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Macerata

Macerata, sequestrati dalla Gdf oltre 800 grammi di sostanze stupefacenti, tra hashish e marijuana, con l’arresto di un responsabile

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guardia di finanza volante gdf

MACERATA – I finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Macerata hanno tratto in arresto un venticinquenne italiano, residente nella provincia di Macerata, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, procedendo al sequestro di 235 grammi di hashish, 566 grammi di marijuana, nonché 2.585 euro in denaro contante, ritenuto provento dell’attività illecita.  

Fondamentale si è rivelata l’intensificazione del controllo su tutto il territorio provinciale di competenza sia per il contrasto dei traffici illeciti in genere che per la verifica del rispetto delle prescrizioni in materia di contenimento della diffusione dell’epidemia da coronavirus, anche a seguito di quanto concordato con il Prefetto di Macerata, Dott. Flavio Ferdani, in sede di Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Proprio nel corso di un servizio di pattugliamento, nei pressi di Montecassiano (MC), i finanzieri hanno sottoposto a controllo il giovane, trovandolo in possesso di una modica quantità di sostanze stupefacenti.

La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire il restante quantitativo. Decisivo è stato il fiuto del cane antidroga “EDIR”, dell’unità cinofila in forza alla Compagnia di Civitanova Marche (MC), che ha scovato gli stupefacenti occultati in camera da letto, nel garage ed in giardino.

Gli stupefacenti, verosimilmente destinati al “mercato” locale, sono stati sottoposti a sequestro, mentre il responsabile è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le operazioni di servizio si inseriscono nel più ampio dispositivo di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, costante impegno della Guardia di Finanza che mira alla salvaguardia della vita umana.

Macerata

GdF Macerata, interdizione di un anno per due avvocati: indagati per falsificazione di testamento

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MACERATA – Nel mese di novembre dello scorso anno, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria aveva dato esecuzione a misure cautelari personali, disposte dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Macerata, nei confronti di due legali, entrambi iscritti all’Ordine degli Avvocati di Macerata, indagati per i reati di falsificazione di testamento e circonvenzione di incapace.

La vicenda traeva origine dalla morte di una signora ultranovantenne di Civitanova Marche, avvenuta nell’ottobre 2020, a seguito della quale all’unico figlio avrebbe dovuto spettare l’intera cospicua eredità. 

In realtà, dalle investigazioni eseguite dai finanzieri, su delega della Procura della Repubblica di Macerata, era emersa l’esistenza di un testamento apocrifo, sulla base del quale la metà del patrimonio sarebbe spettata di diritto all’avvocatessa, nonché la circostanza che gli indagati, approfittando della condizione di debolezza dell’unico figlio, in precarie condizioni fisiche e mentali, e attraverso una frequentazione assidua e costante, lo avevano indotto a firmare una procura generale a favore di uno di loro.

Sulla base delle indagini esperite, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale aveva disposto, a carico dei due legali: l’interdizione per un anno dalla professione di avvocato, in ordine alla cura, in ogni sede giudiziaria ed extragiudiziaria, degli interessi della vittima nonché alla cura e gestione di ogni procedura in materia di interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno; il divieto di comunicazione e di avvicinamento all’abitazione e alla persona della vittima, mantenendo una distanza minima, da controllare mediante l’applicazione di braccialetti elettronici. 

A seguito di ricorso proposto dal Pubblico Ministero, la Sezione Riesame e Appelli del Tribunale di Ancona, ha disposto l’aggravamento delle precedenti misure cautelari, ordinando l’interdizione da tutte le attività inerenti alla professione di avvocato per la durata di 12 mesi. 

Alla base di tale decisione vi sono una serie di significativi episodi rilevati dagli inquirenti nel corso delle indagini, in ordine ai quali sono stati ritenuti sussistenti gli estremi per la configurazione del reato di circonvenzione di incapace: era infatti emerso che i due legali, abusando della situazione di “fragilità” della vittima, l’avevano indotta a sottoporsi ad una serie di costose visite specialistiche presso professionisti (anche rinomati) in psichiatria, al fine di ottenere diagnosi di “normalità” mentale e psichica, in modo da  indurlo ad agire in giudizio per provocare la revoca dell’amministratore di sostegno, onde poter avere “campo libero” nella gestione del patrimonio della vittima. Proprio alla luce di tali circostanze, il Tribunale, oltre a confermare il divieto di avvicinamento a quest’ultima, ha esteso la misura interdittiva già adottata, ricomprendendovi tutte le attività inerenti alla professione legale. Il Procuratore della Repubblica f.f. presso il Tribunale di Macerata ha autorizzato la diffusione delle notizie agli organi di stampa, sussistendo l’interesse pubblico a tutela del principio di correttezza e di buona fede, da parte di particolari categorie professionali, nei rapporti con i propri assistiti, soprattutto se appartenenti alle fasce più deboli.

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Cronaca

Macerata, bilanci ritoccati e finanziamenti covid usati per scopi personali: nei guai 4 aziende

Ammonterebbe a 60 mila euro la somma indebitamente percepita da 4 aziende del maceratese. Le accuse vanno dal falso in bilancio alla malversazione a danno dello stato

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Macerata, percezione illecita contributi covid

MACERATA – Ammontano complessivamente a circa 60 mila euro le somme indebitamente percepite da quattro aziende operanti nel territorio del maceratese. Le imprese coinvolte rischiano ora, oltre le conseguenze penali, anche l’applicazione delle sanzioni amministrative che possono arrivare fino al 200% della somma illecitamente percepita.

In particolare, nell’ambito dell’azione di contrasto all’indebita percezione di contributi nazionali strettamente correlati all’emergenza epidemiologica in corso, i finanzieri del gruppo di Macerata, insieme alla compagnia di Civitanova Marche e a quella di Porto Recanati hanno approfondito nei giorni scorsi la situazione di un ampio numero di aziende percettrici di contributi, ricorrendo in certi casi anche all’utilizzo della polizia valutaria ai fini del contrasto al riciclaggio di denaro.

Grazie a quest’attività e collaborazione i militari della compagnia di Civitanova e Porto Recanati hanno quindi segnalato alla Procura della Repubblica e all’Agenzia delle entrate gli amministratori di tre aziende per i reati di malversazione a danno dello stato e appropriazione indebita aggravata. Le aziende coinvolte infatti, erano risultate percettrici complessivamente di 260 mila euro di finanziamenti a garanzia dello stato. Attraverso l’analisi delle movimentazioni bancarie e i dati della fatturazione elettronica le Fiamme Gialle hanno riscontrato una distrazione di parte di fondi per fini personali/familiari, contrariamente a quanto stabilito dalla legge.

I militari di Macerata hanno invece esaminato la posizione di un’azienda, percettrice di oltre 14 mila euro a fondo perduto. Dalle analisi infatti della documentazione contabile è emerso che il titolare avrebbe dichiarato un fatturato maggiore di quello effettivo al fine di incassare un contributo maggiore di quello spettante. Il responsabile è stato quindi segnalato all’Agenzia delle Entrate per l’applicazione delle relative sanzioni amministrative.

Le operazioni dei finanzieri si collocano all’interno di un più ampio dispositivo a tutela del bilancio nazionale: il corretto utilizzo dei fondi pubblici aiuta la crescita produttiva e occupazionale e contribuisce, nell’attuale congiuntura, ad attenuare l’impatto della crisi economica provocata dalla pandemia.

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Macerata

Civitanova, apertura domenicale del centro vaccini anti Covid-19

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CIVITANOVA MARCHE – Parziale ‘Open day’ domenica 23 gennaio al punto vaccinale di via Gobetti a Civitanova Marche. La Asl ha comunicato l’apertura domenicale nella fascia oraria 08,00-13,00, dedicata a seicento persone prenotate in vista della scadenza del green pass e convocate via sms, e 300 posti liberi per chi preferisce la modalità “senza prenotazione”; un numero limitato per scongiurare assembramenti.

Si ricorda, inoltre, che alcune categorie possono accedere al centro per le vaccinazioni tutti i giorni e senza prenotazioni: personale sanitario, personale appartenente alle Forze dell’ordine, personale scolastico e tesserati Coni. Anche chi deve fare la prima dose può presentarsi in qualsiasi giorno della settimana senza prenotare.

Il centro comunale per la profilassi anti-Covid di via Gobetti, seguirà i seguenti orari fino al 31 gennaio 2022, in base al piano aziendale Asur Marche trasmesso ai Comuni. Eventuali cambi di programma verranno comunicati.

Lunedì: ore 08-13 e 14-19

Martedì: ore 08-13

Mercoledì: ore 08-13 e 14-19

Giovedì: ore 08-13 e 14-19

Venerdì: ore 08-13

Sabato: ore 08-13 e 14-19

Domenica: ore 08-13

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