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Macerata

Serie C Matelica, la DG: “A Padova un’esperienza unica, bella e affascinante”

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La DG del Matelica Calcio, Roberta Nocelli, scrive sul suo profilo Facebook dopo la gara della sua squadra in casa Padova.

Belle e uniche emozioni come al solito condivise dalla Direttrice Generale con i tifosi della matricola marchigiana e non solo.

PADOVA 15 NOVEMBRE 2020
STADIO EUGANEO
CALCIO PADOVA-SS MATELICA CALCIO 3-0

È stata un’esperienza unica, bella e affascinante dal punto di vista della storia calcistica, in particolare per me.
Siamo usciti sconfitti da questa gara che già prima di partire da Matelica aveva un sapore amaro con la scoperta di un nostro ragazzo positivo al COVID-19, ma che fortunatamente è asintomatico e STA BENE.
Il ripetersi dei tamponi, gli ultimi alle 00.00 di ieri, l’isolamento del positivo, i visi preoccupati di tutti noi in attesa degli altri esiti in Hotel fino alle 16.00 del pomeriggio stesso, obiettivamente scuotono la psicologia personale.
Nessun alibi, gli alibi sono per i perdenti.
Si guarda avanti con più fame e più voglia di continuare a correre.
Tosto il Padova, costruito per vincere, con un’organizzazione da capogiro, quindi chapeau a tutti.
Ma il Matelica nonostante lo svantaggio maturato subito non hai mai mollato, MAI.
Il campo è il giudice supremo di qualsiasi partita e non ci sono scuse o colpe da sottolineare.
Sempre FORZA MATELICA, chi dice schiaffi, chi dice Matelica bruttino, chi dice che il Matelica ha giocato malino e così all’infinito, È GIUSTO venire giudicati, fa parte del gioco.
Io dico che poteva girarci anche meglio, ma è gol quando la palla gonfia la rete.
FORZA RAGAZZI FORZA MATELICA.

Roberta Nocelli


Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

Macerata

GdF Macerata, abbattuti i manufatti abusivi sequestrati a Porto Recanati

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MACERATA – Lo scorso mese di ottobre 2020, durante un controllo del litorale costiero, una pattuglia della Tenenza di Porto Recanati notava, nella zona del lungomare della città rivierasca, nelle immediate adiacenze di un ristorante, alcuni manufatti di recente realizzazione, nascosti dalla folta vegetazione composta principalmente da canneti. 

La presenza di attrezzature e materiali impiegati nell’edilizia e l’assenza di cartelli indicanti gli estremi delle autorizzazioni per il compimento di opere murarie, insospettiva i militari operanti, che avviavano mirati accertamenti, a seguito dei quali si acclarava la commissione di abusi edilizi su un’area peraltro soggetta a vincolo paesaggistico e collocata in zona sismica.

In esito a quanto accertato dalle indagini, i Finanzieri, in forza di apposito decreto emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Macerata – su richiesta della Procura della Repubblica – sottoponevano a sequestro preventivo l’area, che si estende per circa 20.000 metri quadri, e i 18 annessi manufatti abusivi, per complessivi 1.230 metri cubi circa.

A seguito di tale provvedimento, l’autore dei plurimi abusi edilizi si era adoperato per abbattere quanto da lui edificato illegalmente, chiedendo al magistrato inquirente di poter ottenere la disponibilità di accesso all’area sottoposta a sequestro, per rimuovere i manufatti.

In pochi mesi, come constatato dalle Fiamme Gialle con la collaborazione dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Porto Recanti, è stato ripristinato lo stato originario dei luoghi, mediante demolizione di quanto abusivamente realizzato, restituendo all’area interessata l’originario aspetto.

Il tutto è avvenuto in tempi brevi, evitando lungaggini giudiziarie e scongiurando il perdurare di uno stato di abbandono di una vasta area collocata in una delle zone più belle del litorale marchigiano. 

All’esito di tale rispristino, il difensore dell’imputato ha, di recente, avanzato richiesta di patteggiamento, a fronte della quale, il G.I.P. di Macerata, preso atto dell’assenso della Procura, ha emesso sentenza di applicazione della pena di mesi sei di arresto (pena sospesa) ed € 30.000 di ammenda e disposto il dissequestro dell’area.

I Finanzieri hanno quindi rimosso i sigilli che delimitavano l’area, la quale è ritornata nella disponibilità dell’utilizzatore.

La lotta ad ogni forma di illecito economico-finanziario e penale costituisce obiettivo prioritario per la Guardia di Finanza, a tutela non solo delle entrate per i bilanci dello Stato e degli Enti locali, ma anche di quanti operano nella piena e completa osservanza delle leggi.

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Macerata

Macerata, la GdF sequestra oltre 3000 articoli contraffatti

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guardia di finanza

MACERATA – Duro colpo all’economia illegale. Nei giorni scorsi, i Reparti del Comando Provinciale hanno svolto una serie di interventia contrasto del commercio di prodotti recanti marchi contraffatti o insicuri per la salute pubblica nonchè, più in generale, dell’abusivismo commerciale.

Le attività in questione, svolte parallelamente all’intensificazione dei servizi tesi ad assicurare il rispetto delle prescrizioni in materia di contenimento della diffusione dell’epidemia da coronavirus, da ultimo rafforzati a seguito di quanto concordato con il Prefetto di Macerata, Dott. Flavio Ferdani, in sede di Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, hanno interessato tutto il tratto costiero, dove peraltro sono maggiori i rischi di aggregazioni incontrollate e di comportamenti illeciti collegati alla c.d. “movida”.

Nello specifico, sono cinque gli interventi portatati a termine dai finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche e della Tenenza di Porto Recanati, nel corso dei quali sono stati sottoposti a sequestro oltre 100 paia di occhiali recanti i marchi contraffatti di prestigiose case della moda (Ray-Ban, Gucci, Prada, Chanel, ecc.), e più di 2.800 articoli insicuri, tra cui pelletterie, accessori di abbigliamento e bigiotteria, privi dei requisiti previsti dalla normativa in materia di sicurezza prodotti.

Dei cinque responsabili, uno è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria, mentre gli altri quattro sono stati segnalati alla Camera di Commercio, per i provvedimenti di competenzasotto il profilo amministrativo.

Ulteriori accertamenti verranno esperiti per verificare eventuali profili di irregolarità anche da un punto di vista fiscale.

I fenomeni della contraffazione e dell’abusivismo commerciale sono moltiplicatori di illegalità: parallelamente, alimentano i circuiti sommersi del lavoro nero, dell’immigrazione clandestina, dell’evasione fiscale e contributiva, del riciclaggio e di altri gravi illeciti. Chi compra merce contraffatta, peraltro, oltre a commettere un illecito, mette a rischio la propria salute, poiché tali prodotti spesso non rispettano gli standard di sicurezza richiesti dalla normativa.

Lo sforzo operativo della Guardia di Finanza, in tali comparti,è altresì finalizzato a tutelare un mercato competitivo, ove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza.

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Macerata

Civitanova, la GdF sequestra oltre 500 articoli di pelletteria insicuri

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MACERATA – Nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio, finalizzati al contrasto dell’abusivismo commerciale nonchéalla verifica del rispetto delle prescrizioni in materia di contenimento della diffusione dell’epidemia da coronavirus, da ultimo rafforzati a seguito di quanto concordato con il Prefetto di Macerata, Dott. Flavio Ferdani, in sede di Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, le Fiamme Gialle civitanovesi hanno approfondito la posizione di un esercizio della città costiera operante nel settore delcommercio di abbigliamento e accessori.

Dalla disamina di alcuni articoli di pelletteria esposti per la vendita, in particolare, i finanzieri hanno potuto constatare come gli stessi fossero sprovvisti di qualsivoglia etichettatura che potesse indicarne, in lingua italiana, i materiali impiegati, l’eventuale presenza di sostanze nocive per l’uomo o per l’ambiente e le eventuali limitazioni nella destinazione d’uso, informazioni minime, obbligatoriamente previste dal Decreto Legislativo 206/2005 (Codice del Consumo), per consentire al potenziale acquirente di avere informazioni chiare e precise su ciò che compra, utili per poter valutare e scegliere in maniera consapevole. 

Conseguentemente, anche in considerazione della scarsa qualità delle materie prime utilizzate e comunque non espressamente tracciabili, non potendo escludere che i prodotti rinvenuti possano essere pericolosi e dannosi per la salute dei consumatori, si è proceduto al sequestro amministrativo degli articoli irregolari. Il responsabile dell’esercizio commerciale è stato quindi segnalato alla locale Camera di Commercio per l’adozione dei provvedimenti di competenza: rischia una sanzione fino a oltre 25.000 euro.

Ulteriori accertamenti verranno esperiti per verificareeventuali profili di irregolarità anche da un punto di vista fiscale.

Le operazioni di servizio si inseriscono in un più ampio dispositivo di controllo a tutela dell’economia legale:contrastare la diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza significa contribuire a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo, ove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza.

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