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Ascoli Piceno

Monteprandone, sabato 4 giugno tutti insieme nel ” Paese delle Meraviglie”

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MONTEPRANDONE – Sabato 4 giugno, alle ore 21.00 Monteprandone si trasformerà nel paese delle meraviglie. Un evento patrocinato dal Comune di Monteprandone con la partecipazione dell’Istituto Comprensivo  Carlo allegretti e l’Associazione Pro Loco. Verrà allestito un percorso esperenziale per bambini di tutte le età. L’ingresso gratuito è limitato (i primi 400 bambini).

In tutto il mondo il 4 luglio è l’Alice Day, il giorno in cui si celebra la protagonista di “Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie”, uno dei più famosi libri fantasy della storia. Il libro e la sua giovane protagonista vengono festeggiati il 4 luglio perché proprio questa data, nel 1863, fu il giorno in cui Carroll ebbe l’imput per scrivere “Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie”. A Monteprandone, invece, i festeggiamenti inizieranno con un mese di anticipo con il “MONTEPRANDONE DELLE MERAVIGLIE“.

Il percorso magico nel “Monteprandone delle Meraviglie” trasporterà  i partecipanti in una incredibile dimensione fiabesca. Infatti, insieme ai propri bambini, i genitori potranno immergersi nel meraviglioso mondo di Alice e per un giorno diventare i protagonisti di una fantastica storia.
L’evento sarà allietato dalla partecipazione della band “I Pupazzi” che, nelle vesti di alcuni personaggi della toria, animeranno la serata.

Per partecipare all’iniziativa non occorre la prenotazione e ogni bambino dovrà essere accompagnato da un adulto.

 

 

Ascoli Piceno

Finisce con l’auto nella scarpata ad Offida: salvata dai Vigili del Fuoco

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auto nella scarpata offida

Durante un parcheggio, ad Offida, un’auto è scivolata nella scarpata sottostante, ma fortunatamente la donna alla guida non ha riportato grosse conseguenze.

ASCOLI PICENO – Lo scorso lunedì 12 febbraio, una donna a bordo della propria auto è finita in una scarpata, durante una manovra di parcheggio, ad Offida. Il mezzo e la sua occupante hanno fatto un capitombolo di una decina di metri circa.

Fortunatamente, la donna al volante non ha riportato grosse ferite nell’incidente e poco dopo è stata riportata sul piano stradale dai Vigili del fuoco, che hanno impiegato tecniche SAF, Speleo-Alpino-Fluviale, assicurando la macchina per evitare che potesse scivolare ancora più in basso.

Successivamente, i caschi rossi hanno recuperato e rimesso in strada l’auto, con l’ausilio di un’autogru. Sul posto ad assistere alle operazioni anche Carabinieri e personale sanitario.

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Ascoli Piceno

Ritrovato dai Vigili del Fuoco l’anziano scomparso in provincia di Ascoli Piceno

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elicottero drago vigili del fuoco

Un uomo di 84 anni è uscito dalla propria abitazione, nella frazione di Venagrande, ed ha fatto perdere le sue tracce. Dopo 24 ore è stato individuato da un “drago” dei Vigili del Fuoco.

ASCOLI PICENO – Sta bene l’anziano di 84 anni scomparso dalla sua casa di Venagrande e ritrovato 24 ore dai Vigili del Fuoco. L’uomo lo scorso lunedì 12 febbraio è uscito dalla sua abitazione intorno alle 13:00, facendo perdere le proprie tracce.

Dopo vari e vani tentativi di mettersi in contatto con lui, i famigliari hanno lanciato l’allarme ed i Vigili del Fuoco e il Soccorso Alpino e Speleologico si sono subito messi alla sua ricerca.

Ieri, martedì 13 febbraio, un elicottero Drago del Nucleo di Pescara lo ha individuato durante perlustrazione aerea. L’anziano scomparso in provincia di Ascoli Piceno era spaesato, ma in buone condizioni di salute.

Dopo essere stato caricato a bordo e trasportato fino al campo sportivo di Venagrande, l’uomo è stato riaccompagnato a casa dagli operatori che lo attendevano a terra.

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Ascoli Piceno

Disordini in carcere ad Ascoli, il Sappe chiede la visita urgente di Delmastro

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Francesco Campobasso e Donatello Di Marzio, dirigenti del sindacato: «serve tolleranza zero non solo nel carcere di Ascoli Piceno dove si sono verificati i disordini. Criticità penitenziarie in tutte le Marche».

ASCOLI PICENO – Un nuovo episodio di violenza tra le sbarre del carcere ascolano, dove due detenuti stranieri si sono resi protagonisti ancora una volta di disordini. L’episodio è illustrato da Francesco Campobasso e Donatello Di Marzio, dirigenti del Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: «Domenica scorsa, subito dopo la mezzanotte, in una cella occupata da detenuti di anni 22 e 23 e di origini maghrebina, sono state date alle fiamme lenzuola e vestiti con ulteriore danneggiamento di beni dell’Amministrazione penitenziaria. I due hanno inveito nei confronti del personale di Polizia operante nel turno di notte, alterando la sicurezza del reparto. La condotta dei soggetti in questione è continuata anche dopo l’intervento di altro personale, provocando ulteriori episodi incandescenti. Hanno infatti iniziato a spaccare tutto quanto avevano in cella, dato ulteriore fuoco a carte e oggetti vari, cospargendo di olio e gettandolo davanti la cella per far scivolare i colleghi intervenuti con idranti e sistemi di protezione». 

Una situazione ad alta tensione che sembrava essersi attenuata dopo che i due erano stati separati. «Ciononostante – proseguono i due sindacalisti – uno di essi, temporaneamente ristretto nella saletta ricreativa, ha ulteriormente distrutto libri e tavoli in plastica, sedie, ed ha demolito tutto rompendo vetri e spaccando oggetti. Tutto questo è durato fino alla mattina alle 6, con quattro poliziotti costretti a recarsi al Pronto soccorso dell’ospedale cittadino, riportando il versamento ad un ginocchio. La situazione è tornata alla normalità verso le 9, con il supporto di altri colleghi».

«Una situazione esplosiva nella Circondariale di Ascoli Piceno», proseguono Campobasso e Di Marzio, commentando i disordini avvenuti nel carcere. «La denuncia del SAPPe è la urgente necessità di trovare soluzioni concrete a questa spirale di violenza. Per questo, il primo Sindacato del Corpo, il SAPPE, torna a chiedere urgenti provvedimenti per assicurare tutti gli elementi necessari a garantire la sicurezza degli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria». I sindacalisti, che esprimono solidarietà al personale del Reparto di Polizia del carcere di Ascoli Piceno, ribadisce ancora una volta che «il Sappe denuncia ormai da tempo la situazione insostenibile delle carceri delle Marche ma il dato oggettivo è che chi dovrebbe intervenire e tutelare i nostri Agenti continua a tacere ed a restare inerme. Mai udito un silenzio così assordante da parte di questa Amministrazione Penitenziaria!».

«La situazione penitenziaria è sempre più critica – commenta il Segretario Generale del SAPPE, Donato Capece, che ribadisce – Sono decenni che chiediamo l’espulsione dei detenuti stranieri, un terzo degli attuali presenti in Italia, per fare scontare loro, nelle loro carceri, le pene come anche prevedere la riapertura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari dove mettere i detenuti con problemi psichiatrici, sempre più numerosi, oggi presenti nel circuito detentivo ordinario. Ma servono anche più tecnologia e più investimenti: la situazione resta allarmante, anche se gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria garantiscono ordine e sicurezza pur a fronte di condizioni di lavoro particolarmente stressanti e gravose».

Stigmatizza il grave episodio avvenuto nel carcere di Marino del Tronto ed esprime solidarietà agli Agenti del Corpo che sono rimasti contusi: «Con queste ulteriori gravi eventi critici, sale vertiginosamente il numero dei poliziotti coinvolti da detenuti senza remore in fatti gravi e violenti tra le sbarre. Esprimiamo la massima solidarietà e vicinanza a tutte le colleghe ed i colleghi della Casa circondariale di Ascoli Piceno, ma questi ultimi episodi devono far riflettere i vertici dell’Istituto e della Regione». E definisce «semplicemente allarmanti ed inquietanti» alcuni degli eventi critici accaduti nelle carceri del distretto emiliano-romagnola e marchigiano dal 1° settembre al 31 dicembre 2023: «Pensate, ci sono state 471 denunce per resistenza ed ingiuria a pubblico ufficiale5 proteste collettive con rifiuto di entrare in cella. Ma ancora più gravi le aggressioni a poliziotti: 37 quelle che hanno visto assegnare ai malcapitati fino a sette giorni di prognosi, 11 quelle con prognosi da 8 a 20 giorni e ben 4 aggressioni con prognosi maggiori di 20 giorni».

«Numeri da brividi – conclude Capece – . Basta! Siamo noi a non poterne più da questa situazione di diffusa illegalità: siamo a noi a doverci chiedere dove è lo Stato?». Da qui, la richiesta di Capece al Sottosegretario alla Giustizia Delmastro affinché si rechi personalmente nel carcere di Marino del Tronto, ad Ascoli Piceno «perché qui serve, forte ed evidente, la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci!».

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