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Fermo

Lo spettacolo deve continuare: stasera il Teatro dell’Aquila sarà illuminato e visitabile gratuitamente

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FERMO – La Città aderisce all’iniziativa di U.N.I.T.A. (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo)  per sensibilizzare l’opinione pubblica circa la riapertura dei teatri, chiusi per le restrizioni dell’emergenza sanitaria, ‘a un anno di distanza – ricorda U.N.I.T.A. – dal primo provvedimento governativo che come misura di contrasto al Covid ne decideva la chiusura’.

In segno di adesione all’iniziativa verrà illuminato all’esterno il Teatro dell’Aquila la sera del 22 febbraio dalle 19.30 alle 21.30.

‘Un gesto simbolico – spiega U.N.I.T.A – perché questi luoghi tornino ad essere ciò che da 2500 anni sono sempre stati: piazze aperte sulla città, motori psichici della vita di una comunità, con la speranza che si torni prima possibile ad una riapertura in sicurezza dei teatri dove la parte essenziale e indispensabile di ogni spettacolo è il pubblico’.

Paolo Calcinaro (Il Martino - ilmartino.it -)

Paolo Calcinaro

‘La speranza – dichiara il primo Cittadino Calcinaro, nel omunicato stampa del Comune – è di poter tornare al più presto alla qualità,  ai record e ai numeri del nostro Teatro dell’Aquila. Sarà un percorso non immediato, graduale, per cui invito ancor più a vaccinarsi per vivere questi momenti e viverli in sicurezza’.

Micol Lanzidei

‘Rispondiamo all’appello con un gesto simbolico che ci aiuti a non dimenticare l’importanza del teatro e la necessità di non abbandonare il dibattito sulla sua riapertura – continua l’assessore alla cultura Micol Lanzidei. Oltre all’accensione esterna abbiamo realizzato, in linea con le iniziative di altri teatri italiani, dei manifesti che ci ricordano la meraviglia del teatro attraverso le parole pronunciate da personaggi illustri del mondo della cultura e dello spettacolo. Inoltre, per chi lo desidera all’esterno dell’edificio sarà messa a disposizione una speciale cassetta della posta dove potranno essere imbucati messaggi, pensieri e riflessioni per esprimere la propria vicinanza e solidarietà al mondo della cultura. Teatro che, per questa occasione, rimarrà aperto alle visite gratuite dalle ore 19.30 alle ore 21.30.

Piccoli ma importanti segni per testimoniare – conclude l’assessore – la nostra vicinanza anche a chi lavora nel mondo della cultura, penalizzato oramai da mesi’.

Fermo

Fermo: false autocertificazioni e illeciti, denunce e sanzioni

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guardia di finanza

FERMO – Proseguono ininterrottamente le indagini dei Finanzieri del Gruppo e del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Fermo nel settore della spesa pubblica. Le recenti investigazioni hanno consentito di smascherare negli ultimi mesi ulteriori 55 false autocertificazioni di requisiti per ottenere vari benefici economici.

Le dichiarazioni sostitutive sono presentate dai cittadini per ottenere sussidi di varia natura, quali ad esempio il reddito di cittadinanza, l’assegno sociale, il gratuito patrocinio, la cassa integrazione o i contributi a fondo perduto introdotti dal decreto legge 34/2020, in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali, in favore delle aziende in difficoltà a causa della pandemia.

In merito al reddito di cittadinanza, concesso sulla scorta di autocertificazioni attestanti tra l’altro oggettive condizioni di difficoltà economica, sono state molteplici le discordanze rilevate dalle Fiamme Gialle fermane tra la situazione economica e patrimoniale dichiarata e quella effettiva dei richiedenti. Oltre a falsità ed omissioni relative alla situazione economico patrimoniale, sono emerse ulteriori situazioni incompatibili con la legittima riscossione del beneficio, come la carenza del requisito di residenza minima di 10 anni sul territorio italiano, l’assenza del permesso di soggiorno permanente, inesattezze circa l’effettiva composizione del nucleo familiare o l’omissione della comunicazione di attività lavorative iniziate dopo la presentazione della domanda.

In uno dei numerosi casi riscontrati, i militari hanno denunciato una donna, cittadina extra-comunitaria
residente a Porto Sant’Elpidio e percettrice della misura economica in parola, poiché, nell’ambito di un
controllo in materia di circolazione transfrontaliera di valuta presso l’aeroporto di Bologna, è stata trovata in possesso di 20.145 euro in contanti, mai dichiarati all’Inps, né al momento della presentazione dell’istanza per l’ottenimento del beneficio, né successivamente.

Sul fronte dei controlli eseguiti per verificare la corretta percezione dei contributi introdotti dalle norme
emergenziali in favore delle imprese colpite dalla crisi pandemica, i militari del Gruppo di Fermo hanno poi constatato la posizione irregolare di due aziende, elevando nei loro confronti le previste sanzioni
amministrative pecuniarie, poiché entrambe hanno dichiarato un’inesistente contrazione del volume d’affari realizzato ad aprile 2020, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Nel corso di un analogo controllo effettuato nei confronti di un’autofficina operante nel fermano, che aveva anch’essa illegittimamente beneficiato del contributo a fondo perduto, è stata inoltre riscontrata la presenza di un lavoratore, posto in cassa integrazione da un’altra azienda operante nel medesimo settore, intento a svolgere “a nero” le proprie mansioni di meccanico. Al termine dell’attività i militari, oltre a notiziare la competente autorità per la revoca della cassa integrazione, hanno elevato a carico del datore di lavoro la sanzione amministrativa di circa 9 mila euro per non aver comunicato l’instaurazione del rapporto di lavoro e per aver retribuito lo stesso in contanti, modalità vietata dalla vigente normativa.

Ulteriori indagini nel settore della spesa pubblica hanno permesso inoltre di segnalare alla Procura della
Repubblica di Fermo due responsabili e di sanzionarne amministrativamente altrettanti per aver omesso di dichiarare taluni redditi, effettivamente percepiti, al fine di ottenere l’assegno sociale, prestazione assistenziale erogata dall’Inps in favore di persone che, al raggiungimento del sessantasettesimo anno di età, si trovano in condizione economiche disagiate.

Da ultimo, è stato denunciato per falsità ed omissioni un cittadino italiano residente nel fermano per non aver dichiarato di percepire il reddito di cittadinanza nell’istanza avanzata al Tribunale di Fermo per ottenere, in una causa penale, il patrocinio gratuito a spese dello Stato.

Nel complesso, l’azione di contrasto dei militari del Comando Provinciale di fermo agli illeciti compiuti in materia di spesa pubblica ha permesso di constatare l’indebita percezione di somme quantificate in oltre 165 mila euro.

L’azione della Guardia di Finanza nel comparto della spesa pubblica mira a scoprire e perseguire tutte quelle condotte illegali, di spreco, malversazione e indebito accesso a prestazioni assistenziali, che generano iniquità e minano la coesione sociale, pregiudicando la corretta destinazione delle risorse dello Stato. Il corretto impiego dei fondi pubblici aiuta la crescita produttiva e occupazionale e contribuisce, nell’attuale congiuntura, ad arginare l’impatto negativo della crisi economica e sociale conseguente all’emergenza pandemica ed a sostenere il rilancio del Paese.

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Fermo

Fermo: assume cocaina e si sente male, 20enne in ospedale. Mosca nel piatto, scoppia lite al ristorante

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FERMO – Sono proseguiti nel fine settimana appena trascorso i controlli delle Forze di polizia disposti dal Questore di Fermo sulla costa.

Tutte le Forze di polizia del fermano, pattuglie della Polizia di Stato della Questura e della Polizia Stradale, equipaggi dei militari dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e operatori delle Polizie Locali dei comuni del litorale hanno controllato le aree della costa con particolare attenzione alle zone di aggregazione dei cittadini e dei turisti, le strade dei lungomare dei Comuni costieri ed il transito ai caselli autostradali di Fermo-Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio.

Attività senza sosta per la prevenzione dei reati e la sicurezza della circolazione, verifiche amministrative finalizzate al contrasto ai comportamenti che possono contribuire alla ulteriore diffusione dell’epidemia la curva dei contagi della quale è in crescita nella nostra regione e nella provincia fermana soprattutto per il mancato rispetto del divieto di assembramento.

Le persone identificate nel corso delle attività straordinarie sono state poco più di 150 mentre quasi 100 i veicoli sottoposti ad accertamenti e 7 le sanzioni elevate per violazioni delle norme del Codice della Strada.

Massima attenzione è stata rivolta, anche nel decorso fine settimana, alle attività commerciali della costa quali bar, chalet ed esercizi di ristorazione, nei quali il personale della Polizia Amministrativa della Questura ha vigilato sul rispetto delle disposizioni normative concernenti il divieto di organizzare feste da ballo e relative alla corretta organizzazione delle attività per evitare gli assembramenti dei clienti.

Vigilanza e controllo ma anche impegno per ricordare ai gestori delle attività sia i divieti previsti ma anche le sanzioni, pecuniarie e accessorie, disposti dalle vigenti normative. Ancora in risalto le liti tra giovani, spesso scaturite per futili motivi e nella quasi totalità dei casi gli operatori della Polizia di Stato, immediatamente intervenuti a seguito delle segnalazioni pervenute al numero unico di emergenza 112, hanno riscontrato l’eccessiva assunzione di bevande alcoliche.

Alcool ma anche sostanze stupefacenti, come l’intervento presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Murri dove era stato segnalato l’arrivo di un giovane in condizioni critiche determinate da una overdose. I poliziotti hanno proceduto ad identificare il soggetto, un ragazzo circa ventenne residente a Fermo il quale, dopo aver assunto, nella propria autovettura, cocaina asseritamente acquistata a Porto Sant’Elpidio si era sentito male ma era riuscito a contattare il 118 il personale del quale lo aveva trasportato per le cure al nosocomio, grazie alle quali il giovane, all’arrivo della Volante, è apparso lucido e cosciente.

Sono in corso gli accertamenti di polizia giudiziaria per risalire all’identificazione dello spacciatore. Un ulteriore intervento della Volante a Porto San Giorgio per il rinvenimento di una pistola nei pressi di una stazione per il conferimento dei rifiuti. Un operatore ecologico, durante la propria attività, ha ritrovato l’arma, successivamente riscontrata essere una pistola scacciacani e ha segnalato il fatto alla Polizia di Stato; i poliziotti dopo l’accertamento dell’effettiva natura dell’arma hanno proceduto al sequestro della pistola a carico di ignoti.

Tra gli altri numerosi interventi, quello svolto presso un esercizio di ristorazione del lungomare sangiorgese dove il titolare aveva segnalato la presenza di due clienti stranieri che non volevano pagare la consumazione di due panini; la scusa, quella classica recuperata da film della commedia italiana d’altri tempi, il ritrovamento una mosca nel piatto contestato al termine del pasto. Dopo un’accesa discussione tra il gestore e i clienti fantasiosi, un amico dei due fantasiosi ha provveduto a onorare il debito.

Oltre gli interventi, fondamentale è stata l’attività di vigilanza per lo svolgimento in sicurezza delle molteplici manifestazioni ed eventi che hanno animato la costa fermana fino ad arrivare al controllo delle vaccinazioni anti-Covid effettuate nel centro di Porto San Giorgio e le problematiche determinate dalla interruzione della circolazione ferroviaria causata dagli incendi che hanno interessato la costa marchigiana e costretto centinaia di viaggiatori ad attendere, fino alle 2 di questa mattina, presso lo scalo ferroviario sangiorgese e l’antistante piazza.

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Fermo

Pedaso: 38enne latitante finisce in carcere

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PEDASO – A fronte dei controlli eseguiti in questi giorni dalle Forze dell’Ordine, un 38enne residente in Germania, è stato arrestato in quanto latitante. Sull’uomo gravavano diversi reati commessi a Pedaso negli anni precedenti. Per lui si sono aperte le porte della casa circondariale di Fermo, dove dovrà scontare una pena pari a 8 mesi di reclusione.

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