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Ancona

Scuola Marche, aumentano le risorse per le istituzioni scolastiche delle aree sisma

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Classe, scuola (Il Martino - ilmartino-it -)

ANCONA – Le risorse per gli alunni delle scuole del cratere del sisma sono aumentate per il prossimo anno scolastico. Non pare quindi trovare rispondenza nella realtà quanto pubblicato nei giorni scorsi da alcuni organi di informazione.

Due dati emergono infatti dalle rilevazioni effettuate dall’Ufficio scolastico regionale per le Marche:

  • la popolazione scolastica – nelle aree terremotate ha subito una flessione di poco inferiore al dato regionale (-0,75% contro il -0.89% dell’intera regione), segno che gli eventi sismici non hanno determinato un abbandono delle aree interessate e questo è un segnale positivo rispetto al declino lamentato dalle comunità residenti.
  • le risorse impegnate dall’amministrazione scolastica.

Scendendo nel particolare, nella scuola dell’infanzia e primaria si è registrato, nelle zone del terremoto, un calo, rispettivamente del 3,95 e 1,67%, di iscrizioni, contro un aumento degli alunni della scuola secondaria di primo grado dello 0,52%. Complessivamente si registra dunque una diminuzione dell’1,61% nelle scuole del primo ciclo.

A fronte di questi dati, il numero delle sezioni e classi autorizzate e dei docenti è diminuito in misura minore, rispettivamente del 2,43 e dell’1,71% alla scuola dell’infanzia e dello 0,64 e dello 0,06% alla scuola primaria, mentre, in controtendenza, il numero di classi e posti è cresciuto nella secondaria di I grado dell’1,67 e dell’1,64%. Il che ha portato a un miglioramento percentuale sia del rapporto alunni/classi che di quello tra alunni e insegnanti, come riportato nella tabella seguente (dati percentuali):

Dati Scuole Cratere 2019-20 (Il Martino - ilmartino.it -)

Percentuali che comportano, nei tre ordini di scuola, incrementi della spesa per alunno rispettivamente dell’1,9, dell’1,5 e dello 0,9%. Dati apparentemente poco rilevanti che non consentono tuttavia di parlare di taglio delle risorse, ma che evidenziano l’attenzione dell’amministrazione alle esigenze poste dalle scuole a garanzia del regolare funzionamento del servizio istruzione sul territorio.

L’ufficio scolastico regionale per le Marche sottolinea che, per il prossimo anno scolastico, sono state in questi giorni autorizzate, a livello regionale, 14 nuove classi delle scuole secondarie (3 per il I e 11 per il II grado) e l’istituzione di 232 posti di personale ATA in deroga.

Ancona

Vende un’auto on-line, ma la concessionaria non esiste: denunciato

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FABRIANO – Ancora una truffa on-line scoperta dai carabinieri di Fabriano. Questa volta a cadere ingenuamente nella trappola, un ragazzo di 26 anni, intenzionato ad acquistare un’auto. Dopo la denuncia, i carabinieri di Fabriano hanno trovato e denunciato il truffatore, che aveva venduto un’auto inesistente.

La vittima della truffa on-line ha risposto ad un annuncio di vendita di un’automobile trovato in rete e, dopo aver visto le foto e consultato tutte le informazioni presenti, ha contattato telefonicamente il venditore, per limare i dettagli dell’accordo, che appariva molto vantaggioso.

La trattativa è andata a buon fine, le parti hanno trovato un punto di incontro e il compratore ha versato 5 mila euro, con un bonifico, per concludere l’affare. Purtroppo però, l’auto non esisteva. Non esisteva nemmeno la presunta concessionaria e il venditore è sparito senza lasciare tracce, smettendo di rispondere ad e-mail e telefonate.

Una volta resosi conto di essere stato denunciato, il ragazzo ha denunciato la truffa dell’auto inesistente subita on-line ai carabinieri di Fabriano, che hanno immediatamente avviato le indagini, trovando il truffatore. Sono infatti riusciti a risalire al titolare della concessionaria fantasma, un altro ragazzo di 25 anni, originario della Germania, ma residente in Lombardia. Il giovane è stato denunciato per truffa aggravata.

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Ancona

Elezioni Amministrative 2022, tutti i Comuni al voto nelle Marche

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Elezioni comunali amministrative

ANCONA – Le liste sono state consegnate ed è dunque compiuto lo scacchiere delle prossime Elezioni Amministrative, che si terranno il 12 giugno 2022 e che nelle Marche riguardano diciassette Comuni.

Tra essi nessun capoluogo di provincia, mentre sono sei quelli in cui si andrà al ballottaggio, qualora nessun candidato conquisti il 50% più uno dei consensi, avendo una popolazione superiore ai 15 mila abitanti. A queste bisogna aggiungere Corridonia, dove gli abitanti sono scesi al di sotto della soglia, ma senza che siano state aggiornate le liste elettorali. Il secondo turno è in programma il prossimo 26 maggio.

PROVINCIA DI ANCONA

Corinaldo
Fabriano
Jesi

Offagna
Rosora

PROVINCIA DI ASCOLI PICENO

Acquaviva Picena

PROVINCIA DI FERMO

Pedaso
Porto San Giorgio
Sant’Elpidio a Mare

PROVINCIA DI MACERATA

Camerino
Civitanova Marche
Corridonia
Tolentino
Valfornace

PROVINCIA DI PESARO-URBINO

Frontino
Tavoleto
Torre Roveresche

Evidenziati in grassetto i Comuni delle Marche in cui è previsto il doppio turno alle Elezioni Amministrative del prossimo 12 giugno 2022.

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Ancona

Convegno di Filt e Cgil sul porto di Ancona: “qui si gioca il futuro delle Marche”

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convegno Filt e Cgil sul porto ad Ancona

ANCONA – La Camera del Lavoro CGIL di Ancona, insieme alla FILT (federazione dei trasporti), a fronte delle crescenti difficoltà economiche, in aggravamento  con la guerra in Ucraina, propone  agli operatori del porto, alle istituzioni e all’Autorità di Sistema del Medio Adriatico Centrale, di avviare una rinnovata e convergente iniziativa per lo sviluppo delle infrastrutture intermodali della provincia, in un’ottica di sostegno all’intero sistema produttivo regionale. E’ quanto emerge dal convegno di ieri, giovedì 12 maggio, in programma alla sala Marconi dell’Autorità di sistema portuale di Ancona, promosso da Cgil e Fil, su: “Porto di Ancona, interporto e aeroporto: integrazione modale, sviluppo e occupazione”, presenti, tra gli altri, Valeria Talevi, segretaria generale Filt Cgil Marche, Stefano Malorgio, segretario nazionale Filt e Vincenzo Garofalo, presidente Autorità di sistema portuale M.A.C.  

Occorre  agire presto e bene, come non è accaduto per Amazon a Jesi, per invertire i non certo buoni dati che la statistica offre in tema di PIL, quantità e qualità dell’occupazione: nelle Marche come nell’Anconetano.

Il tutto partendo dai dati di ripresa dei traffici, sopratutto cargo, nel porto; dati che hanno raggiunto i livelli pre- pandemia  con incrementi anche del 22 % in più rispetto al 2019. Il primo trimestre 2022 conferma il trend della risalita.

Occorre sfruttare la dinamicità dello scalo, in una logica di rafforzamento strutturale dell’intermodalità, grazie alla vicinanza sia dell’aeroporto sia dell’interporto, oltrechè della A14 e della ferrovia. Si tratta di compiere finalmente il salto dall’isolamento al pieno inserimento nelle Direttrici Europee (Reti TEN-T e Corridoi marittimi trasversali), realizzando  quegli investimenti strutturali attesi da decenni. A partire dal riallineamento costiero a nord  con RFI e conseguente ultimo miglio stradale al completamento della ferrovia Ancona-Roma. Il tutto passando per il completamento  della nuova darsena. L’interporto va  riportato alla sua vocazione ed operazioni come quella di Amazon, tanto più in periodi difficili come l’attuale, vanno favorite per quel che sono: una notevole occasione lavorativa ed un volano per l’ulteriore arricchimento del territorio.

Il sindacato invoca una gestione coesa per non disperdere le risorse che arriveranno sul nostro territorio con il PNRR-PNIC e con gli altri fondi europei.  Seguendo gli esempi  del  Partenariato Mare e dando concretezza alle indicazioni legate ai protocolli  sul PNRR, è indispensabile coinvolgere i sindacati nelle scelte per una forte relazione sul governo delle strategie, sui temi più generali ma anche su quelli più specifici. In caso contrario, se le risorse sono declinate rispetto a interessi di parte o ai vari campanili, l’uscita dall’isolamento e lo sviluppo del nostro territorio rimarranno una chimera e non si riuscirà a colmare  i ritardi fino ad oggi registrati. In questo senso, l’ipotesi di una ZES (Zona economica Speciale) per le Marche, può essere utile solo se, partendo proprio dalla piattaforma logistica che afferisce il porto, diviene reale occasione di crescita imprenditoriale e di nuova occupazione; non semplice riparto utili per qualcuno.

Il tutto considerando che i lavoratori attualmente occupati nelle imprese del porto di Ancona sono 5.998 con una crescita dell’1,6% rispetto 2017 quando erano 5.903; a questi si sommano altre 530 unità, occupate nelle pubbliche amministrazioni con competenza esclusiva in ambito portuale per un totale di 6528 addetti. All’aeroporto, tra diretti e indiretti,  si contano 475 lavoratori. 

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