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Abruzzo

Congresso nazionale di Meritocrazia Italia a Silvi Marina

Welfare: la transizione del Merito

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Come annunciato nelle scorse settimane, si terrà in Abruzzo, a Silvi Marina (TE), nei giorni 2-4 settembre 2021, il terzo Congresso nazionale di Meritocrazia Italia su ‘Welfare: la transizione del Merito‘.

Sarà un’occasione importante di discussione in vista della sfida che impegnerà tutti i Paesi europei nel futuro prossimo: la ricostruzione degli equilibri alterati e la ripartenza dopo il devastante periodo emergenziale.

Meritocrazia si propone di fare il punto su bisogni e priorità di intervento e riportare l’attenzione su un concetto di transizione calibrato sul valore del Merito, in ogni ambito, per un benessere condiviso realmente sostenibile.

Nella giornata di venerdì 3 settembre, in particolare, gli illustri ospiti saranno chiamati al libero confronto sul tema della coesione sociale, partendo dagli impegni delle organizzazioni locali in materia di ambiente, giustizia, sanità, formazione e infrastrutture. Una sessione sarà dedicata alla riforma del sistema fiscale, da ricondurre alla funzione sociale di strumento di rilancio delle imprese e redistribuzione delle opportunità. Spazio verrà riservato anche alla proposta di costituzione di una Agenzia delle Uscite, per la miglior tutela del cittadino creditore della pubblica amministrazione.

In due diversi corner tematici, il focus sarà rivolto a politiche giovanili e programmi di sostegno delle disAbilità.

I lavori saranno sapientemente moderati dai giornalisti RAI Attilio Romita Daniele Rotondo.

Oltre ai dirigenti di Meritocrazia Italia, tante le personalità coinvolte tra esponenti politici e rappresentanti dei settori strategici del Paese.

Parteciperanno alla giornata Giovanni Legnini (commissario straordinario alla Ricostruzione), Valeria Maria Fazio (referente relazioni esterne e progetti di sviluppo della Terza Missione per l’Università Europea di Roma), Marcello Salerno (sindaco di Ari e professore di diritto costituzionale Università di Bari), Cristina Gerardis (vice capo di Gabinetto al Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale), Vincenzo Montesarchio (specialista malattie infettive e oncologica Ospedale dei Colli), Edoardo Bianchi (vice presidente nazionale Ance), Raffaele Bonanni (già Segretario Generale CISL), Alessandra Maddalena (vice presidente ANM), Maurizio Santise (Consigliere T.A.R.), Dante Caserta (vice presidente nazionale WWF), Federica Chiavaroli (imprenditrice e già sottosegretario Ministero Giustizia), Enea Franza (direttore Consob), Aldo Patriciello (europarlamentare FI e imprenditore nella sanità privata), Arturo Artom (fondatore Confapri e Forum della Meritocrazia), Paolo Del Vecchio (Avvocato dello Stato e Capo Direzione legale ARERA), Lorenzo Vanni (imprenditore), Paolo Barletta (CEO di Arsenale SpA e Alchimia SpA), Catello Vitiello (deputato Italia Viva), Raffaele Trano (già Presidente Commissione giustizia Movimento 5 Stelle), Andrea Ostellari (senatore Lega).

Interverrà, in collegamento streaming, il Prof. Massimo Cacciari.

Come sempre, le conclusioni dei lavori saranno affidate al Presidente nazionale di Meritocrazia Italia, Walter Mauriello, il quale già annuncia che «Sarà un momento decisivo di confronto. Vogliamo riportare le diverse sensibilità sui problemi comuni, per la definizione della migliore strategia di intervento. Le risorse straordinarie del Recovery Fund rappresentano un’opportunità da non sprecare. Una chance unica per cambiare le regole del gioco e rivoluzionare il funzionamento di servizio sanitario, giustizia, pubblica amministrazione e infrastrutture. Troppo poco è stato fatto negli ultimi anni, specie a livello europeo, nel verso di dare concretezza ai propositi di inclusione ed equità sociale».

Nella giornata di sabato 4, verrà presentata la Mozione congressuale di Meritocrazia Italia e saranno condivise le intenzioni programmatiche di coordinamenti regionali e Ministeri MI per il prossimo anno.

 Per partecipare all’evento, è possibile iscriversi online sul sito www.meritocrazia.eu. Il Congresso si svolgerà in totale sicurezza, nel pieno rispetto delle normative anti-covid e delle ulteriori indicazioni e raccomandazioni delle Autorità preposte, con accentuata cautela.

L'Aquila

Condannato per mafia a Messina, raggiunge Sulmona e si consegna al 112

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Un uomo che deve scontare una pena residua di 7 anni di carcere per reati di mafia, ha raggiunto Sulmona, ha chiamato i Carabinieri e si è lasciato arrestare.

L’AQUILA – Pur non avendo legami diretti con Sulmona, un uomo di 38 anni originario di Messina, condannato per reati di mafia, ha deciso di consegnarsi ai Carabinieri nel territorio peligno.

La notte scorsa infatti è giunta una telefonata al 112. Il militare in servizio presso la centrale operativa ha ascoltato l’uomo raccontare di essere stato condannato al carcere in via definitiva. Il trentottenne ha spiegato al carabiniere dove si trovava, poi si è messo in attesa della pattuglia.

Una volta sul posto, i militari intervenuti hanno constatato che quanto sosteneva corrispondeva al vero. L’uomo è stato condannato ad 8 anni di reclusione dal Tribunale di Messina per resti di mafia commessi tra il 2012 ed il 2019, ha già scontato un anno, mentre il resto della pena lo sconterà nel carcere di massima sicurezza di Sulmona, dove si è consegnato ai Carabinieri.

I militari hanno informato della vicenda il Tribunale di Messina.

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Pescara

E’ scomparsa Lucia Spadano, fondatrice della rivista Segno, il cordoglio dell’OdG

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lucia spadano

Riceviamo e pubblichiamo il messaggio di cordoglio che il presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta, ha dedicato alla scomparsa di Lucia Spadano.

PESCARA – «Lucia Spadano, fondatrice e direttrice della rivista di arte contemporanea Segno e iscritta all’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo dal 19 gennaio 1984, ci ha lasciati questa mattina.

Una dedizione al lavoro lunga tutta una vita, la rivista Segno è stata fondata nel mese di ottobre del 1976, che l’ha vista protagonista in Italia e all’estero in un ambito giornalistico, 

quello dell’arte contemporanea, in cui è sempre difficile emergere e confermare le proprie qualità.

A suo marito Umberto, ai figli, il saluto dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo e un grazie per il contributo generoso all’emancipazione culturale della nostra regione».

Stefano Pallotta

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Chieti

Minorenni attaccati alle slot machine: sanzioni per 50 mila euro nel vastese

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minorenni slot machine chieti

Due sale scommesse della provincia di Chieti sono state chiuse per 15 giorni dopo che al loro interno sono stati sorpresi alcuni minorenni intenti a giocare alle slot machine, mentre un noto night club è stato chiuso dal momento che la maggior parte dei figuranti lavorava in nero.

CHIETI – Polizia, Asl ed Ispettorato del Lavoro hanno fatto scattare una serie di controlli in tutta la provincia per verificare il rispetto delle regolarità amministrative negli esercizi pubblici. In tale contesto, due sale scommesse hanno ricevuto un decreto di sospensione, dopo che sono stati sorpresi alcuni minorenni intenti a giocare alle slot machine.

In seguito alle verifiche della Squadra Amministrativa della Polizia di Stato di Chieti, unitamente al personale dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Lanciano e Vasto, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Chieti-Pescara e del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione della Asl, sono state emanate sanzioni per circa 50 mila euro.

In un centro scommesse della provincia di Chieti, oltre alla presenza di minorenni attaccati alle slot machine, le forze dell’ordine hanno riscontrato anche somministrazione di bevande in assenza della prescritta SCIA e l’arbitraria apertura di un ulteriore ingresso non visibile sulla pubblica via che impediva, di fatto, la sorvegliabilità dell’esercizio.

Contestualmente, è scattata la sospensione d’attività anche per un noto night club, per gravi violazioni del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza dei Luoghi di Lavoro. La maggior parte delle figuranti di sala, infatti, lavorava in nero e il datore di lavoro non aveva provveduto alla redazione del documento di valutazione dei rischi, inadempienza gravissima data la sua funzione preventiva degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.

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