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Teramo

Massimo Vagnoni: «Abbiamo realizzato grandi opere, che Martinsicuro aspettava da anni. Adesso vogliamo completare l’opera»

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Massimo Vagnoni sindaco uscente ricandidato alle Elezioni Amministrative 2022 di Martinsicuro

Il primo cittadino uscente, Massimo Vagnoni, commenta l’azione dell’Amministrazione che ha guidato: «sfido chiunque a dire che quello che abbiamo realizzato è frutto del lavoro di altri. Se hai idee e progetti concreti, le opere si realizzano, indipendentemente dal colore politico. Avanti così, con un progetto aperto a tutti che mette al primo posto i temi che interessano il territorio e non inutili polemiche».

MARTINSICURO – Massimo Vagnoni, primo cittadino uscente, rivendica con forza i risultati compiuti dalla sua Amministrazione e spiega i motivi che l’hanno spinto a ripresentare la propria candidatura alle Elezioni Amministrative di domenica 12 giugno.

Sindaco Vagnoni, recentemente Martinsicuro è stata meta di visite illustri da parte di nomi di primo piano della politica nazionale e regionale. Le prossime Elezioni Amministrative hanno un’alta valenza politica?

Sinceramente non credo. Gli appuntamenti elettorali che hanno visto la presenza di figure politiche di spicco non mi sono sembrati molto attinenti a questa campagna elettorale. Rientrano a mio avviso in un’ottica elettorale a sostegno delle proprie liste, piuttosto che in una strategia politica mirata a questo territorio.
Dal canto mio, ho sempre detto, e lo ripeto, che a livello locale la valenza politica non mi interessa. Io ho chiamato il presidente della Regione Marsilio e il sottosegretario D’Annuntiis, per discutere insieme agli operatori turistici di un problema importante come quello dell’erosione, che interessa tutto il territorio.
Continuo a fare insomma, quello che ho sempre fatto in questi anni, ovvero impegnarmi per far incontrare le istituzioni con le istanze dei cittadini, al di là delle valenze politiche e indipendentemente dalla campagna elettorale.

E in merito alle polemiche che l’hanno investita in questa campagna elettorale, relative alla presenza di esponenti di partito nelle liste a sostegno della sua coalizione, cosa replica?

Il dibattito non mi appassiona e preferisco lasciarlo ad altri. Avevo già detto in tempi non sospetti, che se mi fossi ripresentato avrei riproposto un progetto nel solco di quello di cinque anni fa, ovvero senza vincoli di partito e aperto a chiunque. Vorrei ricordare che un anno e mezzo fa lo stesso Pd locale aveva fatto apprezzamenti nei confronti dell’azione della nostra Amministrazione e che al nostro interno ci sono persone con un’ideologia di sinistra, alle quali non andiamo certo a chiedere la sottoscrizione di una tessera di partito.
Se avessi voluto presentarmi con una coalizione di centrodestra avrei potuto farlo ed ottenere l’appoggio dei partiti, ma non è questo il mio interesse. Se qualcuno vuole giocare su questo ci giochi, ma io sono qui per affrontare temi concreti che riguardano le esigenze del territorio, le polemiche sterili le lascio ad altri.

E invece in merito alla composizione degli schieramenti, se l’aspettava la candidatura di Emma Zarroli?

Non è stato un fulmine a ciel sereno, ecco. Erano venute meno, specie negli ultimi tempi, alcune condizioni necessarie per lavorare insieme. Rispetto comunque la decisione della Presidente del Consiglio Comunale uscente. In Amministrazione certe dinamiche possono capitare. Le parti in causa possono comunque contribuire allo sviluppo del territorio, confrontandosi da parti opposte.

Siamo nella settimana che precede il voto, è ottimista?

Sì, lo sono. Abbiamo avuto molti incontri e molte possibilità di confronto con i cittadini e posso dire che ho notato un apprezzamento generale sia nei confronti dell’operato sin qui svolto, che nei confronti del nuovo progetto che stiamo illustrando alla cittadinanza. Adesso dobbiamo dare continuità alla nostra azione.

Come è stato fino ad ora amministrare Martinsicuro?

Non abbiamo trovato un terreno fertile. Al di là di quello che sento dire da alcuni candidati di schieramenti opposti, non abbiamo trovato nessun tipo di progettualità in essere per quanto riguarda le grosse infrastrutture, oppure abbiamo dovuto riscrivere da capo quelle presenti perché inadeguate.
Certo, amministrare non è mai facile, ma ci siamo ritrovati a partire pressoché da zero. Ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo dotato la città di importanti progetti, che sono stati i punti di partenza per nuove opportunità di finanziamento, che siamo stati bravi a cogliere.
Quando sento dire che i nostri risultati sono frutto del lavoro passato mi viene da sorridere. Io rispetto sempre chi mi ha anticipato, ma sfido chiunque a dire che quello che abbiamo realizzato è frutto del lavoro di qualcun altro. Certo, anche in passato le Amministrazioni hanno lavorato e portato a termine dei risultati, ma tutto ciò che è stato realizzato durante il nostro mandato è frutto dei nostri sforzi e di quello degli uffici comunali.
Faccio un esempio su tutti: il lungomare. Nel giugno 2017, quando ci siamo insediati c’era un progetto di riqualificazione? Era previsto un finanziamento? La risposta in entrambi i casi è no. Adesso invece c’è un nuovo lungomare già edificato ed un progetto relativo ad un suo ulteriore sviluppo.
Per ricollegarmi a quanto detto poco fa, se abbiamo riportato risultati importanti, è anche perché siamo stati in grado di interloquire costruttivamente pure con le amministrazioni di centrosinistra. Questa è la prova che se hai dei progetti e delle idee, le opere si portano a termine, indipendentemente dal colore politico.

Quindi è il rifacimento del lungomare l’opera di cui rivendica con maggiore orgoglio la paternità?

Si tratta sicuramente di un’opera importante, che abbiamo realizzato dalla A alla Z, ma non c’è solo questo. Il ponte sul Tronto ad esempio, che ancora non è giunto a compimento, ma al quale abbiamo dato forte impulso. O la riconquista della Bandiera Blu, frutto di anni di lavoro dal punto di vista ambientale. O ancora la manutenzione delle scuole, con la quale abbiamo ridato dignità ai plessi scolastici. Questi sono solo alcuni esempi.

E per quanto concerne quello che c’è ancora da fare? Ci sono progetti in itinere?

Sicuramente il piano regolatore deve essere portato finalmente in attuazione. Poi bisogna rimettere mano alla viabilità, con un nuovo piano urbano del traffico e un bici plan per la mobilità sostenibile.
Una delle tematiche che chiunque vincerà le Elezioni dovrà affrontare, riguarda il sociale, specie nei confronti dell’emergenza abitativa. Purtroppo, mi aspetto che nei prossimi mesi le difficoltà di molte famiglie si possano acuire e bisogna trovare i mezzi per essere al loro fianco.
Diciamo che le direttrici sulle quali vogliamo impostare la nostra azione sono quattro: sviluppo urbano, misure a contrasto dell’erosione costiera, riqualificazione del porticciolo e completamento del ponte sul Tronto.

E a che punto si trova la riqualificazione del porticciolo?

Si è concluso l’iter dell’approvazione del progetto preliminare, che è stato indicato tra le priorità della Regione Abruzzo, per un intervento da un milione e ottocento mila euro. Speriamo di poter attingere a questo finanziamento in tempi brevi per poter procedere con la fase successiva e poter costruire finalmente il braccio che impedirebbe l’insabbiamento.

E in merito alle proteste degli ambientalisti nei confronti delle nuove concessioni demaniali, cosa risponde?

Che abbiamo tanto arenile libero e che le concessioni che abbiamo deliberato riguardano la parte centro-nord di Martinsicuro, in concomitanza con strutture ricettive sprovviste di spiaggia. Si tratta di un’azione volta al rilancio turistico del paese che non impatta dal punto di vista ambientale. E le due concessioni sorgeranno in ambienti non protetti.
Se le polemiche invece si riferiscono ad una progetto relativo alla concessione in una zona indicata come luogo di nidificazione del fratino, rispondo che, sebbene l’area non sia compresa in quella del biotopo costiero, abbiamo fermato il progetto.

E per quanto riguarda i progetti futuri? Tra un paio di anni ci saranno le Elezioni Regionali, lei sta facendo qualche progetto in tal senso?

No. Mi candidato alle Elezioni per amministrare Martinsicuro per i prossimi cinque anni.

Teramo

Arrestato a Teramo, era già stato espulso dal Paese: obbligo di presentazione a PG

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arresto ad atri polizia

Un uomo di 61 anni di origine extracomunitaria è stato sorpreso in Piazza Progresso nonostante fosse sottoposto al divieto di rientro in Italia fino al 2027.

TERAMO – Durante i controlli intensificati disposti dal questore, una pattuglia della Squadra Volante ha arrestato nelle settimane scorse un uomo di 61 anni di origine extracomunitaria, che in passato era già stato espulso dal Paese e che aveva ricevuto il divieto di far rientro per cinque anni.

L’uomo infatti, gravato da numerosi precedenti di polizia per i reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori, nel settembre del 2022 aveva ricevuto dal Questore di Teramo il decreto di espulsione ed il divieto di reingresso.

Dopo aver trovato l’uomo espulso dal Paese in Piazza Progresso a Teramo, gli agenti lo hanno arrestato e lo hanno condotto presso l’abitazione del figlio, sotto misura precautelare della custodia domiciliare. Il 16 febbraio scorso l’arresto è stato convalidato e l’uomo è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziairia.

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Teramo

Teramo, auto parcheggiate rigate: denunciata. Danni per migliaia di euro

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Ai poliziotti che l’hanno rintracciata ha detto che si è trattato di un gesto impulsivo dettato dal fatto che le auto in sosta in quel punto la infastidivano.

TERAMO – Fiancate di auto rigate con un oggetto contundente e danni per diverse migliaia di euro. E’ quanto hanno amaramente scoperto i proprietari dei veicoli parcheggiati in via Romualdi, lo scorso 10 gennaio. Le auto non sono state rigate da qualche ragazzo scalmanato, bensì da una donna di 44 anni residente a Teramo.

Ai poliziotti che l’hanno rintracciata ha chiesto scusa ed ha spiegato di aver agito sotto impulso. A farla scattare, il fastidio provocatole dalle auto in sosta in quel punto. Così ha tirato fuori un mazzo di chiavi ed ha danneggiato i mezzi.

Agli agenti ha detto anche di non essersi resa conto di aver provocato danni così ingenti, che ammontano infatti a diverse migliaia di euro. La maggior parte dei proprietari dei veicoli coinvolti non aveva stipulato l’assicurazione contro gli atti vandalici.

Dopo le denunce presentate in Questura, il personale di Polizia si è messo al lavoro per rintracciare il responsabile dei danneggiamenti. La donna è stata identificata grazie al filmato immortalato da una telecamere di un sistema di videosorveglianza privato della zona.

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Teramo

Martinsicuro piange Pietro Pezzuoli, maestro di calcio truentino

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pietro pezzuoli

TERAMO – Si è spento a 78 anni Pietro Pezzuoli, che per chi ha giocato a calcio tra Martinsicuro e San Benedetto del Tronto era semplicemente “Mister”. Pezzuoli ha lottato contro un brutto male che alla fine non gli ha dato scampo. Lascia la moglie Carla ed i tre figli Simona, Sandra e Domenico.

Personaggio molto noto, era considerato un’istituzione calcistica a livello locale. Ha allenato generazioni di ragazzi passando per le giovanili di Martinsicurese, Villa Rosa, Sambenedettese e Torrione Calcio. Tra i tanti messaggi di cordoglio ed affetto, quello del sindaco di San Benedetto del Tronto Antonio Spazzafumo: «Mr Pezzuoli Pietro voglio ricordarti così. Per te il calcio era la vita, per te allenare i giovani era la vita, per te il Torrione era la vita. Vincere era cosa semplice ma nei momenti critici hai sempre saputo sfoderare la simpatia che serviva per stemperare le sconfitte. Buon viaggio grandissimo Mr».

Tra i suoi tanti meriti, vi è anche quello di aver contribuito in maniera più che determinate alla fondazione di questo giornale. Di seguito un ricordo dell’editore Fejsal Iseini:

«Correva l’anno 2011. Il nostro giornale era ancora in fase di progettazione. Il carissimo amico Pietro scriveva articoli insieme a me ed altri, ancora inesperti, giornalisti. Ricordo con affetto i nostri incontri quotidiani, in cui passavamo il tempo a condividere opinioni, parlare di ricordi e, soprattutto, giocare a scacchi, una delle grandi passioni di Pietro.

Era mattina presto, suona il citofono dell’azienda ed era lui. All’ingresso del mio ufficio, aprendo la porta, urlò: «è arrivato il martino!». Fu una folgorazione. In quel momento decidemmo che il nostro giornale si sarebbe chiamato così.

In tanti oltre a me hanno avuto la fortuna di averlo avuto come amico, allenatore di calcio, educatore e grande insegnate di vita. Infatti, da buon amante della filosofia, non mancava di dispensare consigli e spunti di riflessione attraverso citazioni di grandi pensatori.

Ci lascia un uomo d’altri tempi, irripetibile e dai grandi valori umani. Tutti noi amici, allievi e concittadini ci stringiamo alla famiglia in questo triste e doloroso addio ad uno dei capitoli più importanti della nostra vita».

I funerali di Pietro Pezzuoli si terranno giovedì 22 febbraio, alle 10 nella chiesa del Sacro Cuore di Martinsicuro.

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