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Ascoli Piceno

Grottammare, Alessandro Rocchi presenta squadra e programma

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Il candidato sindaco a Grottammare alle prossime Amministrative per “Solidarietà e Partecipazione” e per “Città in Movimento” Alessandro Rocchi, ha presentato la squadra che lo accompagnerà verso le elezioni e ha illustrato i 7 punti del suo programma.

ASCOLO PICENO – Nella serata di ieri presso la Sala Consiliare del Municipio di Grottammare, il candidato sindaco per “Solidarietà e Partecipazione” e per “Città in Movimento” Alessandro Rocchi, ha presentato, di fronte ad una platea gremita, la squadra che lo accompagnerà verso le elezioni e ha illustrato i 7 punti del suo programma che faranno da guida nel percorso di avvicinamento al 14 e 15 maggio. Di seguito i nomi dei candidati ufficiali:

Per “Solidarietà e Partecipazione” Biocca Alessandra, Bosano Ginevra, Castelletti Samuela, Chiappini Jonathan, Ciarrocchi Laura, Egidi  Silvia, Luzi Gabriele, Malavolta Antonio, Montagna Barbara, Moscardelli Rossella, Novelli Stefano, Olivieri Manolo, Pulcini Umberto, Sciarroni Martina, Scipioni Marica, Travaglini Luigi.

Per “Città in Movimento”: Baldoni Cristina, Broglia Andrea, Carota Rosanna, Ciotti Stefano, Finamore Rosa Maria, Finicelli Giovanni, Giannetti Nicolino, Grossi Alessandro, Marchegiani Andrea, Piunti Lorenzo, Pomili Monica, Talamonti Bruno, Tamburro Marco, Traini Serena, Vagnoni Claudia, Vitarelli Oriana.

«Donne e uomini a cui va prima di tutto il mio grazie – dichiara Rocchi – per aver avuto il coraggio di mettersi in gioco per un’idea di città che condividiamo fortemente e che ci fa guardare nella stessa direzione. Siamo certi che la forza della nostra squadra sia nel giusto mix tra esperienza, freschezza, competenza e serietà. Infatti, dei 32 candidati 10 hanno già contribuito ad amministrare il nostro Comune, gli altri sono alla loro prima esperienza. Molti i volti nuovi, soprattutto giovani. Il movimento continua così nella sua strategia di ricambio generazionale. Siamo pronti ad andare avanti insieme, con la solita emozione e la stessa passione!», conclude il candidato sindaco. 

«Sono da tempo a lavoro nella campagna elettorale, a disposizione di Alessandro, dei nostri candidati, e prima di tutto al servizio della città. Non essendo però la carica di vicesindaco compatibile con quella di consigliere comunale e avendo noi annunciato il tandem in anticipo, ci è sembrato più onesto non chiedere delle preferenze per un ruolo che non ricoprirei – quello di consigliere appunto – ma allargare invece la squadra», dichiara Lorenzo Rossi, attuale assessore allo sviluppo e alla promozione di Grottammare, designato come eventuale vicesindaco in caso di vittoria di Rocchi.

Insieme ai nomi, ieri sono stati presentati anche i temi protagonisti della campagna elettorale di “Solidarietà e partecipazione” e “Città in movimento”. 7 slogan per 7 macro aree di riferimento che saranno sviscerate nel corso delle prossime settimane, e accompagneranno i candidati nel loro racconto di Grottammare come una Città che tanto è già cambiata e migliorata ma che moltissimo deve ancora crescere.

“Insieme siamo Sostenibili” quando si parla di ambiente ed energia; Insieme siamo Accoglienti, per la promozione e l’animazione turistica; “Insieme siamo in Movimento”, per l’ambito della viabilità e della mobilità dolce; “Insieme siamo Città”, per parlare di patrimonio comunale, manutenzioni, lavori pubblici, urbanistica; “Insieme siamo Formazione”, per discutere di cultura, scuola e sport; “Insieme siamo al tuo Fianco”, per quanto riguarda il mondo  dei servizi sociali, politiche giovanili e sanità; Insieme siamo Sviluppo, per tutto ciò che riguarda le attività produttive.

Ascoli Piceno

Finisce con l’auto nella scarpata ad Offida: salvata dai Vigili del Fuoco

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auto nella scarpata offida

Durante un parcheggio, ad Offida, un’auto è scivolata nella scarpata sottostante, ma fortunatamente la donna alla guida non ha riportato grosse conseguenze.

ASCOLI PICENO – Lo scorso lunedì 12 febbraio, una donna a bordo della propria auto è finita in una scarpata, durante una manovra di parcheggio, ad Offida. Il mezzo e la sua occupante hanno fatto un capitombolo di una decina di metri circa.

Fortunatamente, la donna al volante non ha riportato grosse ferite nell’incidente e poco dopo è stata riportata sul piano stradale dai Vigili del fuoco, che hanno impiegato tecniche SAF, Speleo-Alpino-Fluviale, assicurando la macchina per evitare che potesse scivolare ancora più in basso.

Successivamente, i caschi rossi hanno recuperato e rimesso in strada l’auto, con l’ausilio di un’autogru. Sul posto ad assistere alle operazioni anche Carabinieri e personale sanitario.

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Ascoli Piceno

Ritrovato dai Vigili del Fuoco l’anziano scomparso in provincia di Ascoli Piceno

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elicottero drago vigili del fuoco

Un uomo di 84 anni è uscito dalla propria abitazione, nella frazione di Venagrande, ed ha fatto perdere le sue tracce. Dopo 24 ore è stato individuato da un “drago” dei Vigili del Fuoco.

ASCOLI PICENO – Sta bene l’anziano di 84 anni scomparso dalla sua casa di Venagrande e ritrovato 24 ore dai Vigili del Fuoco. L’uomo lo scorso lunedì 12 febbraio è uscito dalla sua abitazione intorno alle 13:00, facendo perdere le proprie tracce.

Dopo vari e vani tentativi di mettersi in contatto con lui, i famigliari hanno lanciato l’allarme ed i Vigili del Fuoco e il Soccorso Alpino e Speleologico si sono subito messi alla sua ricerca.

Ieri, martedì 13 febbraio, un elicottero Drago del Nucleo di Pescara lo ha individuato durante perlustrazione aerea. L’anziano scomparso in provincia di Ascoli Piceno era spaesato, ma in buone condizioni di salute.

Dopo essere stato caricato a bordo e trasportato fino al campo sportivo di Venagrande, l’uomo è stato riaccompagnato a casa dagli operatori che lo attendevano a terra.

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Ascoli Piceno

Disordini in carcere ad Ascoli, il Sappe chiede la visita urgente di Delmastro

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Francesco Campobasso e Donatello Di Marzio, dirigenti del sindacato: «serve tolleranza zero non solo nel carcere di Ascoli Piceno dove si sono verificati i disordini. Criticità penitenziarie in tutte le Marche».

ASCOLI PICENO – Un nuovo episodio di violenza tra le sbarre del carcere ascolano, dove due detenuti stranieri si sono resi protagonisti ancora una volta di disordini. L’episodio è illustrato da Francesco Campobasso e Donatello Di Marzio, dirigenti del Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: «Domenica scorsa, subito dopo la mezzanotte, in una cella occupata da detenuti di anni 22 e 23 e di origini maghrebina, sono state date alle fiamme lenzuola e vestiti con ulteriore danneggiamento di beni dell’Amministrazione penitenziaria. I due hanno inveito nei confronti del personale di Polizia operante nel turno di notte, alterando la sicurezza del reparto. La condotta dei soggetti in questione è continuata anche dopo l’intervento di altro personale, provocando ulteriori episodi incandescenti. Hanno infatti iniziato a spaccare tutto quanto avevano in cella, dato ulteriore fuoco a carte e oggetti vari, cospargendo di olio e gettandolo davanti la cella per far scivolare i colleghi intervenuti con idranti e sistemi di protezione». 

Una situazione ad alta tensione che sembrava essersi attenuata dopo che i due erano stati separati. «Ciononostante – proseguono i due sindacalisti – uno di essi, temporaneamente ristretto nella saletta ricreativa, ha ulteriormente distrutto libri e tavoli in plastica, sedie, ed ha demolito tutto rompendo vetri e spaccando oggetti. Tutto questo è durato fino alla mattina alle 6, con quattro poliziotti costretti a recarsi al Pronto soccorso dell’ospedale cittadino, riportando il versamento ad un ginocchio. La situazione è tornata alla normalità verso le 9, con il supporto di altri colleghi».

«Una situazione esplosiva nella Circondariale di Ascoli Piceno», proseguono Campobasso e Di Marzio, commentando i disordini avvenuti nel carcere. «La denuncia del SAPPe è la urgente necessità di trovare soluzioni concrete a questa spirale di violenza. Per questo, il primo Sindacato del Corpo, il SAPPE, torna a chiedere urgenti provvedimenti per assicurare tutti gli elementi necessari a garantire la sicurezza degli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria». I sindacalisti, che esprimono solidarietà al personale del Reparto di Polizia del carcere di Ascoli Piceno, ribadisce ancora una volta che «il Sappe denuncia ormai da tempo la situazione insostenibile delle carceri delle Marche ma il dato oggettivo è che chi dovrebbe intervenire e tutelare i nostri Agenti continua a tacere ed a restare inerme. Mai udito un silenzio così assordante da parte di questa Amministrazione Penitenziaria!».

«La situazione penitenziaria è sempre più critica – commenta il Segretario Generale del SAPPE, Donato Capece, che ribadisce – Sono decenni che chiediamo l’espulsione dei detenuti stranieri, un terzo degli attuali presenti in Italia, per fare scontare loro, nelle loro carceri, le pene come anche prevedere la riapertura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari dove mettere i detenuti con problemi psichiatrici, sempre più numerosi, oggi presenti nel circuito detentivo ordinario. Ma servono anche più tecnologia e più investimenti: la situazione resta allarmante, anche se gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria garantiscono ordine e sicurezza pur a fronte di condizioni di lavoro particolarmente stressanti e gravose».

Stigmatizza il grave episodio avvenuto nel carcere di Marino del Tronto ed esprime solidarietà agli Agenti del Corpo che sono rimasti contusi: «Con queste ulteriori gravi eventi critici, sale vertiginosamente il numero dei poliziotti coinvolti da detenuti senza remore in fatti gravi e violenti tra le sbarre. Esprimiamo la massima solidarietà e vicinanza a tutte le colleghe ed i colleghi della Casa circondariale di Ascoli Piceno, ma questi ultimi episodi devono far riflettere i vertici dell’Istituto e della Regione». E definisce «semplicemente allarmanti ed inquietanti» alcuni degli eventi critici accaduti nelle carceri del distretto emiliano-romagnola e marchigiano dal 1° settembre al 31 dicembre 2023: «Pensate, ci sono state 471 denunce per resistenza ed ingiuria a pubblico ufficiale5 proteste collettive con rifiuto di entrare in cella. Ma ancora più gravi le aggressioni a poliziotti: 37 quelle che hanno visto assegnare ai malcapitati fino a sette giorni di prognosi, 11 quelle con prognosi da 8 a 20 giorni e ben 4 aggressioni con prognosi maggiori di 20 giorni».

«Numeri da brividi – conclude Capece – . Basta! Siamo noi a non poterne più da questa situazione di diffusa illegalità: siamo a noi a doverci chiedere dove è lo Stato?». Da qui, la richiesta di Capece al Sottosegretario alla Giustizia Delmastro affinché si rechi personalmente nel carcere di Marino del Tronto, ad Ascoli Piceno «perché qui serve, forte ed evidente, la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci!».

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