Martinsicuro, accusati di voler sfregiare il giudice: il fatto non sussiste

Assolti due tunisini domiciliati a Martinsicuro e coinvolti in un'inchiesta di spaccio

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MARTINSICURO – Erano indagati per aver complottato un’aggressione ai danni del Gip Giuliana Filipello, che all’epoca dei fatti era in servizio presso il Tribunale di Ascoli Piceno e stava indagando su di loro. In base alle accuse, volevano sfregiare il giudice durante un interrogatorio in carcere. Oggi il Collegio Penale del Tribunale de L’Aquila, ha assolto Afif Ben Fattoum e Mohamed Ben Ali perché <<il fatto non sussiste>>.

I due tunisini, domiciliati a Martinsicuro e che allora avevano rispettivamente 39 e 24 anni, nel 2015 finirono al centro di un’inchiesta, sulla quale indagava anche il Tribunale di Napoli Nord, relativa ad un traffico di stupefacenti. L’indagine si concentrava su un giro di droga proveniente dalla Campania, che si riversava sui mercati delle coste teramana ed ascolana. Entrambi erano stati sottoposti alla misura di custodia cautelare ai domiciliari. Tuttavia nel 2016 Ben Fattoum riuscì a far perdere le proprie tracce per una decina di giorni, dopo essersi liberato del braccialetto elettronico. I carabinieri lo rintracciarono a Terracina. Durante le agitate fasi dell’arresto, l’uomo minacciò perfino il suicidio.

Secondo le indagini, proprio questi avrebbe convinto il più giovane Ben Ali a sfregiare il giudice. L’aggressione sarebbe dovuta avvenire nel carcere di Marino del Tronto, durante un interrogatorio il 13 ottobre del 2015. Nel gennaio dell’anno successivo i due sono stati condannati a due anni e quattro mesi di reclusione per tentate lesioni gravissime. Il Gip Giuliana Filipello per lungo tempo è stata costretta a spostarsi solo sotto scorta e su mezzi blindati.

Oggi i due sono stati assolti da questa pesante accusa, tuttavia la Procura de L’Aquila valuterà le accuse di minacce e di resistenza a pubblico ufficiale.