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Economia e Territorio

Riparte l’attività di educazione ambientale degli Amici della Terra

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ROMA – Dopo le sospensioni nell’anno 2020 dovute alla pandemia, è pronto a partire il progetto di educazione e informazione ambientale Il nostro mare in classe, rivolto agli alunni dell’Istituto Comprensivo Terzo di Milazzo, in provincia di Messina, e portato avanti dagli Amici della Terra sui temi legati alla istituzione dell’Area Marina Protetta di Capo Milazzo. Il progetto vuole promuovere una maggiore conoscenza sul territorio dell’Area Protetta di Capo Milazzo, istituita con decreto del Ministero dell’Ambiente nel 2018 e con un’estensione pari a 754 ettari, ma soprattutto ha l’obiettivo approfondire sia la conoscenza dell’ecosistema marino e di sensibilizzare gli studenti su temi quali l’economia circolare e la sostenibilità ambientale. Particolare attenzione verrà posta sull’impatto negativo provocato dai rifiuti abbandonati in mare, con un focus particolare sui materiali plastici.
Il progetto è risultato vincitore di un bando indetto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel dicembre 2019, e a causa dell’emergenza sanitaria da Covid, lo svolgimento delle attività, previste nel corso dell’anno 2020, è stato prorogato e riadattato alla didattica a distanza che prevede sempre la presenza del docente in video, in diretta (modalità sincrona). La condivisione dello schermo consentirà di proiettare slide e immagini sull’ambiente marino per rendere la lezione interattiva e maggiormente coinvolgente per gli alunni.

Abruzzo

Abruzzo: camionisti contro il Green Pass

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TERAMO: Dal 27settembre è partita la protesta dei camionisti contro il Green Pass parte sull’autostrada a 30km all’ora minacciando di lasciare a secco supermercati e distributori.Dal 15 Ottobre partirà l’obbligo per tutti i lavoratori la certificazione verde che secondo la costituzione non puo’ essere obbligatoria nonostante tutto il governo stia mettendo una legge che limita la libertà delle persone. Secondo alcuni cittadini non sarebbe la risoluzione per lavoratori,negozi o commercianti,ma un problema che potrebbe causare altre chiusure di negozi compreso meno lavoro limitando la clientela per ogni attività. Di fatto, chi non ha il lasciapassare, tra le decine di migliaia di camionisti che macinano in genere centinaia di km ogni giorno non potrà sedersi nei tavoli degli autogrill per consumare un pasto caldo nelle ore di pausa forzata . Ci vuole la certificazione sanitaria. Dovranno quindi ordinare da asporto e consumare pranzo o cena all’interno dei loro mezzi pesanti o all’aperto, come già fanno anche le Forze dell’ordine che non possono pranzare in mensa. Una discriminazione che, come avviene in altri ambiti lavorativi non ha eguali dall’ultimo dopoguerra.La protesta è in giro per tutta Italia,dal nord al sud,rallentamento sulla A8 Milano-Varese con protagonisti due camion, e altri due rallentamenti sulla A1 e sulla A4 ad opera di camionisti e automobilisti,tra i camionisti che hanno protestato c’è chi è sceso in strada con la bandiera legata sullo specchietto spiegando:”Questo è solo l’inizio, andremo avanti ad oltranza”.Gli organizzatori che rilanciano l’appello occuperanno le autostrade anche nei prossimi giorni sulla rete autostradale Roma-Milano,Salerno-Reggio Calabria.“Abbiamo iniziato , il peggio lo vedrete nei prossimi giorni”, avvertono sui social. L’obiettivo dichiarato e “paralizzare l’Italia” al punto da mettere tutti i settori in difficoltà, comprese le stazioni di servizio nonché i supermercati i cui scaffali potranno a giorni rimanere vuoti. “Fate scorte”, ha dichiarato un sindacalista dell’Emilia Romagna in un video di qualche giorno fa in cui annunciava la protesta su tutti i social.

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Economia e Territorio

Decreto 2021: da Superbonus a Subappalti tutte le misure

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ROMA:Tra gli interventi approvati dal Cdm l’ok al superbonus per ospedali, salta per gli alberghi. Obbligo assunzioni al 30% per giovani e donne, sparisce il bollo per i certificati digitali Dal superbonus alle misure sui subappalti, che prevedono tra l’altro il limite massimo del 50% sul totale del contratto, a quelle che impongono una quota del 30% per le assunzioni donne e giovani nelle gare del Pnrr, passando per la governance del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ecco, di seguito, tutti gli interventi approvati dal Consiglio dei ministri nel dare il via libera al decreto semplificazioni.

Viene istituita una Segreteria tecnica presso la Presidenza del Consiglio dei ministri che supporta le attività della Cabina di regia, la cui durata temporanea è superiore a quella del Governo che la istituisce e si protrae fino al completamento del Pnrr entro il 31 dicembre 2026. La Cabina di Regia, affiancata dalla Segreteria tecnica, assicura relazioni periodiche al Parlamento e alla Conferenza Unificata, e aggiorna periodicamente il Consiglio dei ministri. Presso la Presidenza viene anche istituita un’Unità per la razionalizzazione e il miglioramento dell’efficacia della regolazione, con l’obiettivo di superare gli ostacoli normativi, regolamentari e burocratici che possono rallentare l’attuazione del Piano.

È istituito, poi, un Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale composto da rappresentanti delle parti sociali, del Governo, delle Regioni, degli Enti locali e dei rispettivi organismi associativi, delle categorie produttive e sociali, del sistema dell’università e della ricerca scientifica e della società civile. Il Tavolo svolge una funzione consultiva nelle materie connesse all’attuazione del Pnrr e può segnalare alla Cabina di regia ogni profilo ritenuto rilevante per la realizzazione del Pnrr, anche per favorire il superamento di circostanze ostative e agevolare l’efficace e celere attuazione degli interventi. Il monitoraggio e la rendicontazione del Piano sono affidati al Servizio centrale per il Pnrr, istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze (Mef), che rappresenta il punto di contatto nazionale con la Commissione europea per l’attuazione del Piano. Inoltre, presso il Mef è istituito un ufficio dirigenziale presso la Ragioneria dello Stato con funzioni di audit del Pnrr e di monitoraggio anticorruzione. Ogni Amministrazione centrale titolare di interventi previsti dal Pnrr individua una struttura di coordinamento che agisce come punto di contatto con il Servizio centrale per il Pnrr. I Poteri sostitutivi, in caso di mancato rispetto da parte delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province o dei Comuni degli obblighi e impegni finalizzati all’attuazione del Pnrr, il Presidente del Consiglio dei ministri, nel caso in cui sia a rischio il conseguimento degli obiettivi intermedi e finali del Pnrr e su proposta della Cabina di regia o del Ministro competente, assegna al soggetto attuatore interessato un termine non superiore a 30 giorni per provvedere. In caso di perdurante inerzia, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro, sentito il soggetto attuatore, il Consiglio dei ministri individua l’amministrazione, l’ente, l’organo o l’ufficio, o i commissari ad acta, ai quali attribuisce, in via sostitutiva, il potere di adottare gli atti o provvedimenti necessari, oppure di provvedere all’esecuzione ai progetti. Il decreto prevede, inoltre, interventi volti ad accelerare e snellire le procedure e, allo stesso tempo a rafforzare la capacità amministrativa della Pubblica amministrazione in vari settori:

LaValutazione di impatto ambientale (Via): sono ridotti i tempi per la valutazione di impatto ambientale dei progetti che rientrano nel Pnrr, di quelli finanziati dal fondo complementare e dei progetti attuativi del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec). La durata massima della procedura sarà di 130 giorni. E’ poi istituita una apposita commissione tecnica per la Via. La commissione è composta da un massimo di 40 persone nominate con decreto del Ministro. Lavoreranno a tempo pieno in modo da garantire efficienza e capacità produttiva.

Potere sostitutivo: è previsto l’esercizio di un potere sostitutivo nel caso di inerzia della commissione, oltre che dei dirigenti del Ministero della transizione ecologica e del Ministero della cultura. Soprintendenza speciale: per la tutela dei beni culturali e paesaggistici interessati dagli interventi previsti nel Pnrr è istituita presso il ministero della Cultura una Soprintendenza speciale.Sul fronte delle fonti rinnovabili, per accelerare il raggiungimento degli obiettivi nazionali di decarbonizzazione sono semplificate le procedure autorizzative che riguardano la produzione di energia da fonti rinnovabili, la installazione di infrastrutture energetiche, impianti di produzione e accumulo di energia elettrica e, inoltre, la bonifica dei siti contaminati e il repowering degli impianti esistenti. Quanto al superbonus, per favorire l’efficientamento energetico degli edifici sono semplificate le procedure per l’accesso. L’accesso alla misura è esteso agli interventi volti alla rimozione delle barriere architettoniche.

La semplificazione delle procedure per le opere di impatto rilevante: l’alta velocità ferroviaria sulla tratta Salerno-Reggio Calabria, l’alta velocità/alta capacità sulla Palermo-Catania-Messina, il potenziamento della linea Verona-Brennero, la diga foranea di Genova, la diga di Campolattaro a Benevento, la messa in sicurezza e l’ammodernamento del sistema idrico del Peschiera nel Lazio e il potenziamento delle infrastrutture del porto di Trieste. Per assicurare una procedura veloce è previsto che tutti i pareri e le autorizzazioni richiesti (Conferenza dei servizi, valutazione di impatto ambientale, verifica archeologica, dibattito pubblico) vengano acquisiti sullo stesso livello progettuale, ossia sul progetto di fattibilità tecnico-economica per il quale il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici definirà i contenuti essenziali. Un Comitato speciale all’interno del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici indicherà le eventuali modifiche o integrazioni al progetto di fattibilità tecnico-economica che dovessero essere necessarie per rispettare le indicazioni contenute nei pareri e le autorizzazioni.

Premi e penali per l’esecuzione dei contratti legati al Pnrr: per l’esecuzione dei contratti pubblici finanziati con le risorse previste dal Pnrr e dal Fondo complementare, saranno previsti “premi di accelerazione” per ogni giorno di anticipo sul termine contrattuale. Saranno anche previste penali dovute al ritardato adempimento, comprese tra lo 0,6 per mille e l’1 per mille al giorno e da determinare in relazione all’entità delle conseguenze legate al ritardo, con un massimo del 20 per cento dell’ammontare stesso.

Per quanto riguarda le norme sui subappalti, dalla data di entrata in vigore del decreto: fino al 31 ottobre 2021, in deroga alle norme in vigore che prevedono un limite del 30 per cento, il subappalto non può superare la quota del 50 per cento dell’importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture. Sono comunque vietate l’integrale cessione del contratto di appalto e l’affidamento a terzi della integrale esecuzione delle prestazioni o lavorazioni che ne sono oggetto, così come l’esecuzione prevalente delle lavorazioni ad alta intensità di manodopera. Infine, il subappaltatore deve garantire gli stessi standard qualitativi e prestazionali previsti nel contratto di appalto e riconoscere ai lavoratori un trattamento economico e normativo non inferiore a quello che avrebbe garantito il contraente principale, inclusa l’applicazione degli stessi contratti collettivi nazionali di lavoro.Dal 1 Novembre 2021, verrà rimosso ogni limite quantitativo al subappalto, ma le stazioni appaltanti indicheranno nei documenti di gara le prestazioni o lavorazioni che devono essere eseguite obbligatoriamente a cura dell’aggiudicatario in ragione della loro specificità. Inoltre, le stesse dovranno indicare le opere per le quali è necessario rafforzare il controllo delle attività di cantiere e dei luoghi di lavoro e garantire una più intensa tutela delle condizioni di lavoro e della salute e sicurezza dei lavoratori e prevenire il rischio di infiltrazioni criminali, a meno che i subappaltatori siano iscritti nelle white list o nell’anagrafe antimafia; il contraente principale e il subappaltatore sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante.

Inserimento al lavoro di donne e giovani: le aziende, anche di piccole dimensioni che partecipano alle gare per le opere del PNRR e del Fondi complementare e che risultino affidatarie dei contratti hanno l’obbligo di presentare un rapporto sulla situazione del personale in riferimento all’inclusione delle donne nelle attività e nei processi aziendali. in caso di violazione dell’obbligo, è prevista l’applicazione di penali e l’impossibilità di partecipare per 12 mesi a ulteriori procedure. Nei bandi di gara saranno riconosciuti punteggi aggiuntivi per le aziende che utilizzano strumenti di conciliazione vita-lavoro, che si impegnino ad assumere donne e giovani sotto i 35 anni, che nell’ultimo triennio abbiano rispettato i principi di parità di genere e adottato misure per promuovere pari opportunità per i giovani e le donne nelle assunzioni, nei livelli retributivi e degli incarichi apicali. Salve motivate ragioni, le stazioni appaltanti includono nel bando l’obbligo del partecipante alla gara di riservare a giovani e donne una quota delle assunzioni necessarie per eseguire il contratto. Tra i criteri per partecipare alle gare vi è anche l’impegno a presentare la rendicontazione non finanziaria sulla sostenibilità sociale e ambientale dei processi produttivi.Tutte le informazioni relative alla programmazione, alla scelta del contraente, all’aggiudicazione ed esecuzione delle opere saranno gestite e trasmesse alla banca dati dei contratti pubblici dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) attraverso l’impiego di piattaforme informatiche interoperabili; le commissioni giudicatrici effettueranno la propria attività utilizzando, di norma, le piattaforme e gli strumenti informatici. La banca dati degli operatori economici è accorpata alla Banca dati dei contratti pubblici e verrà gestita da Anac. All’interno della nuova banca dati, verrà istituito il fascicolo virtuale dell’operatore economico, nel quale saranno conservati tutti i dati e le informazioni necessarie ai fini della partecipazione alle procedure di gara, rendendo in tal modo più semplice le attività di verifica e controllo da parte delle stazioni appaltanti.

Primo rafforzamento del sistema delle stazioni appaltanti: nelle more di una compiuta razionalizzazione, riduzione e qualificazione delle stazioni appaltanti, si vieta ai Comuni non capoluogo di affidare appalti per interventi del PNRR, dovendo ricorrere alle Unioni di Comuni, Consorzi, Città metropolitane, Province e Comuni capoluogo.

Sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali: il decreto legge individua più puntualmente le competenze e le attività dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) eliminando possibili interferenze o sovrapposizioni con le attività per la sicurezza svolte dai concessionari o dagli enti gestori, dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, dalla Commissione permanente per le gallerie istituita presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici. In particolare, Ansfisa adotta entro il 31 gennaio di ogni anno, e per il 2021 entro il 31 agosto, il programma annuale di vigilanza sulle condizioni di sicurezza di strade e autostrade, svolge attività ispettiva per la verifica della manutenzione da parte dei confessionari, effettua verifiche a campione sulle infrastrutture.

Fibra ottica e reti di comunicazione elettronica: dove si semplifica il procedimento di autorizzazione per l’installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica e si agevola l’infrastrutturazione digitale degli immobili con reti in fibra ottica.

Superamento del divario digitale: Al fine di agevolare il superamento del divario digitale si favorisce il sistema delle deleghe da parte di soggetti titolari di identità digitale. È potenziato il sistema delle banche dati e dello scambio di informazioni tra le stesse.

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Abruzzo

Abruzzo: Dal 1 Aprile sara’ attiva la “Carta tutto treno”

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 PESCARA: La giunta regionale ha approvato, il rilascio del titolo di viaggio agevolato per gli abruzzesi in collaborazione con Trenitalia. L’ abbonamento annuale regionale per l’accesso ai treni grazie alla contribuzione economica dell’iniziativa da parte della Regione Abruzzo dove ha stanziato 150.000,00 euro.
L’acquisto della Carta, possibile nelle biglietterie già dal 25 marzo, consente ai cittadini residenti in Abruzzo un numero pari ad un viaggio di andata e un viaggio di ritorno al giorno previa prenotazione sui treni Intercity e Frecciabianca in 2^ classe, treni che non sarebbero inclusi negli ordinari abbonamenti regionali. Il Sottosegretario Umberto D’Annuntiis dichiara: “Tale Carta può essere acquistata ad un costo annuo di soli 130 € per distanze fino a 60 km e di soli 150 € per distanze superiori, grazie alla compartecipazione della Regione Abruzzo che con questo provvedimento intende favorire l’integrazione tra servizi ferroviari di differente classificazione al fine di incentivare l’uso del mezzo ferroviario. Grazie al contributo regionale riconosciuto all’azienda di trasporto accresciamo le opportunità di viaggio a prezzi competitivi. Tutti i pendolari che quotidianamente viaggiano sulle tratte ricomprese potranno così usufruire di un ventaglio più ampio di soluzioni con un costo consono allo loro esigenze”.

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