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Macerata

Pieve Torina, Acquaroli inaugura nuovo centro civico e palestra

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PIEVE TORINA – “È una giornata importante per Pieve Torina e per tutte le zone terremotate: la ricostruzione continua e può essere testimoniata da esempi concreti come questa bella struttura che oggi inauguriamo grazie alla sensibilità e generosità di molte persone”. È il saluto rivolto dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli alla cerimonia di inaugurazione del nuovo centro civico e palestra di Pieve Torina: una struttura realizzata dal Comune di Pieve Torina e dalla Fondazione Francesca Rava, NPH ONLUS, grazie al prezioso sostegno di tanti benefattori. All’evento ha partecipato l’assessore alla Ricostruzione Guido Castelli. Successivamente il presidente ha visitato Caldarola, presenta la consigliera regionale Elena Leonardi, dove ha incontrato il sindaco Luca Maria Giuseppetti.

“Pieve Torina è un esempio della ricostruzione in atto e della volontà della popolazione di non perdere le proprie radici.  Abbiamo inaugurato nei mesi scorsi il poliambulatorio, una piscina, oggi una struttura sportiva e civica fondamentale per la ripartenza del paese”, ha affermato Acquaroli, nel corso della cerimonia di Pieve Torina. Il presidente ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione delle infrastrutture che tengono unita e salda la comunità locale: “Lo dobbiamo per i tanti bambini che qui troveranno nuovi spazi. Sono loro che ci infondono coraggio e forza per superare tanti momenti difficili. Cinque anni fa si aggravava un dramma che ha colpito le nostre terre. Dopo cinque anni intravediamo e tocchiamo una ricostruzione che si sta concretizzando non solo a Pieve Torina”. Il presidente Acquaroli non ha nascosto le difficoltà ancora esistenti: “Le conosce e le vivete tutti i giorni – ha detto rivolgendosi ai cittadini – Ma la determinazione di tutta la filiera istituzionale impegnata nella ricostruzione, unita alla generosità di tanti benefattori e alla resilienza della popolazione, saranno decisive per compiere l’ultimo passo: quello che porterà alla normalità e a garantire un futuro migliore alle giovani generazioni”.

A Caldarola, a seguire, il presidente Acquaroli ha fatto il punto della situazione relativamente sulla ricostruzione cittadina insieme al sindaco Giuseppetti. Una riunione tecnica che ha permesso di analizzare criticità e opportunità per una nuova ripartenza del paese e comprendere lo stato dell’arte di alcune opere. È seguito un sopralluogo nel centro storico gravemente danneggiato dal sisma, con visite al Palazzo comunale, sede dei musei Civici, e al Teatro comunale, oltre al Castello nel borgo antico. Acquaroli ha ribadito l’impegno della Regione a promuovere tutte le iniziative utili a garantire sostegno alla comunità locale.

Macerata

Civitanova, apertura domenicale del centro vaccini anti Covid-19

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CIVITANOVA MARCHE – Parziale ‘Open day’ domenica 23 gennaio al punto vaccinale di via Gobetti a Civitanova Marche. La Asl ha comunicato l’apertura domenicale nella fascia oraria 08,00-13,00, dedicata a seicento persone prenotate in vista della scadenza del green pass e convocate via sms, e 300 posti liberi per chi preferisce la modalità “senza prenotazione”; un numero limitato per scongiurare assembramenti.

Si ricorda, inoltre, che alcune categorie possono accedere al centro per le vaccinazioni tutti i giorni e senza prenotazioni: personale sanitario, personale appartenente alle Forze dell’ordine, personale scolastico e tesserati Coni. Anche chi deve fare la prima dose può presentarsi in qualsiasi giorno della settimana senza prenotare.

Il centro comunale per la profilassi anti-Covid di via Gobetti, seguirà i seguenti orari fino al 31 gennaio 2022, in base al piano aziendale Asur Marche trasmesso ai Comuni. Eventuali cambi di programma verranno comunicati.

Lunedì: ore 08-13 e 14-19

Martedì: ore 08-13

Mercoledì: ore 08-13 e 14-19

Giovedì: ore 08-13 e 14-19

Venerdì: ore 08-13

Sabato: ore 08-13 e 14-19

Domenica: ore 08-13

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Cronaca

Marche, continuano le violazioni nei cantieri: raffica di multe e sanzioni

Multe da decine di migliaia di euro per diverse irregolarità accertate nei cantieri edili del maceratese. A Preoccupare è il mancato rispetto delle normative sulla sicurezza visto l’alto numero di infortuni

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Marche, irregolarità cantieri edili

MACERATA – Continuano i controlli sui cantieri aperti in tutta la provincia maceratese volti alla verifica del rispetto della normativa di settore e in particolare di quella sulla sicurezza dei lavoratori, visti anche i recenti drammatici numeri delle cosiddette “morti bianche”.

Nel periodo intercorso tra il 12 e il 14 Gennaio sono scattate diverse ispezioni disposte dal Comando Provinciale di Macerata insieme alla Legione Carabinieri delle Marche, ed attutati dalle Compagnie di Macerata, Civitanova Marche, Tolentino e Camerino, Unitamente al Nucleo Operativo Tutela del Lavoro di Venezia, al NIL di Macerata e agli Ispettori dell’Asur. Ecco le irregolarità riscontrante:

A Tolentino è stato segnalato all’autorità giudiziaria il legale rappresentante di una società emiliana per omessa difesa delle aperture nei solai del cantiere.

A Potenza Picena il legale rappresentante di una società locale e quello di una società anconetana sono stati segnalati per violazioni inerenti le aperture nei solai, rischio di caduta, fino all’impiego di un operaio non regolarmente assunto. In questo caso è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale.

Diverse violazioni alla sicurezza dei lavoratori sono state invece riscontrate in un cantiere di Recanati dove i gli ispettori dell’Asur e del Nil di Macerata hanno evidenziato la presenza di andatoie, passerelle e scale non a norma, motivo per cui per il legale rappresentante della ditta, di origini campane, è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale. La stessa, insieme alla segnalazione, è scattata anche per il legale rappresentante di un’azienda operante a Porto Recanati per l’assunzione di un operaio straniero irregolare.

A Matelica gli amministratori di tre imprese operanti nel medesimo cantiere sono state sanzionate per diverse violazioni che vanno dalla omessa informazione dei lavoratori, alla mancanza della sorveglianza sanitaria, dalla mancanza di recinzione del cantiere al deposito di materiali nell’impalcatura, sino all’omessa installazione dei parapetti. Per un’impresa è anche scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale per impiego di un lavoratore in nero.

Sospensione dell’attività imprenditoriale e segnalazione infine per tre imprese operanti in un cantiere a San Severino Marche. Ad esse sono state contestate le violazioni della mancata viabilità nei cantieri, deposito di materiale sull’impalcature, omessa installazione dei parapetti e di difese sulle scale in muratura e sulle aperture.

Complessivamente sono state decine le violazioni che hanno comportato la somministrazione di ammende per decine di migliaia di euro da parte delle Forze dell’Ordine.

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Macerata

Tolentino, Pezzanesi rilancia: “rispetto le decisioni del Governo ma non le condivido”

“Abbiamo messo a primo posto la salute dei cittadini” ha spiegato il sindaco che si è detto rammaricato della decisione di Governo e Asur di far riaprire le scuole

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sindaco Tolentino Giuseppe Pezzanesi discoteca

TOLENTINO – Una lettera aperta a tutti i cittadini della sua comunità per spiegare le ragioni della decisione di chiudere le scuole di ogni ordine e grado e ricorrere alla didattica a distanza dall’11 al 15 Gennaio compreso.

Il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ha voluto parlare a “cuore aperto” ai suoi cittadini, pur con la consapevolezza che le decisioni degli ultimi giorni, e i conseguenti provvedimenti governativi, non possono che aver creato un po’ di malumore e incertezza nella cittadinanza: “ritengo doveroso – si legge nella lettera – darvi questa comunicazione, perché alcuni malinformati cittadini in aggiunta ai soliti noti che da dieci anni a questa parte colgono ogni provvedimento come occasione di contrarietà, denigrazione e contrapposizione precostituita, hanno avuto da criticare un provvedimento a tutela dei Bambini, dei Ragazzi, degli Operatori Scolastici tutti nonché delle famiglie e di conseguenza degli ambienti di lavoro”.

Il Sindaco sottolinea come un provvedimento di quel tipo, “nato esclusivamente a tutela della salute pubblica”, non fosse certamente un caso isolato in Italia, visto gli analoghi atti adottati dai Governatori di Veneto e Campania e che successivamente alle riaperture delle scuole altri rappresentanti delle istituzioni si troveranno forzatamente a ricorrere alla dad visto il dilagare dei contagi.

Proprio la dad è risultata al centro delle polemiche più feroci, in primis perchè chiudere le scuole comporta un aggravio inevitabile sulle famiglie, specie in quelle in cui entrambi lavorano, la seconda perchè ormai il ruolo pedagogico – didattico della stessa è fortemente contestato un po’ ovunque in Italia. Tuttavia, si chiede il primo cittadino, “che differenza c’è tra la DAD derivata da un provvedimento  precauzionale del Sindaco e quella derivante dal numero dei contagi in Classe?

Ero perfettamente conscio di generare con il mio provvedimento due effetti, ha chiarito ancora Pezzanesi,  il primo di tutelare in modo significativo la salute dei ragazzi, delle loro famiglie e della Comunità in generale, il  secondo di prendere il legittimo malcontento ed i rimbrotti di alcune famiglie che, a causa del provvedimento sarebbero entrate inevitabilmente in difficoltà per organizzarsi per motivi di lavoro sulla custodia dei figli. Un aspetto quest’ultimo che naturalmente mi sta a cuore, ma non può scalzare il primo”.

Da quel momento la “palla” è passata al Governo centrale che, attraverso il Prefetto, suo rappresentante nel territorio, ha intimato la riapertura in città di tutte le scuole. Una decisione per la quale Pezzanesi si è detto “rammaricato, pur consapevole che vista la corsa della variante avrà vita breve: “rispetto le disposizioni del Governo e la risposta dell’Asur di competenza anche se non le condivido. Aggiungo solamente che mentre qui siamo stati costretti a riaprire le scuole, almeno 5 sindaci della Sicilia le hanno chiuse per eccessiva diffusione dei contagi”.

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