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Ambiente, nuove prescrizioni forestali. Stefani: ‘Produciamo noi le nostre cose e in casa’

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Ascoli Piceno, Convegno: nuove prescrizioni forestali (Il Martino - ilmartino.it -)

ASCOLI PICENO – ‘Una giornata importante, perché la formazione sul tema della forestazione è fondamentale, in un contesto contemporaneo dove i cambiamenti climatici assumono una connotazione emergenziale. Una formazione che non può prescindere anche dalla conoscenza delle nuove regole che disciplinano la gestione delle attività forestali nelle Marche’.

Sono le parole del vicepresidente Anna Casini, assessore alle Foreste, elargite durante il convegno, organizzato dalla Regione, al Consind di Ascoli Piceno. Una ‘giornata formativa’ alla quale erano presenti operatori forestali, Unioni montane e i Carabinieri forestali.

Ascoli Piceno, Convegno: nuove prescrizioni forestali (Il Martino - ilmartino.it -)

Anna Casini

L’occasione del confronto è stata la presentazione delle nuove ‘Prescrizioni di massima e polizia forestale’ introdotte nelle Marche. Un lavoro di revisione e aggiornamento delle normative regionali, curato da un gruppo di lavoro composto da alcuni componenti del Tavolo regionale per le foreste, in rappresentanza della Regione, delle Unioni montane, dei Carabinieri forestali, della Politecnica delle Marche, dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali.

Le prescrizioni rappresentano le ‘forme di governo’ delle superfici boscate marchigiane, definendo i comportamenti tecnici e pratici per eseguire qualsiasi taglio boschivo da parte dei proprietari, dei gestori (pubblici e privati), delle imprese forestali delegate all’esecuzione dei lavori.

Due le novità più significative:

  • non occorre più l’autorizzazione paesaggistica, in quanto gli interventi sono ora considerati ‘tagli colturali’;
  • viene introdotto il ‘Progetto di taglio’, con riferimenti tecnici e cartografici, redatto da un professionista forestale abilitato, per gli interventi ad uso commerciale (aree che eccedono due ettari per le fustaie e sei ettari nei cedui).

Nel corso del convegno è stato presentato anche l’aggiornamento del Vademecum delle prescrizioni regionali. Tra gli intervenuti, il direttore generale ministeriale della Forestazione, Alessandra Stefani che ha parlato della necessità di investire sui vivai nazionali:

‘Occorre sapere dove prendere il materiale che serve agli investimenti forestali. È meglio che produciamo noi le nostre cose e in casa‘, con un chiaro riferimento alla Xylella, giunta in Italia da materiale importato. Si è quindi soffermata sull’importanza della formazione, pianificazione e certificazione (‘gli alberi non si abbracciano, si curano!’), con un aggiornamento sulle novità presto introdotte dalla normativa nazionale in materia di forestazione.

La dirigente regionale, settore forestale, Francesca Damiani, ha sottolineato – e viene sottolineato anche nel comunicato della Regione – l’importanza di una gestione sostenibile delle superfici boscate, evidenziando che l’82 per cento è di proprietà privata, con un tasso di utilizzazione economica molto basso: ‘Lasciamo abbandonata una risorsa fondamentale che gli stessi obiettivi europei individuano come strategica per la salvaguardia ambientale’.

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Jesi rende omaggio ad Amedeo Modigliani a cento anni dalla scomparsa del genio livornese

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evento Amedeo Modigliani l’uomo e l’artista Jesi rende omaggio al genio livornese

JESI – Anche Jesi rende omaggio ad Amedeo Modigliani, un secolo dopo la sua morte. Domenica 5 dicembre presso la Sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi si è tenuto l’evento “Amedeo Modigliani, l’uomo e l’artista” organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi.

Nel 2020 si sono celebrati i cento anni dalla morte del geniale pittore livornese ma, a causa delle limitazioni dettate dall’emergenza COVID 19, non è stato possibile organizzare un evento per ricordare la grandezza dell’artista noto per i nudi femminili, le figure filiformi e per essere stato amico e collega di importanti artisti di spicco, tra pittori e intellettuali, del secolo scorso.

Inquieto e capriccioso, Modigliani ha incarnato quel modello perfetto di “pittore maledetto”, da cui l’appellativo francese Modì (maledetto). Le sue opere parlano, però, un linguaggio perduto di ricerca “classica” e di impenetrabile tensione verso la perfezione. Come ricordato dalla relatrice Monia Fratoni, storica dell’arte, il genio dell’artista fu capito solo dopo la sua prematura morte, avvenuta nel Gennaio del 1920 a soli 36 anni. Spesso nei ritratti di donne o nelle sue sculture gli occhi ermetici e socchiusi raccontano storie che portano in sé qualcosa di tragico e fatale, un po’ come la parabola della sua esistenza che sappiamo essere stata costellata di esperienze irripetibili, inquieta malinconia e da un epilogo intenso e drammatico. Nonostante i suoi nudi si ispirassero ai modelli rinascimentali di Botticelli e Michelangelo, la sua prima esposizione personale di quadri, nel dicembre 1917, fu subito chiusa dalla polizia francese, in quanto le sue rappresentazioni del corpo femminile furono ritenute scandalose dai benpensanti dell’epoca.

All’interessante relazione della prof.ssa Monia Fratoni, storica dell’arte, dal titolo “Amedeo Modigliani. Lo sguardo altrove”, sono seguite alcune letture, a cura di Roberta Javarone, attrice teatrale, socia fondatrice del gruppo “Straccamerigge” di Jesi, tratte da inediti (sia poetici che estratti da una scenografia) del noto poeta Dante Maffia (candidato in passato al Premio Nobel) e socio onorario da anni dell’Associazione Culturale Euterpe, dedicati all’amore tra il pittore livornese e la tormentata poetessa russa Anna Achmatova.

È intervenuto poi lo scrittore jesino Stefano Vignaroli, per parlare dell’antologia “Il grande racconto di Modigliani” (Edizioni della Sera, Roma, 2020), curato da Monia Rota dove figura, tra gli altri, il racconto “Alice” dello stesso Vignaroli, peraltro Segretario dell’Associazione Euterpe. Sempre Roberta Javarone ha dato lettura di un estratto di questo racconto e di un altro racconto della stessa antologia, dal titolo “Scandalosa esposizione” di Clara Zennaro, in cui si parla proprio dell’esposizione di quadri del 1917, chiusa immediatamente dalla Polizia francese in quanto scandalosa.

Modigliani, dunque, non solo celebrato artista ma anche esponente centrale nello sviluppo di un fermento culturale attivissimo, tanto nella capitale francese degli anni Venti che in seguito. Il critico letterario Lorenzo Spurio, presentando gli inediti di Maffia, ha tracciato brevemente il variegato e florido contesto letterario nel quale Modigliani a lungo lavorò a contatto con intellettuali di prim’ordine, con attenzione all’amore travolgente e tormentato con la poetessa russa Anna Achmatova (1889-1966). Da ricordare che, proprio per il fatto che Modì era capace di vivere amori travolgenti, la sua compagna Jeanne Hébuterne, incinta del secondo figlio, si suicidò gettandosi da un palazzo di Parigi il giorno dopo il funerale del suo amato Amedeo.

La serata è stata allietata anche da interventi musicali alla chitarra a cura del Maestro Massimo Agostinelli. Al termine sono state consegnate targhe ricordo alla Professoressa Monia Fratoni, alla lettrice Roberta Javarone e al Maestro Massimo Agostinelli.

Un pubblico attento e interessato, abbastanza numeroso se paragonato alle restrizioni dovute al COVID 19, è stato sicuramente il principale protagonista della serata. I doverosi ringraziamenti vanno pertanto, oltre al pubblico, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, alla Fondazione Hohenstaufen, che da qualche anno ha sede anch’essa a Palazzo Bisaccioni, all’Assessorato alla Cultura di Jesi e al Comune di Livorno per il patrocinio morale.

Stefano Vignaroli

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La BCC di Ostra Vetere compie 100 anni

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bcc di ostra vetere compie 100 anni Carlo Cottarelli Ilaria D'Amico Francesco Acquaroli

JESI – Nuova filiale per celebrare il primo secolo dell’istituto di credito. La BCC di Ostra Vetere infatti compie 100 anni. Il taglio del nastro alla presenza del primo cittadino Massimo Bacci, Ilaria D Amico, famosa giornalista televisiva e compagna di luigi Buffon intramontabile portiere della Juventus e della nazionale, la benedizione del nuovo Credito Coperativo da parte del vescovo della diocesi di Jesi, monsignor Gerardo Rocconi.

La giornata ha proseguito al Pergolesi, dove si è discusso di economia, impresa, investimenti, risparmio e prestito. Teatro al completo nel rispetto delle normative vigenti sul Covid e platea molto attenta ai temi affrontati.

Alternati dalla moderatrice d’eccezione Ilaria D’Amico, che ha saputo guidare con grande professionalità e conoscenza delle materie affrontate il dibattito, sono intervenuti sul palco il governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli, il celebre economista Carlo Cottarelli, l’imprenditore Enrico Loccioni, figura di spicco dell’impresa regionale presidente della Omonima impresa famosa per il Premio Nazionale per l’Innovazione e il Premio Impresa Ambiente di Legambiente per il Progetto “Leaf Community”, Sergio Gatti, direttore nazionale Federcasse e Vincenzo Palli, direttore nazionale Bcc Risparmio e Previdenza.

Pierpaolo Mascia

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Castelfidardo, perde il controllo, finisce nel fosse e si ribalta con l’auto

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Castelfidardo incidente stradale auto finisce nel fosso e si ribalta

ANCONA – I Vigili del fuoco sono intervenuti lo scorso sabato 4 dicembre intorno alle ore 16.00, in via Giolitti nel Comune di Castelfidardo per un incidente stradale. Per cause ancora in fase di accertamento il conducente di un’auto ha perso il controllo del mezzo ed è finito nel fosso adiacente alla carreggiata.

La squadra di Osimo, intervenuta con un’autobotte, ha provveduto a sistemare un tratto di guard-rail che è stato divelto a seguito dell’impatto con l’autovettura e successivamente a mettere in sicurezza l’area dell’intervento. Sul posto anche i Sanitari del 118 e la Polizia Locale.

Gianni Sarta

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