alla base della parete sulla quale stava operando. La salma è stata composta e trasportata a valle. Sul posto anche vigili del fuoco e carabinieri.

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Ascoli Piceno

Incidente sul lavoro in centro ad Ascoli, operaio caduto da impalcatura: è grave

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eliambulanza-118

Un operaio è caduto da un’impalcatura mentre si trovava all’opera in un cantiere in via delle Stelle ad Ascoli Piceno. Lo scorso 20 gennaio si era verificato un incidente sul lavoro simile in via Soderini. Trasportato in eliambulanza al Trauma Center di Torrette, sarebbe in gravi condizioni.

ASCOLI PICENO – Mentre si trovava all’opera in un cantiere allestito nel centro cittadino, un operaio è caduto da un’impalcatura, per cause ancora in fase di accertamento. L’uomo è stato immediatamente soccorso dai colleghi, che hanno provveduto a lanciare l’allarme e chiamare i soccorsi. L’operaio ha riportato diverse ferite ed è stato trasferito all’ospedale regionale di Torrette di Ancona in gravi condizioni.

Si tratta del secondo incidente sul lavoro che si verifica in pochi giorni ad Ascoli. L’episodio è avvenuto in via delle Stelle intorno alle 9:30. Il personale sanitario intervenuto sul posto, resosi conto della serietà delle lesioni riportate dall’operaio, ha richiesto l’intervento dell’eliambulanza. Il ferito è stato trasferito al Trauma Center dell’ospedale regionale.

Il 20 gennaio scorso, un altro incidente con modalità analoghe. In quell’occasione, un operaio cadde da un ponteggio in via Soderini, riportando diverse fratture.

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Ascoli Piceno

Branco di cinghiali attraversa l’autostrada tra Pedaso e Porto San Giorgio

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cinghiali-autostrada-a14

L’autista di un autobus non ha potuto evitare l’impatto con uno dei cinghiali che ha attraversato l’autostrada, ma è riuscito ad evitare manovre brusche e potenzialmente pericolose.

FERMO -Singolare investimento in A14 nel tratto compreso tra Pedaso e Porto San Giorgio, lungo la carreggiata nord, dove un branco di cinghiali ha attraversato l’autostrada, questa mattina, giovedì 2 febbraio. In quel momento stava transitando per quel tratto un autobus e il conducente non ha potuto evitare di investire un esemplare, pur riuscendo a non compiere sterzate brusche, inchiodate o manovre che avrebbero potuto mettere in pericolo l’incolumità dei passeggeri o degli altri automobilisti.

L’animale colpito è stato scagliato a qualche metro di distanza ed è deceduto, mentre gli altri cinghiali che hanno attraversato l’autostrada A14 tra Pedaso e Porto San Giorgio sono riusciti a dileguarsi.

La circolazione ha subito qualche rallentamento dal momento che la carreggiata è stata chiusa durante le operazioni di sgombero della carcassa, effettuate dal personale di Società Autostrade. Tanto spavento, ma nessuna conseguenza per i passeggeri del bus, che ha potuto riprendere il suo viaggio. Il mezzo infatti ha riportato qualche danno, ma non tale da impedirgli la circolazione.

Nei giorni scorsi, altre segnalazioni avevano già segnalato la presenza di cinghiali non lontano dal punto in cui si è verificato l’incidente questa mattina. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia della polizia stradale.

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